Webber annuncia il ritiro a fine stagione: “E’ il momento giusto, decisione presa da tempo”

Mark Webber si ritira dalla Formula 1 a fine anno, correrà per Porsche nel mondiale Endurance e alla 24 ore di Le Mans

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    Gran Premio di Formula 1 a Monaco, la gara

    C’erano quasi tutti i big oggi a Silverstone, nella conferenza stampa d’apertura del week end del Gran Premio di Gran Bretagna 2013. E Mark Webber ha rubato la scena, dopo l’annuncio giunto al mattino del suo ritiro dalla Formula 1. Un addio che coinvolge anche altri piloti, perché si libera un sedile ambito.

    Chi insistentemente è stato tirato in ballo per sostituirlo è Kimi Raikkonen, ma il finlandese non si scompone e sul futuro spiega: «Non ho ancora preso nessuna decisione sul prossimo anno e quel che fa lui (Webber; ndr) non influenzerà le mie decisioni. Non ho un contratto firmato, posso fare quel che voglio ma non ho preso nessuna decisione ancora».

    Dal canto suo, Webber non fa endorsment e si rifiuta di suggerire il suo sostituto per 2014: «Non è un mio problema», dice deciso. Intanto c’è un gran premio da correre, Silverstone che ha spesso sorriso all’australiano, intenzionato a ripetere le prestazioni dello scorso anno. Ma c’è un però: asfalto abrasivo, simile a Barcellona, dove la Red Bull ha sofferto probabilmente il momento più basso della stagione. «Ho già due vittorie qui, è un bel terreno di caccia, in F1 e nelle altre categorie. La Red Bull è stata forte e non vediamo l’ora di provare a ottenere un’altra vittoria. Le gomme avranno un ruolo importante, c’è un asfalto simile a Barcellona e dovremo cercare di avere un risultato migliore».

    E’ il ritiro, con i retroscena, il perché delle scelte, le motivazioni e aspettative, a catalizzare l’attenzione. «E’ il momento perfetto per me, sono entusiasta di aprire un nuovo capitolo, una nuova sfida con la Porsche. La decisione è stata presa da parecchio tempo. Ci sono diverse ragioni che hanno contribuito a questo passo», spiega Mark, con ancora davanti tante gare per togliersi soddisfazioni.

    Se la scelta di tornare ai prototipi a ruote coperte era stata presa da tempo, l’annuncio arriva dopo la tragedia di Simonsen, mentre gli incidenti del 1999 hanno segnato un’epoca della corsa francese. Momenti, fatalità, dal prossimo anno si cambierà pagina. «Nel 1999 c’erano diverse macchine che ebbero incidenti brutti. Sappiamo che le gare in auto sono pericolose, adesso sono un po’ più lente, ma non posso starci a pensare. Non vedo l’ora di intraprendere questa sfida, i problemi della sicurezza li ho messi in conto, ma comunque parliamo di eventi accaduti 13 anni fa».

    Raccoglie il saluto dei compagni d’avventura, incluso l’amico Fernando Alonso. Ammette che alcuni volti gli mancheranno, Mark, poi incassa gli auguri del ferrarista, che dice: «E’ una buona opportunità per lui, andrà a guidare una macchina prestigiosa nella corsa più famosa al mondo insieme alla F1. Si divertirà molto, forse con un po’ meno problemi al di fuori dell’abitacolo rispetto a quelli che abbiamo adesso. Ci godiamo 19 domeniche l’anno, mentre il resto è un po’ più stressante».

    L’annuncio

    E’ giunta l’ufficialità di quanto era nell’aria ormai da mesi: Mark Webber correrà con Porsche il prossimo anno nella categoria LMP1 alla 24 ore di Le Mans e nel campionato Endurance.

    Un ritorno al passato per l’australiano, che lascia la Formula 1 e torna in quel mondo che lo vide protagonista con la Mercedes sul finire degli anni Novanta. Dopo la rottura con la Red Bull in Malesia, dopo l’affare Multi-21, si aprono nuovi scenari per il 36enne che nella sua carriera nella massima formula, iniziata nel 2002, ha conquistato 36 podi, nove vittorie e 11 pole position.

    Sfida curiosa quella che si annuncia il prossimo anno, con i regolamenti del mondiale Endurance rivisti al pari di quelli della Formula 1. Porsche, a lungo al centro di rumors come fornitore di motori turbo, sceglie la strada della 24 ore di Le Mans, andando a “scontrarsi” con un marchio della stessa galassia, il gruppo Audi-Volkswagen, universo nel quale è entrato a far parte sul finire del 2012, con l’acquisizione della maggioranza azionaria.

    «Per me è un onore unirmi a Porsche nel rientro a Le Mans nella categoria di vertice e nel mondiale Endurance. Porsche ha scritto la storia delle corse come costruttore», ha dichiarato Webber.

    «Guardo avanti a questa nuova sfida dopo il tempo trascorso in Formula 1, Porsche si porrà senza dubbio obiettivi molto elevati, sarà difficile dover attendere per guidare una delle vetture sport prototipo più veloci al mondo».

    Soddisfazione per l’ingaggio di Webber è stata espressa anche da Wolfgang Hatz, membro del consiglio Ricerca e Sviluppo in Porsche: «Sono contento dell’accordo con Webber per il nostro progetto di LMP1, è uno dei migliori piloti dei nostri tempi, ha esperienza alla 24 ore di Le Mans e per molti anni è stato un fanatico delle Porsche».

    Insieme a Webber, sul prototipo LMP1 Porsche ci saranno Timo Bernhard e Romain Dumas, oltre all’ex F1 Neel Jani.

    Chi in Red Bull con Vettel?

    Con la partenza di Webber, la Red Bull dovrà riscrivere gli equilibri interni. Chi andrà a far compagnia a Sebastian Vettel? Si sceglierà la transizione soft con la promozione di Ricciardo o Vergne dalla Toro Rosso, oppure, la strada tutta nuova a rischiosa di due big uno di fianco all’altro, scegliendo Raikkonen? La stampa inglese caldeggia l’opzione del finlandese, legandolo anche al passato nei rally, quando fu sponsorizzato da Red Bull per la sua avventura con la Citroen.

    Se da un lato per Raikkonen si aprirebbe una possibilità concreta di poter lottare per il mondiale, andrebbe incontro a un ambiente diverso da quello che ha trovato in questi anni in Lotus.

    Certo è che se Kimi prenderà la via che porta a Milton Keynes, farà bene a ricordare le parole di Webber sul podio di Sepang: «Sebastian ha preso le sue decisioni oggi e avrà la protezione [del team], è così che vanno le cose».

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