Valentino Rossi: “Qui a Jerez meglio che in Qatar”

Rossi cerca di commentare la solita gara incolore anche tra le curve di Jerez, seconda prova della MotoGP 2012

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    Motomondiale, Gp di Spagna   Prove del sabato

    Il pilota della Desmosecici ufficiale, Valentino Rossi cerca di commentare il Gran Premio di Spagna 2012, cercando di non sbottare come nel dopo gara di Losail, quando attaccò moto e squadra in merito alle prestazioni della GP 12. Il pesarese ha lottato per tutta la gara per conquistare la nona piazza con l’altra Ducati satellite di Hector Barbera per tutti i 27 giri della gara spagnola: “All’inizio facevo fatica, anche perché ho messo la gomma dura davanti. Scelta che però nel finale ha pagato, visto che riuscivo a spingere tanto e fare buoni tempi”.

    Stoner trionfa mentre Rossi affonda sempre più con la Ducati. Questo potrebbe essere il titolo del giornale domani mattina, ma infondo non è più una novità. Piuttosto la curiosità dei tifosi si concentra sui problemi che ogni volta nascono sulla Desmo16 ufficiale e su come, allegramante, Valentino li sbandieri ai quattro venti.

    Prima di concentrarsi sulla sua inguardabile corsa di Jerez, Rossi ha qualche parola per il team mate Hayden, che comunque ci prova a rimanere con i piloti e le moto migliori: “La mia gara è stata migliore di quella del Qatar. Siamo partiti con un setting diverso, che sarà anche quello con cui faremo tutta la stagione, visto che con questa moto bisogna andare in un’altra direzione e abituarsi a guidare diverso. Hayden usa già questa configurazione ed è più coraggioso di me per sfruttarla”.

    Il pesarese della Ducati non sa più a che santo votarsi per tornare in alto e riportare nel posto che merita la Rossa di Borgo Panigale, mai così a fondo: “Non avevo mai guidato la moto sull’asciutto questo weekend e quindi ho perso un po’ di tempo all’inizio, anche perché con la brutta qualifica sono rimasto nel traffico. Però bene perché sono riuscito a battere Barbera con un grande sorpasso all’ultimo giro”.

    E sul prossimo futuro, Valentino, almeno qui cerca di essere chiaro: “Questo è il setting che abbiamo provato e terremo nelle prossime gare. E’ la direzione scelta con cui speriamo di fare meglio. Nicky è stato bravo e più coraggioso di me per sfruttare un setting che usa già da tempo. Poi però nel finale anche lui ha fatto fatica. Noi l’abbiamo provato oggi e lo manterremo fin dal venerdì del Portogallo”.