Williams compie 30 anni di successi: la storia del team è racchiusa nelle 6 livree celebrative

Williams 30 anni di successi: la storia del team racchiusa nelle 6 livree celebrative

da , il

    30 anni fa, nel 1978, un paio di uomini con le corse nel sangue come Frank Williams e Patrick Head fondarono la Williams Grand Prix Engineering. Nel 2008, dopo innumerevoli successi, i soliti personaggi hanno dato il via alle celebrazioni con 6 diverse livree sfoggiate durante i testi invernali. Adesso che tutte sono state svelate, approfittiamo dell’occasione di rivederle per ripercorrere la storia di questa mitica scuderia.

    6 diverse livree con 6 diversi temi: la prima che ricorda tutti i successi conquistati, la seconda è pensata esclusivamente per ringraziare i fans. La terza è un tributo a tutti gli uomini che nel corso di questi anni hanno lavorato nella squadra, la quarta riporta tutti i numeri e i traguardi che saranno tagliati in questa stagione, la quinta raccoglie le testimonianze dei piloti divenuti campioni del mondo e la sesta è uno sguardo verso il futuro.


    I successi

    Dall’esordio nel 1978, alla scuderia basta attendere un anno per prendersi la prima vittoria.

    E’ il Gran Premio di Gran Bretagna del 1979 quando Clay Regazzoni sale sul gradino più alto del podio.

    L’anno dopo le cose vanno ancora meglio. Nel 1980 la Williams mette in bacheca il primo titolo costruttori con quasi il doppio dei punti della Ligier seconda classificata ed il suo pilota Alan Jones è campione del mondo con 17 punti su Piquet.

    Nel 1981 la squadra si conferma ancora la più forte di tutte ma i suoi piloti non riescono a battere il solito Nelson Piquet con la Brabham.

    Nel 1982 tocca ad un regolarissimo Keke Rosberg regalare il titolo piloti ad una Williams capace di vincere un solo Gran Premio in tutta la stagione.

    Dal 1983 comincia la partnership con i motoristi della Honda. L’accoppiata porterà al titolo squadre nello sciagurato 1986, anno in cui Frank Williams perde l’uso delle gambe a seguito di un incidente stradale. Sempre nel 1986, Nigel Mansell vede sfumare il titolo all’ultima gara per il cedimento di uno pneumatico.

    Nel 1987 è Nelson Piquet a riportare in quel di Grove il campionato piloti assieme a quello costruttori.

    Dopo un 1988 in sordina, comincia per la Williams una nuova grande era: arriva la collaborazione con la Renault e vengono poste le basi per i domini e le grandi doppiette piloti/costruttori del 1992 con Mansell, 1993 con Prost, 1996 con Hill e 1997 con Villeneuve. Nel 1994 l’astro nascente Schumacher e la tragica fine di Senna costrinsero la Williams ad accontentarsi della sola classifica squadre.


    I fans e gli Uomini

    Sono sparsi in tutto il mondo. A contraddistinguere i tfosi Williams è la passione vera per questo sport. Essere un loro fans porta ad incarnare lo spirito di Sir. Frank Williams, l’unico autentico gentleman delle corse. Chiunque, infatti, non può non portare massimo rispetto ad una scuderia che si identifica in un uomo del calibro del suo omonimo fondatore e dei tanti tecnici di valore che hanno saputo innovare, dominare e vincere in Formula 1 come pochi altri.


    I numeri

    Per una serie di coincidenza fortunate, la stagione 2008, tra le altre cose, segnerà per la Williams vari traguardi come il 500° Gran Premio della sua storia. la partenza numero 1000, i 50.000 giri e i 600 GP per Frank Williams il quale, negli suoi 39 anni di F1, è mancato solo in 23 occasioni.

      Resoconto in cifre:
    • Pole position: 125
    • Giri veloci: 128
    • Vittorie: 113
    • Doppiette: 33
    • Pole e vittoria: 45
    • Hat trick: 19
    • Campionati costruttori: 9 (1980, 1981, 1986, 1987, 1992, 1993, 1994, 1996, 1997)
    • Campionati piloti: 7 (1980, 1982, 1987, 1992, 1993, 1996, 1997)
    • Punti conquistati 2533,5
    • Gran Premi: 499
    • Partenze: 987
    • Gare conlcuse: 631
    • Giri al comando: 7309


    I piloti

    Essere ricordata più per le macchine che ha messo in pista che per i nomi che le hanno guidate è un onore non da poco per chi fa proprio quello di mestiere. Non a caso i mondiali costruttori in bacheca sono più di quelli piloti.

    E’ emblematico, inoltre, che tra i piloti che si sono laureati campioni del mondo con le macchine di Frank Williams e Patrick Head ce ne sono molti che non sono stati capaci di ripetersi altrove e che, probabilmente, se non fossero stati lì difficilmente avrebbero raggiunto quell’obiettivo. Mi riferisco a Alan Jones, Keke Rosberg, Damon Hill e Jacques Villeneuve. Nigel Mansell è l’eccezione che conferma la regola: nel 1992 non avrebbe potuto perdere. In modo opposto anche l’Alain Prost del 1993 conferma la supremazia della macchina, altrimenti come avrebbe fatto a vincere il mondiale un pilota che era già andato in pensione l’anno prima?

    Stagione

    Campione

    Punti

    Vittorie

    Pole position

    Giri più veloci

    67

    5

    4

    5

    44

    1

    1

    0

    73

    3

    4

    4

    108

    9

    14

    8

    99

    7

    13

    6

    97

    8

    9

    5

    81

    7

    10

    3


    Il futuro

    Con questa settima livrea che mostriamo in anteprima, salutiamo i primi 30 anni della Williams. Dopo aver vissuto nel 2006 la sua stagione più buia, la partnership con Toyota sembra aver dato quella stabilità che mancava al team. Nel frattempo le giovani menti che lavorano dietro le quinte hanno completato il loro apprendistato e la scuderia può guardare con ottimismo e fiducia a quella che potrebbe essere la sua quinta era. Dopo aver vinto con Ford, Honda, Renault e BMW, potrebbe toccare alla Toyota.

    Da qualcuno viene ritenuta la terza forza del campionato 2008. Per affermarsi tale, dovrà lottare molto e non è detto che ce la faccia.

    Il semplice fatto che ci sia ancora, però, nonostante sia rimasta l’unica a nuotare controcorrente (vedi la questione della vendita dei telai), ci regala la speranza che questo fantastico sport abbia ancora delle chance di sopravvivere e continuare ad emozionare milioni di appassionati.

    Link | foto