Valentino Rossi su Ferrari: il potenziale c’è

Mugello, 2008

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    Di fronte ad oltre 1000 curiosi, a bordo della vettura utilizzata da Kimi Raikkonen nel finale di stagione 2008, Valentino Rossi ha effettuato il suo nuovo ed attesissimo test con la Ferrari di Formula 1. Com’era prevedibile, i tempi del Dottore in quel del Mugello sono stati decisamente interessanti…

    FESTEGGIAMENTO. Sarà pur stata una mossa pubblicitaria ma, come si evince dalla tuta all-red di Rossi, al Mugello non c’è stata neanche l’ombra di uno sponsor! In un mondo dominato dagli interessi economici suona difficile da credere, ma sembra che questo evento del campione mondiale della MotoGP che si infila dentro alla vettura vincitrice del mondiale costruttori di Formula 1 sia davvero solo un bel momento di sport. Un regalo, come l’ha chiamato Stefano Domenicali, per festeggiare i nuovi trionfi made in Italy di 2 e 4 ruote.

    AVVIO GUARDINGO. A Valentino Rossi è stata data la Ferrari F2008 utilizzata da Kimi Raikkonen nelle ultime due gare del campionato in Cina e Brasile. L’unica modifica, doverosa direbbe qualcuno, ha riguardato il numero. Strappato via l’ormai obsoleto 1 dell’ex-campione del mondo, appositamente per il Dottore è stato appiccicato un bel 46 portafortuna. Il test è iniziato attorno alle 11 per concludersi poco dopo le 16. Complica la pista umida ed il bisogno di prendere di nuovo confidenza con il bolide di Maranello, Rossi ha compiuto alcuni giri piuttosto a rilento. La sua prestazione si è poi assestata attorno ad un interlocutorio 1’23′ alto.

    PROGRESSI COSTANTI. Solo nella seconda metà della giornata, dopo la pausa pranzo, l’otto volte iridato ha dato un altro colpo d’accetta alle prestazioni cronometriche arrivando all’1’22”55. Quest’ultimo, se paragonato all’1’21” con cui girano i piloti ufficiali, diventa un riferimento di tutto rispetto. ”In me c’era il potenziale per diventare un buon pilota di Formula 1” – ha commentato Valentino una volta sceso dalla vettura e memore dell’esperienza fatta tre anni prima – “Lo avevamo visto analizzando i tempi che avevamo fatto a Fiorano, qui al Mugello e a Valencia. Quindi con un buon progetto di lavoro e con tanto impegno sarei potuto diventare un buon pilota di Formula 1. E’ dura dire se sarei diventato vincente o meno, ma il potenziale c’era e c’è”.

    SECONDO GIORNO. E’ dello stesso avviso Stefano Domenicali:“Vale avrebbe sicuramente fatto bene in Formula 1 ma ha scelto un’altra strada, quella del cuore“. Il team principal del Cavallino ribadisce i motivi con cui è stato organizzato questo incontro:“Fa parte della nostra famiglia e per questo abbiamo voluto offrirgli questa opportunità e ci fa molto piacere vedere ancora una volta insieme due simboli dell’italianità come la Ferrari e Valentino Rossi.”. Se Rossi e la Ferrari sono già convinti, per dimostrare anche ai più scettici che la Formula 1 ha perso un incredibile protagonista, il pesarese ha un secondo giorno a disposizione. Partendo dai progressi fatti nella giornata di ieri, meteo permettendo, è doveroso attendersi entro stasera qualche bella sorpresa dal cronometro.