Valentino Rossi: niente ritiro dopo la morte di Simoncelli

MotoGP: Valentino Rossi in lutto per la morte dell'amico Marco Simoncelli

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    Non sappiamo quando e come Valentino Rossi tornerà a parlare della morte di Marco Simoncelli. Fino ad ora c’è un messaggio lanciato su Twitter, un comunicato firmato dalla Ducati e la rassicurante opinione del fido Uccio. Nel primo caso, il campione della MotoGP saluta per l’ultima volta l’amico scomparso. Nel secondo e nel terzo, la scuderia del Dottore e l’amico/collaboratore smentiscono le voci circolate nelle ultime ore che parlano di un suo immediato ritiro dalle competizioni. Noi vogliamo precisare che, ad oggi, non c’è nulla di nuovo. Valentino Rossi sarà al suo posto almeno fino a quando non scadrà il contratto con Borgo Panigale. Vogliamo, però, provare ad immaginare cosa frulli adesso nella testa del pilota italiano che, proprio a causa della propria fama, resta sempre al centro dell’interesse degli appassionati.

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    VALENTINO ROSSI. Togliamoci subito il dente. Alcuni parlano di senso di colpa devastante per Valentino Rossi in quanto consapevole di avere dato la ruotata “mortale” a Marco Simoncelli. Come ho già scritto. Spero che nessuno sia mai in grado di dimostrarlo. Né lui, né Colin Edwards meritano questo. E’ stata una fatalità. Piuttosto, ci sono tanti altri elementi da considerare. Rossi perde un grande amico e deve affrontare un mostruoso vuoto di stimoli senza poter contare neppure sulla forza del proprio team. La Ducati non sa da che parte andare. Non sembra ci siano ad oggi le basi per un 2012 più brillante del 2011. Anzi, la pazza Rossa di Borgo Panigale ama stenderlo mettendo ancor di più a rischio la sua incolumità. Vedi il recente caso dell’Australia con l’Alvaro Bautista di turno che per un soffio non lo travolge.

    ANCORA MOTOGP. “Per quelli che lo chiedono, Vale non sta pensando assolutamente di smettere. Mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così. Le speculazioni sull’idea che Valentino avesse pensato di chiudere in anticipo la sua carriera sono false”, ha scritto Alessio Salucci su Twitter. 32 anni ed una bacheca di successi tra le più ricche di tutti gli sportivi, di tutte le epoche, di tutte le discipline, certi ragionamenti hanno un peso specifico ben diverso rispetto a farli a 23 e con ancora tanta fame di vittorie. Cosa frulla nella testa di Valentino Rossi, quindi? Mettiamola così: abbiamo sempre avuto fiducia nella sua capacità di leggere le situazioni, anche le più critiche come l’attuale, con la massima razionalità e nel suo essere al 100% autonomo nel prendere qualunque decisione. Compresa quella, suggerita da qualche parte, di farla finita con le due ruote per provare, adesso che è ancora relativamente giovane, una nuova avventura nel mondo del Rally. O addirittura in Formula 1, in Ferrari, per prendere il posto di Felipe Massa dal 2013. Ad oggi, però, ribadiamolo chiaramente, lui è e resta un pilota di moto.

    Foto: automotive-information.com