Vettel e le bandiere gialle: anche la Red Bull chiude la vicenda

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    Vettel e le bandiere gialle: anche la Red Bull chiude la vicenda

    La Ferrari ha preso atto in modo molto disinvolto della decisione della FIA di non dare seguito a possibili reclami o contestazioni in merito al risultato del Gran Premio del Brasile 2012 di Formula 1:“Consideriamo chiusa la questione”, si legge sul sito ufficiale del Cavallino. “Era doveroso da parte nostra chiedere un chiarimento alla Federazione, visto tutto quello che stava circolando su Internet. Non avevamo nessuna intenzione di sminuire i meriti di chi ha vinto il titolo ma era giusto fare completa chiarezza”, ha aggiunto Stefano Domenicali parlando alle principali testate iberiche nel corso di un evento mediatico a Madrid. All’appello dei commenti, mancava solo la Red Bull:“Non siamo sorpresi della decisione della FIA”, ha scritto l’ufficio stampa della scuderia austriaca. Ora che anche il team di Milton Keynes si è pronunciato, possiamo davvero passare agli archivi la stagione appena conclusa.

    Red Bull: “Soddisfatti ma non sorpresi”

    “Siamo soddisfatti ma non sorpresi che la FIA abbia confermato la fine del caso”, si legge sul sito ufficiale della Red Bull. Effettivamente, dal loro punto di vista, lo stupore sarebbe saltato fuori nel caso in cui la Federazione avesse tenuto aperta la vicenda. “Siamo fieri della vittoria di Sebastian Vettel che lo porta ad essere il pilota più giovane della storia della Formula 1 a conquistare tre titoli iridati”, conclude la nota.

    Ferrari: Vettel campione, caso chiuso

    Ne abbiamo scritte, dette, sentite di ogni tipo in merito a quello che rischiava di passare alla storia come uno dei casi più spinosi dell’intera saga del Campionato Mondiale di Formula 1. Sebastian Vettel vince il titolo mondiale per soli 3 punti su Fernando Alonso, salvo poi sospettare che c’era almeno un’infrazione compiuta dal diretto interessato sotto forma di sorpasso con bandiere gialle e non sanzionata dalla direzione gara. A 4 giorni dal Gran Premio del Brasile, però, il caso si è chiuso. Si è chiuso nel modo migliore. Almeno per chi ama questo sport ancor prima di essere tifoso di questo o quell’altro team. Questo o quell’altro pilota. La FIA analizza le “prove” e dichiara che il fatto non sussiste. La Ferrari si muove con estrema cautela ed accetta senza polemica la realtà. Perché è di realtà che si deve parlare: Come abbiamo già spiegato, Vettel è a tutti gli effetti innocente. “Certamente non aver vinto è un grande rimpianto. E’ mancata una vettura più veloce che ci permettesse di partire avanti in qualifica. Questo è stato il vero problema della nostra stagione”, aveva ricordato Montezemolo nei giorni scorsi intervistato dal Tg1. In quell’occasione, il presidente della Ferrari aveva già ribadito di volere per il 2013 una monoposto forte sin da subito. Se l’aspettano i tifosi. Se la merita un campione come Alonso:“Fernando ha la consapevolezza che con una macchina competitiva non lo batte nessuno. Nel 2013 dovremo mantenere questo straordinario livello di affidabilità che ci ha permesso di essere secondi sia nel campionato Piloti che in quello Costruttori.”