Virgin F1, Richard Branson dice sì

Virgin F1, Richard Branson dice sì

Il boss Virgin Richard Branson conferma di aver fatto un'offerta alla Honda per la vendita del team di Formula 1

da in Bernie Ecclestone, Honda F1, Team F1 2017
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    Richard Branson, boss Virgin, ammette di voler entrare in Formula 1. Il miliardario inglese, più volte avvicinato al team ex-Honda, conferma le trattative dicendosi interessato all’acquisto, ma precisa che vuole una F1 diversa da quella attuale. E, con o senza Branson, nella giornata di oggi potrebbe arrivare il fatidico annuncio ufficiale sul 2009 di Brawn e Fry.

    RICHARD BRANSON. “Amo la F1, uno sport che potrebbe essere ancora più esaltante e penso che i manager delle altre squadre siano d’accordo su questo - ha dichiarato il fondatore della Virgin un’intervista alla BBC mettendo subito dei paletti e dimostrando di conoscere bene l’ambiente del Circus – devono cambiare le regole, anche per rendere questo sport più percorribile economicamente. Devono organizzarsi in modo che le squadre guadagnino soldi anziché perderli. La F1 dovrebbe anche adottare tecnologie ecologiche. Noi entreremmo solo se si usasse benzina ecologica. Sarebbe di esempio per le auto stradali”.

    OSTACOLI. Al d là delle precise richieste di Branson che lascerebbero poco spazio ad un accordo a breve termine, l’impressione è che la trattativa tra Mr. Virgin ed i giapponesi della Honda stia arrivando alle battute finali. Tant’è che l’interesse del visionario personaggio si dirige dritto su Bernie Ecclestone, al quale – più che fatti – chiede garanzie per il futuro:“Ecclestone dovrebbe assicurare regole che rendano questo sport meno affamato di soldi da ora in avanti, in modo che le squadre possano far quadrare i bilanci.

    Questi sono due punti essenziali per un nostro ingresso in F.1. Si può avere uno sport che sia esaltante e che non costi centinaia di milioni di euro all’anno solo per mettere una macchina in pista. Se Ecclestone potrà assicurare queste cose, allora la Virgin potrebbe entrare in F1″.

    ECCLESTONE. In pochi credono che Ecclestone, pur di far tornare a 20 il numero di squadre in Formula 1, neghi a Branson queste richieste che, non a caso, sono le stesse portate avanti da tutti team già facenti parte della FOTA. Proprio Ecclestone, infatti, si mostra l’uomo chiave della presunta salvezza Honda perché, oltre ad essere stato chiamato in causa da Branson, il nonnetto della F1 ha recentemente ammesso di aver fatto un’offerta ai nipponici da oltre 100 milioni di dollari. Nel piano di salvataggio, rifiutato dai vertici del gruppo, era previsto che restasse invariato l’attuale management che con Fry e Brawn avrebbe avuto anche il 17,5% del pacchetto azionario. Lapidario il suo ultimo commento alla vicenda apparso sul News of the world:“E’ difficile capire cosa frulli loro in mente visto come si stanno comportando. E’ sicuro, comunque, che abbiano solo 3 strade: accettare la mia offerta, vendere a Branson o chiudere definitivamente la fabbrica”.

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