Williams F1: Hulkenberg sfida Barrichello

Anche la Williams si prepara alla gara di Melbourne, dopo un debutto non proprio positivo in Bahrain

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    Il secondo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 sarà il banco di prova non solo per i team abituati ad occupare le prime file della griglia e desiderosi di riscattarsi da un inizio di stagione non proprio eccellente, ma anche per quelle squadre che si trovano spesso nel mezzo, il cui obbiettivo, quando il podio sembra irraggiungibile e perennemente occupato dai più “grandi”, è la zona punti. Nella gara di debutto in Bahrain, i due piloti ufficiali di Williams, neo arrivati alla scuderia britannica, si sono piazzati al decimo e al quattordicesimo posto. Un solo passo in avanti rispetto alle qualifiche per l’ex pilota della Brawn GP, Rubens Barrichello, e un balzo indietro invece per l’esordiente Nico Hulkenberg.

    SAM MICHAEL. In vista del prossimo appuntamento a Melbourne, il direttore tecnico della Williams, Sam Michael, ha dichiarato che la squadra intende apportare dei miglioramenti alla nuova FW32, che saranno utilizzati a partire dalle prove libere del venerdì. “Il circuito di Albert Park è un tracciato cittadino con un grip molto basso, per questo organizzare in modo accurato il set-up della monoposto nel corso del weekend di gara è un pre-requisito fondamentale” ha commentato Michael in vista della gara australiana. “Rispetto a Sakhir il tracciato è completamente differente. Sarà interessante vedere come i team si comporteranno qui. Dal punto di vista della strategia, la gara in Bahrain è stato un buon indicatore per capire quale sarà la tattica migliore per il pit stop a Melbourne”.

    RUBENS BARRICHELLO. Il pilota brasiliano, che detiene il record assoluto di partecipazioni in F1, conosce bene il tracciato australiano e lo ritiene uno dei migliori circuiti per correre un Gran Premio. “Dal punto di vista dello spettacolo, di cui ultimamente si è molto discusso, l’Albert Park di Melbourne è l’ideale per assistere ad una gara competitiva” ha dichiarato Barrichello. “La città stessa è sempre stata molto “calorosa” nei confronti della F1 per questo penso sia bello ritrovarsi a correre qui. Il circuito di Melbourne non è propriamente un tracciato cittadino, e ci sono molte curve interessanti dove sono sicuro ci sarà la possibilità di sfidarsi e animare lo show”. In merito ai problemi riscontrati in Bahrain, Barrichello si è detto tranquillo: “A Sakhir abbiamo avuto qualche piccolo inconveniente, ma sono stati risolti in vista della gara australiana. Sono positivo e certo che questo weekend saremo molto più competitivi”.

    NICO HULKENBERG. Diversa storia invece per il giovane esordiente tedesco, approdato alla Williams dopo essersi laureato campione nella GP2 nella passata stagione. Per lui il tracciato australiano rappresenta una novità, dal momento che non ha mai corso a Melbourne. “Per me sarà un’esperienza tutta nuova. La scorsa settimana ho passato qualche giorno al simulatore per “conoscere” il tracciato, lavorando ai dati raccolti con i miei ingegneri. Devo dire che mi ha aiutato molto, ma ritrovarsi in pista sarà un’altra cosa”. Hulkenberg ha quindi commentato il suo debutto in F1 nella gara di Sakhir, dichiarandosi abbastanza soddisfatto. “In Bahrain non sono stata autore di una delle mie gare migliori, ma l’aspetto positivo è che siamo riusciti a capire i punti dove possiamo migliorarci. Mi auguro che a Melbourne saremo in grado di avere maggior successo, come risultato di quanto imparato in Bahrain e del lavoro svolto dal team in queste 2 settimane”.

    GP BAHRAIN. Nella sua gara di esordio, Hulkenberg ha cercato di dare il massimo ma, secondo il compagno di squadra Barrichello, il giovane pilota dovrebbe preoccuparsi maggiormente di imparare a “gestire” la velocità. Dopo un testacoda iniziale, Hulkenberg ha concluso la gara un giro in ritardo, mentre Barrichello riusciva a portare a casa l’ultimo punto disponibile. Barrichello ha messo a segno il sesto giro più veloce nella gara di domenica, mentre Hulkenberg ha girato quasi 2 secondi più lento, oltre ad aver perso tempo durante il pit stop. “A volte Nico vuole strafare” ha dichiarato il suo manager Willi Weber. E dello stesso parere è stato il veterano Barrichello. “Nico è un gran pilota, ma è anche molto giovane. Era la prima volta che affrontava le qualifiche, e in quel caso non è solo una questione di guida, ci vuole anche la testa e dovrà abituarsi. Sarebbe ingiusto aspettarsi di più”.