Valentino Rossi racconta l’era Yamaha

Valentino Rossi e il suo capo meccanico Jeremy Burgess ha raccontato in un intervista rilasciata al sito web ufficiale della MotoGP molti retroscena dei loro anni con la Yamaha, scuderia che il centauro italiano sta per lasciare per approdare in Ducati

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    Valentino Rossi e il suo capo meccanico Jeremy Burgess ha raccontato in un intervista rilasciata al sito web ufficiale della MotoGP molti retroscena dei loro anni con la Yamaha, scuderia che il centauro italiano sta per lasciare per approdare in Ducati.

    Gli anni in Yamaha sono stati sette, anni pieni di vittorie e soddisfazioni che sono stati cruciali nella costruzione della carriera motociclistica di Rossi poiché sono coincisi con la sua maturità sportiva, ma fondamentali anche per la casa giapponese, tornata ai vertici del Motomondiale.

    Con il passaggio in Ducati termina l’era Yamaha di Valentino Rossi, che ha ricordato così il passaggio suo e del capo meccanico Jeremy Burgess dalla Honda alla casa dei tre diapason: “Penso che sia stata una delle idee più brillanti della mia vita,” ha dichiarato Rossi in un’intervista concessa durante il weekend di Indianapolis, “In quattro anni insieme con Jeremy avevamo già vinto tre campionati, ma eravamo alla ricerca di una nuova sfida.”

    A quel tempo Yamaha aveva un sacco di problemi con la M1, non sembrava sufficientemente competitiva per vincere le gare,” ha continuato il Dottore, “Così, dopo una lunga riflessione ho deciso di provare questa nuova sfida.”

    Valentino non ha dubbi sul fatto che il periodo più emozionante è stato quello iniziale, con le incertezze ma anche l’entusiasmo della novità, con la prima vittoria in sella alla Yamaha M1 arrivata nella gara del debutto a Welkom: “Tutti noi avevamo hanno una grande motivazione per cercare di vincere la prima gara e dopo una grande lotta è arrivata così penso che sia stata la migliore gara della mia carriera.”