Vettel: “Alonso e Hamilton i migliori” ma la Red Bull grida al complotto!

Formula 1: Vettel al centro delle critiche per atteggiamenti antisportivi dopo le sconfitte si riprende facendo i complimenti ad Alonso e Hamilton

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    Sebastian Vettel rischia qualcosa. I suoi atteggiamenti rabbiosi durante i due ritiri raccolti quest’anno lo hanno messo nel mirino della critica e della Federazione Internazionale dell’Automobile. Da un giovanissimo due volte campione del mondo come lui, ci si aspetta ben più equilibrio e sportività. E’ facile esultare quando tutto va bene. Bisogna, però, anche saper perdere. Il discorso, ad essere pignoli, andrebbe esteso anche al resto del team austriaco che ha lanciato curiose accuse di complotti ai loro danni. Restando sulle ultime uscite di Vettel, riportiamo alcune sue interessanti dichiarazioni nelle quali, questa volta con umiltà, tesse le lodi dei principali rivali: Fernando Alonso e Lewis Hamilton.

    Vettel: “Alonso e Hamilton sono i migliori”

    Sebastian Vettel non ci sta a perdere. A caldo, mentre guarda la sua vettura Ko e vede gli avversari volare verso il successo, diventa una furia. A mente fredda, però, sa tirar nuovamente fuori tutta la sua sportività. Nel corso di una recente intervista alla BBC, ha elogiato Alonso ed Hamilton, definendolo due tra i piloti più forti di tutti i tempi:“Sono in due a spiccare. Fernando è al top perché è uno dei piloti più completi. Anche Lewis è estremamente veloce”, ha ammesso il pilota Red Bull non dimenticando di citare il Kaiser:Michael Schumacher può ancora dimostrare la sua classe, non credo l’abbia persa. Al momento abbiamo moltissimi piloti in gamba”, ha aggiunto Vettel. Secondo lo sfortunato protagonista dello scorso GP di Valencia, il talento non va misurato solo con le vittorie:“Grandi nomi del passato come Alain Prost, Ayrton Senna, Jackie Stewart, hanno vinto molti titoli ma ci sono altri personaggi restano comunque nella tua testa perché avevano qualcosa in più. A modo loro erano speciali e grazie a queste loro capacità di fare numeri con la loro auto sono ancora gli eroi della gente”, ha concluso.

    Red Bull: chi complotta contro le lattine?

    Sarà il tema-non-tema del paddock di Silverstone almeno fino a quando non si accenderanno i motori venerdì mattina. Chi complotta contro la Red Bull? Tutti. Almeno stando alle parole del superconsulente Helmut Marko. La FIA, i team rivali e la Pirelli. Manca solo il padreterno che, per chi non lo sappia, in F1 ha 83 anni, un paio di occhiali alla Harry Potter ed un taglio di capelli a caschetto di color bianco lucente. Si fa chiamare Bernie. Tornando agli affari Red Bull, secondo Marko ci sono almeno due grandi temi da snocciolare. Il primo riguarda le gomme Pirelli che hanno una resa altalenante che meglio si adatta a progetti semplici e fatica di più su monoposto complesse come può essere la RB8 di Adrian Newey:“La Pirelli ha ricevuto l’ordine dalla FIA di rendere la Formula 1 più emozionante – ha dichiarato l’ex pilota austriaco – il risultato sono set di gomme con grandi differenza qualitative. Le auto semplici nel design, quindi, possono raggiungere più facilmente le finestre in cui le gomme lavorano meglio”. Ancor più da fantapolitica è il secondo filone di polemica. Sempre secondo Marko, la Red Bull avrebbe pochi amici nel paddock e questo pesa:“Non siamo un costruttore di auto o un team con tradizione e agli altri pesa che, assieme alla Ferrari, abbiamo raggiunto un accordo speciale con Bernie Ecclestone per il budget e per il prestigio. Questo ci sta rendendo attualmente la vita difficile”, ha dichiarato il braccio destro di Dietrich Mateschitz.