Valentino Rossi: “Lorenzo mi ha sempre rispettato, sono vicino alla Yamaha”

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    AP/LaPresse

    Dopo l’ennesima gara opaca in cui questa volta il Dottore è stato anche autore di una caduta a pochi giri dal termine, il futuro di Valentino Rossi è ancora più incerto. Ducati infatti sembra non riuscire a risolvere i problemi tecnici che costringono il campione di Tavullia alle retrovie e quindi il futuro per Vale non sembra offrire grandi speranze. E’ vero anche che nel progetto 2013 è entrata anche Audi, il che dovrebbe portare capitali e importanti novità tecniche per la casa di Borgo Panigale, ma è anche vero che se Rossi vorrà aderire al nuovo progetto di Audi dovrà accettare tutti i rischi e i dubbi che l’inizio di un nuovo progetto comporta.

    Anche le parole del diretto interessato lasciano trasparire che a 33 anni il progetto Ducati-Audi sarebbe un progetto troppo a lungo termine per un pilota che come lui vuole tornare subito vincente: “La proposta Audi ha un suo fascino, ma la Ducati sarebbe una scommessa a lungo termine”. Se poi consideriamo che lo stesso pilota ha definito “offerta al ribasso” quella che Ducati gli ha fatto dopo la gara americana di Laguna, il divorzio della coppia tutta italiana sembra inevitabile.

    Quindi come abbiamo già detto, Valentino Rossi è l’uomo mercato di questa stagione, visto che gli scarsi risultati ottenuti con la casa di Borgo Panigale potrebbero portare Rossi a divorziare dalla casa italiana, per ritornare in sella a una moto giapponese proprio per cercare di tornare in lotta per le posizioni che contano. In questo caso l’opzione più accreditata sarebbe quella di un ritorno in Yamaha al fianco di Jorge Lorenzo portando con sé un main sponsor che manca sulle carene della casa di Iwata proprio da quando il pesarese ha lasciato la Yamaha nel 2010.

    Se si pensa poi che in un’intervista di circa un mese fa il numero uno della Dorna, Carmelo Ezpeleta, aveva dichiarato: “Valentino l’anno prossimo sarà in sella ad una moto competitiva”, il ritorno di Valentino in Yamaha sembra ancora più vicino avendo di fatto l’appoggio del CEO della Dorna che ha assolutamente bisogno che il pilota più carismatico e più seguito nel mondo torni a lottare per la vittoria risollevando la MotoGP dalla crisi di ascolti e spettacolarità che sta attraversando, dal momento che né Lorenzo, né Stoner né nessun altro pilota riesce a muovere quelle masse di tifosi che il mago di Tavullia riesce a portare negli autodromi di tutto il mondo o a catalizzare davanti agli schermi televisivi.

    AP/LaPresse

    Continuando ad analizzare la situazione e i rumors che circolano a riguardo, non possiamo tralasciare le dichiarazioni del maiorchino di casa Yamaha che si è detto favorevole al possibile ritorno dell’italiano visto che “Siamo stati una buona coppia nel passato”. Certo la parola finale non spetta al pilota, ma come tutti sanno Jorge ha assunto un peso importante all’interno del team Yamaha Factory e inoltre non bisogna dimenticare che la casa dai tre diapason con l’arrivo di Valentino tornerebbe ad avere un main sponsor, cosa che nonostante tutte le vittore Jorge non è mai riuscito ad assicurare.

    Infine non bisogna tralasciare le dichiarazioni del diretto interessato, Valentino Rossi, che ha recentemente dichiarato: “Le trattive con Yamaha sono molto avanti. Jorge è sempre stato molto bravo con me in questi anni difficili, fra tutti è quello che ha mostrato più rispetto. In questo mondo c’è tanta gente invece a cui piace creare aspettative, ma poi gli dà gusto massacrarti, se li deludi”.

    Affermazioni importanti e allo stesso tempo pesanti quelle del pesarese che lasciano quasi trasparire un senso di malinconia per la Yamaha, come se quel BYE BYE BABY con cui ha salutato la sua M1 non avesse posto del tutto fine a quella storia d’amore iniziata nel 2004, ma la frase finale delle dichiarazioni di Vale suona come un’accusa per il mondo della MotoGP.

    L’ennesima accusa a questo mondo dopo quelle che Stoner ha esternato a raffica dopo l’annuncio del suo ritiro, ma se le accuse iniziano ad arrivare anche da un pilota che ha segnato la storia degli ultimi 12 anni del motomondiale, vincendo 7 titoli nella top class e riscrivendo i limiti della MotoGP, questo fa certamente pensare! Certamente gli scarsi risultati sportivi non aiutano Rossi a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma le parole del nove volte campione del mondo arrivano colpiscono in profondità il mondo della MotoGP che ora più che mai ha bisogno di lui per tornare a offrire spettacolo.

    Quindi se il detto tre indizi fanno una prova, è vero, allora il ritorno di Vale in Yamaha dovrebbe essere cosa fatta, per alcuni le due parti si sarebbero addirittura già incontrate e sarebbe già stato raggiunto un accordo. Come sempre per avere la certezza di come si evolverà il mercato piloti in vista della prossima stagione a noi non resta che attendere i prossimi appuntamenti di Indianapolis e Brno, dove solitamente tutte le trattative arrivano a un punto di svolta e i piloti decidono per quale casa correranno nella stagione successiva.