Valentino Rossi: quale sarà il suo futuro dopo la stagione 2018?

Nel 2018, il 16 Febbraio Valentino Rossi compirà 39 anni. E festeggerà anche il suo ventitreesimo anno nel motomondiale, un record, considerato che nella storia moderna Loris Capirossi è arrivato a 21 anni di motomondiale. Cosa passa nella testa del pluricampione, tra i più amati dello sport?

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    Valentino Rossi ha un contratto per correre ancora la stagione 2018, più una opzione aperta per rinnovare anche il biennio successivo. Quindi se decidesse di correre ancora per due anni arriverebbe a 41 anni e venticinque di motomondiale, e la sua volontà è proprio questa. Ha più volte dichiarato quest’anno che dovrà vedere se sarà ancora competitivo nei confronti di tutti gli altri top driver, e poi deciderà. Ma in cuor suo sa benissimo che la velocità c’è ancora e la grinta agonistica anche, rafforzata da quel 2015 maledetto e tutto quello che è successo a partire dal GP d’Australia e dopo Sepang.

    Quest’anno, nel confronto con Vinales è stato perdente: 230 punti dello spagnolo contro i 208 suoi, a parità di moto, mentre è stato davanti a Zarco con la moto del 2016, fermo a quota 174. Certo, durante i test di Valencia successivi all’ultimo GP è stato dietro tutti e due ma tutto ciò non fa testo perché la stagione è stata disastrosa per la casa dei tre diapason, una matassa difficile da sbrogliare, e a complicare le cose ci si è messo anche Zarco, che è andato fortissimo con la Yamaha 2017 promuovendola a pieni voti, dichiarando che lui la sceglierebbe di corsa rispetto alla 2016! Insomma, un bel casino, e a chi daranno retta i progettisti? A Valentino, Vinales o Zarco, per fare la nuova moto? E soprattutto i capi supremi di Iwata, sia per accelerare lo sviluppo della MotoGP che ritrovare il vertice sembra che siano disposti a dare una moto 2018 anche a Zarco, e forse anche a Folger.

    IL TEAM VR 46 SARA’ IL SUO FUTURO?

    Valentino Rossi ha più volte dichiarato che il suo futuro potrebbe essere come team manager della VR 46, portando anche la squadra ad avere almeno una MotoGP, ma ha anche dichiarato che vorrebbe l’aiuto ufficiale di una casa, in questo caso la Yamaha, anche perché il suo fiore all’occhiello, Franco Morbidelli, sperando che crescano altri talenti, non potrà dimostrare tutto il suo valore con una moto clienti, arrembando per una posizione di centro classifica nel migliore dei casi. Franco è uno che con una moto ufficiale potrebbe lottare da subito per le posizioni di vertice e anche per il campionato, ma serve una moto ufficiale, e soprattutto una ufficiale competitiva.

    LA PAURA DI SMETTERE

    Valentino è molto orgoglioso di aver creato VR46 e di aver tirato fuori dal cappello gente come Morbidelli e come Bagnaia, miglior rookie di questa stagione in moto2, ma ha anche dichiarato di avere una paura pazzesca di smettere, perché non saprebbe cosa fare, in quanto ancora non si sa vedere dietro un muretto a vedere gli altri che gareggiano e lui che sta fermo a guardare. Si sente ancora protagonista, e se dobbiamo fare una analisi della psicologia dell’individuo Rossi gli dovremmo dare ragione, perché dentro la sua mente ancora è presente in maniera massiccia quel narcisismo tipico degli artisti e di tante persone abituate a stare ai vertici e sotto i riflettori.

    PERCHE’ LA PAURA?

    A Valentino piace l’applauso, adora quella massa di tifosi tutti vestiti di giallo che lo venerano in tutti i circuiti del mondo da ventidue anni, e si capisce che è difficile abbandonare questa identità per crearne un’altra, vorrei vedere tutti quelli che parlano e che fanno i detrattori cosa farebbero al suo posto. Perché poi, essere narcisi non è affatto una cosa negativa! Valentino non lo fa pesare a nessuno, il suo essere narciso, perché la gioia e le emozioni forti che ci ha regalato fino ad oggi, con l’aggiunta di una simpatia contagiosa fuori dal comune, hanno portato solo positività a tutti coloro che lo hanno seguito, dentro e fuori dalle competizioni, magari dando un tocco di allegria e di energia positiva a tutti noi durante la vita di tutti i giorni. Quindi, anche se lui è quasi terrorizzato dalla paura di smettere, quando sarà il momento, speriamo per noi e per lui il più tardi possibile, siamo sicuri che farà la cosa giusta e che sarà in pace con se stesso, perché la paura prende solo le persone intelligenti, e come diceva Niki Lauda, per avere paura bisogna avere coraggio. E Valentino di coraggio ne ha da vendere.