Vettel e Raikkonen sgridati dalla FIA per aver detto parolacce in mondovisione [VIDEO]

Formula 1: la FIA bacchetta Vettel e Raikkonen per aver detto parolacce in mondovisione durante la conferenza stampa del podio di Abu Dhabi

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    Non tutti sanno ancora che… nel corso delle interviste sul podio al termine del Gran Premio di Abu Dhabi 2012 di Formula 1, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel si sono resi protagonisti di dichiarazioni alquanto colorite. Il finlandese ha sparato un “gave me shit” e Sebastian ha aggiunto “we didn’t fuck it up”. Non penso ci sia bisogno di traduzioni. Accortosi della gaffe fatta davanti a quasi un miliardo di persone in tutto il mondo, il pilota della Red Bull si era affrettato a pubblicare già lunedì scorso un asciutto comunicato stampa di scuse dirette a tutte quelli che in qualche modo si erano sentiti offesi. A chiudere definitivamente – si spera – l’episodio, ci pensa oggi la FIA che invia una lettera a tutti i piloti di F1 per richiamarli a comportamenti più consoni.

    FIA invita i piloti a moderare il linguaggio

    Francamente ritengo non ci sia niente di male nell’usare un linguaggio talvolta colorito. Certe piccole espressioni, sparate a caldo, dicono molto più di come stiano veramente le cose rispetto ai soliti infiniti e standardizzati comunicati stampa nei quali, alla fine, leggiamo sempre le stesse cose. Come nel calcio, anche in Formula 1 ci sono delle frasi fatte da tirar fuori in ogni occasione: si ringrazia il team, si spera in aggiornamenti futuri, ci si lamenta delle gomme, etc. La FIA è di parere opposto: i piloti devono essere degli esempi a 360° e, quindi, non possono usare un linguaggio sconveniente che metta in imbarazzo gli sponsor. Nella lettera ufficiale uscita da Place de la Concorde e indirizzata alle scuderie si legge, in sintesi, questo:“E’ una nostra responsabilità collettiva assicurarci che i piloti sappiano che questo linguaggio non deve trovare spazio durante gli eventi con i media. Si può capire che adrenalina, esaltazione o delusione possano essere un mix pericoloso ma i piloti di F1 non sono gli unici sportivi intervistati in queste situazioni: pensiamo ai boxers, ai giocatori di rugby o calcio, intervistati in diretta in televisione dopo un grande sforzo. Loro riescono ad evitare il linguaggio inappropriato”. Quindi devono farlo anche i re del volante. Fine.

    Vettel deve sperare nel bel tempo in Brasile,

    Non pensiamo che questa parentesi polemica possa disturbare la concentrazione di Sebastian Vettel in vista del rush finale della stagione 2012 di Formula 1. C’è dell’altro, semmai, che può preoccuparlo. A spiegarlo è il compagno di squadra Mark Webber:“Sebastian ha bisogno di buone condizioni meteo in Brasile. Sulla pioggia Fernando può essere molto forte e ad Interlagos ci sono sempre state situazioni particolari”, ha spiegato agli austriaci di Servus TV. Mancano due appuntamenti alla fine della stagione. L’ultimo è in programma in Brasile. Il penultimo nel nuovo circuito di Austin negli USA. Webber ha ragione. Se Alonso arriverà ad Interlagos con un distacco contenuto, la gara si potrà trasformare in una vera bolgia per Vettel. E tutto, anche il peggio, sarà possibile. Sull’asciutto, invece, le Red Bull non dovrebbero faticare troppo a contenere le Ferrari.