Valentino Rossi teme per la sua leadership

Nella prima gara svolta in Qatar, Valentino Rossi ha messo di nuovo in fila tutti gli avversari con il solito repertorio di classe e bravura, ma è evidente come Honda e soprattutto Ducati abbiano fatto progressi nei confronti della Yamaha

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    Per vincere il primo appuntamento della MotoGP 2010, il Gran Premio del Qatar, Valentino Rossi ha dovuto tirar fuori il solito repertorio di fuoriclasse per resistere al ritorno degli avversari, Andrea Dovizioso su tutti. Anche se sono arrivati i primi 25 punti iridati, dopo la caduta di Casey Stoner, è chiaro che Ducati e Honda hanno fatto grandi passi in avanti per colmare il gap che avevano nel 2009 con la Yamaha. Lo stesso pesarese ha lanciato un piccolo allarme: “ci manca un pò di velocità di punta in rettilineo, non so come faremo coi pochi test a disposizione”.

    Nella prima gara svolta sulla pista del Qatar, Valentino Rossi ha messo di nuovo in fila tutti gli avversari che lottano al titolo iridato 2010, con il solito repertorio di classe e bravura. Anche la fortuna, con lo scivolone di Casey Stoner, ha reso facile la vita del Dottore della M1, ma è evidente come Honda e soprattutto Ducati abbiano fatto grandi progressi nei confronti della Yamaha, considerata fino ad oggi come la moto migliore nel circus della MotoGP.

    Per Rossi, questa vittoria vale doppio perchè da tre anni, Casey Stoner era imprendibile a Losail, mentre nel 2010 ‘australiano è caduto. L’italiano, così, si è fiondato come un avvoltoio sulla prima vittoria della stagione. Roba sconfortante per la concorrenza!

    Se il Dottore del Team Fiat riesce a portare a casa il massimo dei punti su una pista storicamente difficile, chissà cosa accadrà quando si presenterà sulle piste che ama?

    L’appuntamento tra le curve del Qatar ha messo in luce anche dei nuovi elementi che lasciano una piccola speranza agli avversari del pesarese, perchè la mancanza di velocità assoluta della sua Yamaha è apparsa chiaramente sul rettilineo, soprattutto nei confornti della Desmo16 e della HRC.

    La preoccupazione del campione del mondo della MotoGP, risiede nella carenza di test e occasioni per migliorare questo aspetto fondamentale nella propria moto, visto che Stoner non finirà sempre nella sabbia. Se la M1 manterrà questo basso regime, avremo sicuramente un campionato più equilibrato…chiedete a Dovizioso.