Valentino Rossi: meglio correre il GP di Australia in un’altra stagione

A Phillip Island ieri Valentino Rossi ha conquistato un secondo posto che – come lui stesso ha ammesso - “vale oro”

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    A Phillip Island ieri Valentino Rossi ha conquistato un secondo posto che – come lui stesso ha ammesso – “vale oro”. Il pilota Yamaha aveva però già sollevato una questione riguardante il calendario della MotoGP: perché correre alla fine dell’inverno australe?

    Ora dobbiamo pregare per le condizioni meteo. Speriamo sia primavera e non inverno,” aveva dichiarato sabato Valentino Rossi.

    E nel dopo corsa sottolinea di nuovo l’incidenza delle condizioni meteo sull’andamento della gara: “Le moto sembravano essere sul viscido. Sulla sinistra si scivolava parecchio, almeno lo faceva molto la mia Yamaha, così Stoner aveva anche questo piccolo vantaggio. Qui, la Ducati è andata sempre molto forte e Stoner sono tre volte di seguito che vince. Oggi si è meritato questo successo. Ci riproverò la settimana prossima in Malesia.

    Valentino è stato il primo a dire quello che ormai dovrebbe essere evidente e che in verità pensano in molti (alle proteste del Dottore si è accodato anche Roberto Locatelli): si potrebbe correre l’Iveco Australian Grand Prix in un altro periodo dell’anno ed evitare che le basse temperature e il brutto tempo vadano a condizionare le prestazioni di moto e piloti.

    Il circuito di Phillip Island è uno dei più veloci, più affascinanti e più amati da pubblico e piloti. Ma l’attuale calendario del Motomondiale fa coincidere il Gran Premio di Australia con l’inizio della locale primavera… Un periodo che spesso però si trascina ancora le temperature e le intemperie dell’inverno australe.

    Phillip Island affaccia sul mare dello Stretto di Brass e in questo periodo è battuta spesso da forti venti ed è soggetto a improvvisi acquazzoni. Un clima che rende la vita molto difficile ai piloti e compromette sicurezza e spettacolarità del gran premio.