Valentino Rossi si confessa a bordo di Titilla: “La Ferrari? Ho un pò di rimpianti…”

Valentino Rossi parla del suo "no" alla Ferrari e quale sia stato per lui il significato di quella scelta

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    Valentino per Panorama First

    Pensavamo di trovarlo in pista, al Mugello, ma evidentemente è ancora troppo presto.

    Troviamo, invece, Valentino in edicola, su Panorama First: una bellissima intervista e uno speciale dedicato al Campione di Tavullia con foto e confessioni mai sentite che il pilota, giunto quasi alla soglia dei trent’anni, ha deciso di raccontare al suo pubblico.

    Lo troviamo a bordo di Titilla, la sua nuova barca Pershing 50 ormeggiata in giro per il mondo, a seguire il Campione nel suo eterno girovagare sulle piste internazionali.

    Un nome alquanto isolito, ma ragionevole per uno che ha fatto della sua carriera un’opera d’arte e della creatività il suo stile di vita. Il WLF sullo strap della tuta completa il lavoro.

    Titilla, del resto, è il nome del privè del Cocoricò a Riccione. E questo già dice tutto.

    Siamo insieme a Valentino del resto, l’ ultimo Campione italiano in grado di far arrivare il suo sport al grande pubblico, di trascinare folle, far gioire e piangere i suoi tifosi come fossero uno specchio di sè stesso, comunicando le sue stesse paure e la sua stessa voglia di vincere..

    Lo troviamo in abito scuro e capello rasato, pinne gialle in mano (meglio di un tonno!) e sorriso di chi la sa lunga e ha capito come gira il mondo, ma che, nonostante tutto e tutti, non ha mai perso la voglia di divertirsi, e di farlo anche lavorando.

    Finalmente mi posso godere le mie cose. Nella vita sono stato molto fortunato, però tutto quello che ho me lo sono guadagnato facendomi il culo, non mi ha regalato niente nessuno”.

    E questo lo sappiamo.

    E’ Valentino che la domenica mette la sua pelle sulla moto e la spinge al limite, ed è sempre lui che cade e si rialza, che sale sul podio o sprofonda nella sconfitta. E’ lui che cerca soluzioni e paga gli errori, che pensa al futuro guardandosi indietro.

    Parleremo domani della lunga intervista a Valentino Rossi, in uno speciale particolarmente interessante per coloro che ancora non hanno acquistato il giornale.

    Nel frattempo, lasciamo un’anticipazione sul suo rapporto con la Ferrari.

    La domanda è: Nel 2004 hai provato la Ferrari ed eri sul punto di passare in Formula 1. Poi hai scelto di restare nelle moto. Mai pentito?

    È stata una scelta difficile. – risponde Valentino – Molto. Pentito non è la parola giusta, però ho un po’ di rimpianti perché mi resta la curiosità di sapere cosa avrei combinato. Ero andato forte nei test, e poi è sempre stato un mio sogno correre con la Ferrari. Ma in quel momento non ero pronto per il salto, e quindi sono rimasto in moto.