“Valentino Rossi? Non vincerà nemmeno nel 2013″, parola di Livio Suppo

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    LIVIO SUPPO VALENTINO ROSSI

    Che non potessero vedersi era noto da tempo e Vale stesso lo aveva ribadito poche settimane fa dopo la caduta a Laguna Seca. “Livio Suppo non può vedermi” aveva dichiarato il campione di Tavullia, motivando anche in tal senso il mancato interesse di HRC per la prossima stagione. Dopo la pausa estiva, a Indy ecco andare in scena un nuovo episodio della saga.

    Intervistato, Livio Suppo la prende larga: parla di uno Stoner eroico con la caviglia fratturata, protegge il giovanissimo Marquez e dichiara che Pedrosa sarà il leader dell’armata nipponica. Al punto da spingersi ad un pronostico con una certa sicurezza: l’avversario di Pedrosa sarà Lorenzo.

    E non Valentino.

    Rossi ha forse disimparato a guidare una MotoGP in questi due anni con Ducati o i due giovani spagnoli sono attualmente superiori?

    In effetti il binomio Rossi-Ducati è stato fallimentare e su questo non ci piove, eppure analizzando l’intera vicenda chi ne esce con le ossa rotte è il solo pilota italiano.

    Stoner (guardacaso un pupillo di Suppo) non si è limitato alla vittoria assoluta nel Mondiale 2007: vanno annoverati anche 6 trionfi nel 2008, 4 nel 2009 e 3 nel 2010.

    Vale in due stagioni ha ottenuto due podi, entrambi sulla pista di Le Mans (3°nel 2011 e 2° in questa annata), e poco altro.

    Indipendentemente dall’esito finale della prossima stagione, rimarrà indelebile questa macchia nella leggendaria carriera dell’asso di Tavullia: colpa sua, non di Ducati.

    Ovviamente non è vero, perlomeno non è vero del tutto.

    La componente psicologica ha un peso non indifferente in tutta la questione: le continue difficoltà di messa a punto, con l’aggravante dei problemi all’anteriore, hanno demoralizzato e anche tolto fiducia a Valentino.

    La caduta di Laguna Seca è stata una delle più pericolose in tutta la sua carriera, a rivederla sembra inspiegabile….eppure al tempo stesso quel fotogramma spiega tutto meglio di ogni altra teoria: i due amanti erano e sono semplicemente incompatibili.

    FRANCESCO TASSI

    Foto: Ap/LaPresse