Valentino Rossi ripercorre la sua carriera

Valentino Rossi, in una lunga intervista al sito motogp

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    Valentino Rossi dopo aver trionfato nell’ultima MotoGP 2009, durante un’intervista al sito motogp.com, cerca di ripercorrere l’ultima stagione in sella alla Yamaha M1 che lo ha visto protagonista contro il compagno di squadra, Jorge Lorenzo.

    Con il titolo iridato già messo in cassaforte, Valentino Rossi ripercorre serenamente i momenti salienti dell’ultimo Motomondiale 2009, con la convinzione di aver prevalso sul compagno di squadra in Yamaha, Jorge Lorenzo, grazie alle battaglie dell’ultimo giro e alla sua continuità di podi durante tutto l’arco della stagione.

    Una battaglia condotta con la stessa moto del rivale e che Rossi ha spesso portato a casa, con sei vittorie e 13 podi totali: “il sapore della vittoria ha qualcosa di speciale, ma il sapore della battaglia, il brivido dell’ultimo giro, l’eccitazione del sorpasso, vale un po’ meno di quello della vittoria, ma ci si avvicina molto. Essere nove volte Campione del Mondo è qualcosa di incredibile”.

    Il titolo mondiale numero 9 diventa, per Valentino Rossi, un altro grande tassello della sua incredibile carriera che ha attraversato le diverse modifiche di regolamento e motori che si sono susseguite durante il passare degli anni. Insomma le regole cambiano, i motori altrettanto, ma il Dottore è sempre in prima linea a lottare, contro piloti nettamente più giovani, per la conquista della corona di campione del mondo.

    Il pesarese del team Fiat Yamaha ha, nell’album dei ricordi, un posto speciale per la vittoria al debutto con la M1 nel 2004: “quando sono arrivato in 125 l’obiettivo era vincere una gara; il secondo sogno era stato vincere il Campionato e poi andare in 250. Tutto passo dopo passo, ma non avrei mai immaginato che sarei arrivato a nove Campionati del Mondo. Personalmente ho tre campionati favoriti: quello 2001, l’ultimo con la 500cc, perché era una moto incredibile; 2004, la vittoria al debutto con Yamaha e lo scorso anno perché ho vinto dopo due stagioni difficili. Gli altri campionati vinti sono tutti allo stesso livello”.

    Rossi è poi entrato nei particolari di una MotoGP completamente mutata rispetto alle sue prime stagioni nella classe regina: “quello che fa la differenza ora è partire davanti. Fare una buona partenza e soprattutto rimanere concentrati per tutta la gara con l’obiettivo di rimanere costanti. Dieci anni fa le gare erano ben diverse peché erano divise in tre momenti. Ora le gare sono un unico momento: gas aperto dall’inizio alla fine”.

    Appuntamento, dunque, alla prossima classe regina 2010 dove Valentino Rossi sarà ancora il nemico pubblico numero 1… l’uomo da battere.