Vitantonio Liuzzi: nessun problema con Berger

Il pilota della Toro Rosso che dovrà trovarsi una sistemazione nuova per il 2008, Vitantonio Liuzzi, ammette di non avere nessun problema con Berger ma semmai con altri dirigenti della scuderia Toro Rosso che l'hanno scaricato

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    Vitantonio Liuzzi: nessun problema con Berger

    Vitantonio Liuzzi aveva fatto capire che il colpevole del suo mancato rinnovo con la Scuderia Toro Rosso era stato proprio Gerhard Berger. Ora, però, il test driver della Force India ritorna sui suoi passi e manda segnali distensivi nei confronti del suo ex-team. C’è nell’aria un ritorno di fiamma?

    Già nelle settimane scorse Liuzzi aveva precisato di essere rimasto in buonissimi rapporti con Dietrich Mateschitz e che semmai erano stati altri a decretare il suo addio (vedi appunto Gerhard Berger e Franz Tost). Inoltre, il pilota di Locorotondo aveva ammesso che la sua esperienza con la Red Bull si era interrotta bruscamente con l’arrivo di Adrian Newey che non vedeva di buon occhio l’italiano.

    Questa serie di circostanze, a suo dire, hanno obbligato Mateschitz ad accogliere le richieste dei suoi team manager i quali da una parte hanno puntato sull’esperienza di Coulthard e Webber mentre dall’altra hanno messo le loro vetture in mano alla giovanissima promessa Sebastian Vettel e al francese Sebastien Bourdais, ormai maturo dominatore della Champ Car americana.

    Tornando sull’argomento, intervistato da Autosport, Liuzzi modifica il suo atteggiamento e, conscio dell’importanza di tenersi tutte le porte ancora aperte in F1, butta acqua sul fuoco: “E’ vero che all’inizio del 2007 io e Berger non eravamo in ottimi rapporti ma col passare del tempo la situazione è cambiata e si è visto anche con il crescere dei risultati. Tra di noi non c’è stato mai nessun vero conflitto”. “Il punto - prosegue l’italiano - è che Gerhard ha sempre avuto in testa l’idea di prendere Sebastien Bourdais e saperlo con grande anticipo mi ha condizionato. Berger e Tost non sono mai stati miei fans e credono di aver fatto la scelta più giusta. Lo spero per loro perché non ho nessun sentimento negativo nei loro confronti. Hanno agito in buona fede. Mi dispiace solo aver lasciato un gruppo così importante come quello Red Bull”. “Il mio obiettivo – conclude il pilota Force India – è quello di tornare in Formula 1 nel 2009 e credo di aver trovato la sistemazione giusta per farlo. Farò del mio meglio e poi staremo a vedere. Per ripiegare in altre categorie c’è tempo”.