Valentino Rossi: “Noi, gli ultimi piloti casinisti”

Valentino Rossi pensa al passato e al futuro

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    Abbiamo parlato ieri di Valentino Rossi e di come il Campione di Tavullia veda la MotoGP di questo e dei prossimi anni anche rispetto alla Superbike.

    Vediamo oggi quale sarebbe, invece, la moto preferita da Valentino e la sua teoria su una generazione di piloti ormai scomparsa…

    E’ un Valentino Rossi maturo quello che parla della sua moto ideale e della “cricca” di piloti a cui appartiene.

    L’ otto volte Campione del Mondo si è aperto e ha raccontato come potrebbe essere la sua moto ideale. E, nonostante siano in tanti a pensare che la “fidanzata perfetta” sia stata e rimanga ancora oggi una Honda alata presa in toto, Valentino smentisce subito.

    Erogazione emozionante della Honda NSR 500 del ’01, motore V5 della RCV ’03 è il motore ideale della “Moto di Valentino”, ma le analogie con la Honda dei tempi che furono finisce qui – telaio Yamaha M1 ’05 ed elettronica M1 ’08. Tutto condito dalle Bridgestone“.

    Una moto ideale che rappresenta esattamente l’ evoluzione di Valentino Rossi, della sua guida, delle sue necessità tecniche in fatto di moto e di ciò che Valentino ha trovato di meglio in ogni casa in cui sia stato.

    E, sempre a proposito di casa, Valentino è uno che è abituato a divertirsi e a rincasare tardi. Ma è ancora così?

    [I piloti giovani] Vanno a letto presto e pensano solo ad allenarsi e a fare i salutisti. – dice un Valentino Rossi antipodicamente lontano da questo stile di vita – Io, Capirossi e Melandri siamo stati gli ultimi ‘casinisti’. Veniamo da un’atra epoca. Ma è il nostro mondo che è cambiato: anni fa piloti come Barry Sheene andavano sul podio con la sigaretta e la notte prima della gara facevano le corse con le macchine a noleggio. Nessuno diceva nulla. Oggi, se lo facessimo noi, cosa uscirebbe sui giornali e in Tv? Anche gli sponsor ora ti danno la multa!“.