Valentino Rossi: “Mai a mio agio sulla Ducati”

ROssi confida in un'intervista di non essersi mai sentito a proprio agio sulla Ducati ufficiale di Borgo Panigale

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    Il pilota della Ducati ufficiale, Valentino Rossi si confida in un’intervista esclusiva con la rivista specializzata di Motosprint, nella quale confida tutto il suo disagio provato da quando si trova sulla moto di Borgo Panigale. Il Dottore parla del difficile rapporto con la Desmosedici affrontando tutti problemi che lo affliggono: “Da quando guido la Ducati non mi ci sono mai sentito a mio agio, mai in condizione di dare il 100% o comunque di esprimere al massimo la mia guida. E questo è uno sport dove se non hai il feeling totale col mezzo diventa tutto difficile, oltre al fatto che se non guidi al 100%, gli altri vanno di più”.

    Un Rossi attapirato più che mai, ha concesso qualche giorno fa un’intervista ad una nota rivista specializzata nella quale sputa fuori tutto il suo disagio nel guidare la Desmosedici ufficiale, moto che ricordiamo con Stoner qualche gara la vinceva e non solo. Nel 2007 lo stesso australiano ha portato il marchio di Borgo Panigale sul tetto del mondo con il titolo iridato della MotoGP.

    Il pesarese cerca di far capire ai ducatisti, il perchè di questa involuzione e di come non riesca più a fare la differenza in pista, tralasciando motivazioni personali e anche lo stile confusionario dello sviluppo del progetto Ducati ( cambio di telaio, motore, distribuzione pesi ). Una moto completamente stravolta ed irriconoscibile, se non fosse per il Rosso sulle carene: “Di sicuro non ce la faccio a guidare al limite, e me ne accorgo perfettamente quando sono in moto. Non è che alla fine dico “oh che giro che ho fatto!” e poi guardo il tempo e ci rimango male: lo capisco mentre guido, che sono lento”.

    Ed è qui che il nove volte campione del mondo lancia la sua ultima ma potente bordata, quando parla delle moto che ha guidato sin qui, tra Aprilia, Honda e Yamaha: “La Desmo è una moto che castra un pò i punti forti della mia guida. Ognuno ha i suoi punti buoni e quelli meno buoni: ecco, io con questa moto non riesco a tirare fuori i miei punti di forza, cioè i pregi della mia guida”.