Vettel, niente scuse a Karthikeyan:”Non mi vergogno del mio gesto”

Vettel, niente scuse a Karthikeyan:”Non mi vergogno del mio gesto”

Formula 1: Sebastian Vettel non chiede scusa a Karthikeyan ed assieme alla Red Bull passa al contrattacco spiegando che certi team sono tropo lenti e quindi pericolosi

da in Adrian Newey, Formula 1 2017, GP Malesia F1, Narain Karthikeyan, Red Bull F1, Sebastian Vettel
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    Vettel, niente scuse a Karthikeyan:"Non mi vergogno del mio gesto"


    Si dice che in certi casi la miglior difesa sia l’attacco. Sebastian Vettel tenta questa tattica per uscire definitivamente dal pantano di polemiche scaturite dal gestaccio del dito medio e le offese verbali lanciate al pilota Narain Karthikeyan dopo il Gran Premio di Malesia. L’”idiota”, così come è stato chiamato l’indiano a fine gara da Vettel, ha fatto l’errore di fargli perdere un quarto posto che in ottica campionato potrebbe rivelarsi molto pesante. “E’ normale essere dispiaciuti per l’accaduto - ha dichiarato il due volte campione del mondo – a volte ti lasci andare alle emozioni. Non credo che ci si dovrebbe vergognare di questo. Fa parte dello sport”, ha aggiunto non prendendo minimamente in considerazione l’idea di scusarsi con Karthikeyan.

    Vettel:”Mi aspettavo un inizio migliore”

    “Mi aspettavo un inizio di stagione migliore - ha proseguito Sebasatian Vettel - ma sarà una stagione lunga. Abbiamo una buona macchina ed abbiamo ancora delle buone possibilità di lottare per il titolo” Nei giorni scorsi il pilota Red Bull si è allenato a lungo con il simulatore di Milton Keyes per poi volare in Francia dove ha ricevuto a Parigi il “Grands Prix de l’Academie des Sports 2011″ ed ha visitato il Technocentre della Renault. “Sono stato già a Viry-Châtillon in precedenza, dove il mio motore F1 è costruito, ma questa è stata la prima volta che ho visto dove le vetture stradali sono progettate - ha commentato – E’ stato affascinante, alcuni dei concetti che stanno arrivando da qui sono davvero eccezionali. E’ stato un piacere vedere così tanti dipendenti Renault qui. Anche se non ho potuto ringraziare tutti di persona, spero che si rendano conto della profondità del loro coinvolgimento nel nostro successo”.

    Red Bull: i team minori devono fare attenzione

    Parlavamo di difendersi attaccando. Vettel non chiede scusa.

    La Red Bull accusa apertamente i team di ultima fascia di essere troppo lenti e quindi pericolosi:“Disputano un campionato differente e sono a volte fino a sei o sette secondi più lente”, ha dichiarato Helmut Marko. “È stato detto alla direzione della squadra di parlare con i team Marussia e HRT affinchè dicano ai propri piloti di prestare, semplicemente, maggiore attenzione”, ha aggiunto il consulente della Red Bull.

    Adrian Newey premiato dalla Regina

    Adrian Newey può, al momento, consolarsi così. Sulla Red Bull RB8 c’è ancora molto lavoro da fare ma qualcuno molto importante non si è dimenticato delle sue qualità. E’ la Regina Elisabetta che gli ha conferito un OBE (Order of the British Empire) come riconoscimento per i suoi successi nel mondo del motorsport. Dal 1992 ad oggi, in 20 anni di Formula 1, Newey ha vinto otto titoli mondiali in qualità di progettista di Williams, McLaren e Red Bull.

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