Williams, occhio a Maldonado: è un fenomeno a Montecarlo

Formula 1: la Williams si avvicina al GP di Monaco 2012 con grandi aspettative soprattutto per le doti di guida a Montecarlo di Pastor Maldonado

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    Pastor Maldonado va tenuto d’occhio anche nel prossimo Gran Premio di Monaco di F1. Se c’è una cosa che il pilota della Williams sa fare da vero fenomeno, è guidare tra i muretti dell’angusto circuito di Montecarlo. Niente altro nella vita gli riesce così bene. La recente vittoria in Spagna è, quindi, il miglior auspicio per un altro weekend da protagonista. Per credere alle mie parole, basta guardare il suo curriculum. Primo nel 2006 con la Formula Renault 3.5; in quattro stagioni di GP2: due pole position, due vittorie (nel 2007 e nel 2009), due secondi posti (nel 2008 e nel 2010). Sappiamo bene quanto sia complicato svettare nel Principato. Ancor di più in una categoria competitiva e con valori livellati come la GP2. Eppure Maldonado è rimasto al top costantemente. Nel 2011, prima volta in F1, si è qualificato ottavo con una Williams problematica ed è salito fino alla sesta posizione in gara prima che – a cinque giri dalla fine – finisse fuori gara, speronato da Hamilton.

    Williams: verso Monaco con cautela e fiducia

    La scuderia di Grove ha interrotto a Barcellona un digiuno lungo otto anni. Ora arriva il Gran Premio di Monaco dove Pastor Maldonado può ancora metterci del suo per tenere alto l’onore del marchio Williams. Toto Wolff ricorda il buon feeling di entrambi i propri piloti con il circuito di Montecarlo:“Pastor ha vinto in ogni categoria in cui ha corso e anche Bruno Senna ha vinto in GP2, quindi siamo fiduciosi ma credo che non dovremmo alzare troppo le nostre aspettative. Siamo comunque molto curiosi di vedere cosa succederà”. Wolff è soddisfatto dei progressi fatti dalla macchina e crede che ci siano delle buone basi per futuri successi:“Quello che abbiamo visto è che la nostra performance è cresciuta sin dalla prima gara della stagione. Pastor [Maldonado] ha chiuso al sesto posto dietro a Fernando [Alonso] nella prima corsa ed abbiamo visto che eravamo Ok nei long run - ha proseguito l’uomo di Grove – Il nostro passo è sempre stato buono ma non eravamo prima della Spagna mai riusciti a gestirlo per arrivare a dei risultati. Normalmente non mi aspetto dei miracoli ma in Spagna è quello che è successo. Il merito è dei ragazzi, dei piloti, dei tecnici e di Mike Coughlan”. Per chi non avesse ben chiaro dove collocare il nome Coughlan, ricordiamo che trattasi del tecnico McLaren protagonista della spy-story con la Ferrari del 2007. Dopo aver scontato la sua squalifica, è tornato al lavoro in Williams. Evidentemente con ottimi risultati.

    Tutto pronto per Montecarlo nonostante l’incendio

    L’incendio che ha colpito il box della scuderia inglese al termine del Gran Premio di Spagna ha danneggiato moltissime attrezzature ed ha messo KO alcuni meccanici. Niente di grave. Per fortuna. Niente che non possa essere risolto nell’arco delle due settimane che hanno separato il weekend di Barcellona con quello di Monaco che sta per arrivare. Mark Gillan, capo degli ingegneri, spiega la situazione:“L’impatto dell’incidente è stato mitigato da quello che potremmo descrivere come un lavoro mostruoso fatto dalla fabbrica e dai nostri fornitori per ripristinare le attrezzature danneggiate. Vogliamo anche ringraziare gli altri team per l’aiuto che ci hanno dato e che dimostra la sportività e la lealtà presente in Formula 1″.