Williams, aspettiamola diversa…

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    Williams F1

    Dal team di Grove fanno sapere di aver capito il loro problema e si dicono fiduciosi che ad Hockenheim sarà tutta un’altra vita.

    Da quando le Bridgestone hanno cominciato a fare le cose per bene la Ferrari ha vinto a ripetizione e la Toyota è diventata un team di vertice.

    La Williams, invece, è stata l’unica scuderia con gomme giapponesi a fare il passo del gambero.

    La soluzione ai problemi degli inglesi, però, pare sia saltata fuori dopo gli ultimi test di Jerez.

    Secondo Sam Michael: «Dopo il GP Francia, abbiamo lavorato duramente in fabbrica, in galleria del vento e ai test di Jerez, per capire come migliorare ulteriormente le prestazioni della FW28. In particolare, abbiamo lavorato a stretto contatto con la Bridgestone per risolvere il problema di gomme. Abbiamo fatto buoni progressi in tal senso a Jerez e abbiamo ora modificato il set-up per assicurarci che non accadano di nuovo i nostri soliti problemi . Hockenheim e’ un circuito piuttosto difficile per le gomme, quindi i fornitori di solito sono preoccupati per il blistering e scelgono le mescole di conseguenza. Sono fiducioso che stavolta non ci faremo più trovare impreparati»

    Dopo aver veramente toccato il fondo negli ultimi GP, la notizia dell’accordo con la Toyota e la speranza che siano stati risolti i problemi con le Bridgestone fa presagire un futuro più sereno per il team di Frank Williams sia nel breve che nel lungo periodo.

    Tra i molti che hanno avuto parole positive, però, NON c’è stato Jacques Villeneuve. Il canadese non è nuovo a tenere la sua voce fuori dal coro e forse ha centrato il nodo del problema: «La Williams non è stata costantemente al vertice dal 1997. A volte sono riusciti a ridurre il gap, in altre stagioni hanno invece fatto passi indietro per svariate ragioni. Hanno vinto davvero tanto in passato ma anche con il motore Toyota le cose non cambieranno. Il loro è un problema di budget, insufficiente per lo sviluppo della vettura».

    E’ infatti attribuibile ad una mancanza di risorse il ritardo accumulato nel corso della stagione rispetto ai concorrenti. Gli stessi vertici del team hanno ammesso da subito che il loro obiettivo era di ottenere il massimo dalle prime gare della stagione, nelle quali sapevano di avere un vantaggio rispetto i rivali che si sarebbe assottigliato con il passare dei mesi.

    Ora che il loro livello sembra arrivato ad un “minimo storico” che li ha visti battuti anche dalla Toro Rosso, speriamo che il ritrovato feeling con le Bridgestone non sia solo un ipotesi. E, soprattutto, che basti quello per mascherare anche qualche altra pecca.

    Fonte | Williams F1