Valentino Rossi: MotoGP o Superbike?

Valentino Rossi parla dell' attuale condizione della MotoGP 2009 in un' annata di difficile interpretazione

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    Abbiamo già parlato di Randy Mamola e di come il campione americano vede il nuovo regolamente MotoGP 2009.

    Sempre sulla nuova MotoGP 2009 e su quella futura si è espresso anche il pluri-iridato Valentino Rossi.

    Che nella MotoGP 2009 ci sia qualcosa da rivedere o, per lo meno, qualcosa che faccia pensare, è abbastanza palese. Non solo questioni pecuniare, ma soprattutto concettuali.

    Che poi, le due cose siano intrinsecamente legate è un dato di fatto, anche se ci sentiamo di credere che un certo margine di indipendenza ci sia e vada enfatizzato.

    La MotoGP 2009 annovera 18 piloti. Inutile nascondere, ci sono stati tempi migliori.

    Si vede e si percepisce anche dal fatto che grandi case come BMW e Aprilia hanno scelto la Superbike per debuttare piuttosto che la MotoGP.

    Stando così le cose, viene immediato pensare che il 2009 sia una sorta di ano sabbatico per la MotoGP in attesa di una smossa futura che dovrebbe iniziare a mettere radici già da quest’anno. Una svolta necessaria e fisiologica per evitare di trovarsi il prossimo anno a dover elemosinare iscrizioni qua e là a fronte di una Superbike che invece naviga (e, soprattutto, diverte) forse più della cosiddetta classe regina?

    Già, perchè a quanto pare, la Superbike che doveva essere una competizione per derivate di serie, adesso sembra essere l’ altra faccia delle medaglia della MotoGP.

    Vista la situazione economica bisogna fare un passo indietro. – dice Rossi – Lo deve fare la MotoGp, ma anche la Superbike. Dovevano essere moto di serie, invece sono prototipi e girano 2 secondi dalle nostre“.

    Ma, come sarà la MotoGP del 2010 secondo Valentino Rossi?

    [La MotoGP] E’ diventata troppo d’élite e non va bene. – dice il Campione di Tavullia – Il fatto che case come BMW e Aprilia vadano a correre altrove è un segnale che c’è qualcosa di sbagliato. Vorrebbero venire nel motomondiale, ma non ce la fanno perché le nostre moto sono molto sofisticate. Basta pensare che fino al 2006 un privato poteva lottare per vincere il titolo, ma poi con le 800 il divario è diventato enorme.“.

    Non si può dar torto al ragionamento di Valentino. Quali possibili soluzioni, dunque? “Basterebbe vendere le moto della stagione precedente ai team satellite invece di ‘pressarle’ per evitare che qualcuno le veda e le possa copiare. – continua il numero #46 – Secondo me bisognerebbe arrivare ad una griglia di almeno 24 piloti“.

    Parlando di MotoGP 2010, il richiamo alla nuova classe Moto2 viene spontaneo. E Valentino che ne pensa? “Non mi esalterebbe guidare una Moto2 perché sarà come una MotoGP che andrà più piano. A questo punto preferirei una Superbike. E mi sarebbe anche piaciuto sfidare Bayliss. Non escludo di fare una gara in SBK, ma non questa stagione“.

    Repetita Iuvant, avrà pensato il Campione MotoGP 2008.

    A buon intenditore…