Valentino Rossi: “sono contento di aver scelto la Ducati”

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    Valentino Rossi

    Ap/LaPresse

    Interessantissima intervista rilasciata da Valentino Rossi al canale Telecinco insieme a Lara Alvarez. Il dottore ha accompagnato la bella giornalista all’interno del box Ducati passando per il suo motorhome, per scoprire i principali segreti del centauro di Tavullia. In quest’intervista ha detto alcune cose interessanti, sia sul suo passato in Yamaha, sia sul suo presente turbolento in Ducati

    Si sa, Vale è seguitissimo tra i tifosi, e il ducatista racconta che durante i weekend è difficile stare nel paddock, c’è tantissima gente che viene apposta per lui, e spesso gli rende difficile gli spostamenti nel paddock. Rossi poi, all’interno del motorhome, mostra alla giornalista la sua tuta, i suoi guanti, stivali, perfino le sue mutande.

    Successivamente inizia la parte sicuramente più interessante dell’intervista. Rossi racconta che deve tanto a suo padre, Graziano Rossi: “Mi ha aiutato tantissimo mio padre, mi ha trasmesso la passione della moto, ma lui ha sempre avuto un po’ paura, io no”. Il dottore prosegue raccontando un po’ di particolare dei suoi esordi e del suo soprannome: “Da piccolo era un po’ tutto un gioco, non pensavo questo potesse essere la mia vita. Poi nel 1996 al primo anno nel mondiale, ho capito che questa sarebbe stata la mia vita. In Italia ci sono tantissime persone con il cognome Rossi, e ci sono molti ‘Dottor Rossi’, da qui nasce il tutto”.

    Continua parlando sempre dei suoi anni passati, i migliori, quelli alla Yamaha: Alla Yamaha mi sono trovato molto bene e mi sono divertito di più. E’ la squadra con cui ci sono stato più a lungo, ben sette stagioni, ottentendo i miei migliori risultati”.

    Naturalmente non gli si poteva non chiedere del presente, un presente negativo attualmente, che si chiama Ducati. Ma il dottore difende sempre la sua moto, o meglio, difende la sua scelta: “Ho vinto tantissimo nella mia vita, non posso chiedere di più alla mia carriera. Ora non corro più per raggiungere un obiettivo o un risultato, ma si fanno delle sfide. Scegliere la Ducati è stata una sfida, una sfida affascinante. Una moto italiana che vince con un pilota italiana è qualcosa di molto bello e attraente, per cui non sono rammaricato della mia scelta. Siamo indietro rispetto agli avversari, dobbiamo migliorare sull’asciutto per ambire a qualcosa di più, che può essere il podio o la vittoria, ma non sono pentito di ciò che ho fatto, e vincere con questa moto sarebbe qualcosa di speciale”.

    Insomma, Valentino rimane sempre contento della casa di Borgo Panigale e non regala nessun indizio sul suo futuro, ma l’impressione è che da qui a 4 o 5 mesi le cose possano cambiare radicalmente.