Valentino Rossi priorità Yamaha: siete d’accordo?

Il boss della Yamaha, Masao Furusawa, ha dichiarato di recente che nel caso la scuderia dovesse decidere di trattenere solamente uno tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo opterebbe per l'italiano, attuale campione del mondo della MotoGP

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    Il boss della Yamaha, Masao Furusawa, ha dichiarato di recente che nel caso la scuderia dovesse decidere di trattenere solamente uno tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sceglierebbe l’italiano, attuale campione del mondo della MotoGP.

    Viene spontaneo chiedersi se, considerando che lo spagnolo è più giovane (il Dottore ha ormai superato la trentina) e più affamato di vittorie, nonché tenendo conto delle recenti ottime prestazioni di Porfuera, quella di Furosawa sia davvero la scelta giusta…

    In Yamaha sanno bene che il passaggio di Casey Stoner alla Honda potrebbe provocare una reazione a catena capace di sconvolgere la composizione dei principali team della MotoGP: i contratti di tutti e quattro i top rider sono in scadenza e il colpo della Honda sarebbe solo l’inizio di un infuocato mercato piloti.

    Il nome di Valentino è stato di nuovo accostato alla Ducati – non è infatti un mistero il fatto che a Borgo Panigale vorrebbero creare un binomio tutto tricolore e provare a vincere un mondiale con il Dottore in sella alla Desmosedici – ma in passato la casa italiana aveva cercato anche Jorge Lorenzo… Chi eventualmente sacrificare tra l’italiano e lo spagnolo?

    Masao Furusawa non ha dubbi: la priorità è trattenere il nove volte campione del mondo (“To be honest my priority is to keep Valentino more than Jorge,” ha dichiarato).

    E anche Rossi ha più volte affermato di voler chiudere la carriera in sella alla Yamaha YZR-M1, la moto con cui ha vinto quattro mondiali MotoGP.

    Ma non sarebbe meglio pensare strategicamente a costruire un a squadra competitiva sul lungo periodo? Jorge Lorenzo è più giovane e potrebbe far coppia con lo statunitense Ben Spies (per ora parcheggiato presso il team satellite Yamaha Tech-3), formando così un team “verde” potenzialmente protagonista della MotoGP del futuro.

    Cosa ne pensate?