WRC Rally Sardegna 2017: tra polvere, mare e salti con Citroën [FOTO]

Il WRC Rally Sardegna 2017 di Citroën Racing visto da vicino. Incidenti, rincorse, fatica e tanto spettacolo

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    Il WRC Rally di Sardegna 2017 è andato in archivio dopo aver regalato tutte le emozioni che questa massacrante gara sa dare. Giù il cappello di fronte ad Ott Tanak, autore di una gara perfetta che gli ha permesso di centrare una meritatissima prima vittoria in carriera. Ripercorriamo ora questo weekend dalla nostra prospettiva di osservatori lungo le aspre strade sarde, ospiti di Citroën Italia e del team Citroën Racing.

    IL RALLY DI SARDEGNA 2017 INSIEME ALLA CITROËN

    Arriviamo venerdì pomeriggio, primo impatto con la polvere del Rally di Sardegna, protagonista quanto i bolidi del WRC. Siamo sul percorso della prova speciale 9, la Tergu Osilo 2. Intorno a noi le suggestive colline bruciate dal torrido sole che marchia a fuoco queste terre, le gigantesche pale eoliche e il contorno di spettatori infilati in ogni dove, super appassionati disposti anche a correre qualche rischio per piazzarsi il più possibile vicino ai punti dove passeranno le vetture, spesso tra gli strali dei commissari di percorso che si sgolano per impedire loro di andare dove effettivamente è molto pericoloso.

    Kris Meeke aveva portato la sua Citroën C3 WRC in testa, ma alla quinta speciale ha cappottato: danneggiata la gabbia di protezione, rally già finito per lui. Come se non bastasse, dopo un salto Craig Breen è atterrato su un grosso sasso che affiorava dal terreno, uno dei pericoli maggiori in terra sarda; cambio danneggiato, fuori dai giochi anche lui. Allora tutte le speranze sono per Andreas Mikkelsen, neoacquisto per Citroën, al ritorno nel WRC dopo essere rimasto senza volante a causa del ritiro improvviso di Volkswagen lo scorso inverno.

    Ci piazziamo all’uscita di una esse asfaltata che raccorda due tratti sterrati. La curiosità per vedere da vicino i bolidi con specifiche WRC 2017 è tanta, perché la televisione è una cosa, la realtà un’altra. Potenza aumentata a 380 cavalli per cominciare (erano 300 fino al 2016), ma già si è arrivati a 460, su 1.200 Kg di peso minimo, poi appendici aerodinamiche molto ampie.

    Alzi lo sguardo lontano sugli altri tratti della speciale, ti accorgi che la macchina sta per arrivare grazie alla scia di polvere visibile a grande distanza: affascinante. Quasi si potrebbe giudicare quanto un pilota stia andando forte in base all’intensità della polvere che muove dietro di sé. Ed eccoli arrivare a rotta di collo: Ogier, Neuville, Latvala, Tanak, Paddon, Sordo, Hanninen, Ostberg, Lappi. Il nostro osservato speciale Mikkelsen sta controllando la situazione, ancora prendendo confidenza con la sua Citroën C3 WRC, attento soprattutto a non commettere errori, è imperativo arrivare al traguardo e portare punti alla squadra. Ottiene il nono tempo nella speciale e si manterrà su questo livello per tutto il rally. Tutto finisce in un lampo, è ora di tornare alla base ad Alghero.

    IL SABATO DEL RALLY DI SARDEGNA 2017, MONTE LERNO E ALA’

    Il sabato del Rally di Sardegna 2017 vede il mitico doppio passaggio al Monte Lerno col suggestivo Micky’s Jump, il salto più lungo del rally. Qui Mikkelsen rimedia una foratura che lo attarda. Nel frattempo il team di Citroën Racing ha riparato la vettura di Breen e lo ha rimesso in corsa, sotto eligibility WRC2. A metà giornata torniamo ad Alghero e visitiamo il parco assistenza. Citroën Racing ha fatto le cose in grande: 58 persone che compongono il team, 6 camion per tutto il materiale, attimi di relativa tranquillità in attesa dell’arrivo delle vetture dal parco chiuso, dove vengono sottoposte ai controlli dalla direzione corsa. Ma appena arriva la macchina, in derapata anche per entrare nell’officina perché un pilota di rally vive di traverso, tutto diventa rapido e concitato ma non frenetico: è quella calma veloce tipica di chi sa alla perfezione cosa fare e come farlo. Però i tempi sono stretti, il regolamento concede per ogni vettura 30 minuti fra due gruppi di prove speciali e 45 dopo l’ultima speciale della giornata. Considerato il massacro a cui queste auto sono sottoposte, non è tanto. Anche i piloti sono indaffarati, pochi minuti per mangiare, briefing con il team manager Yves Matton, gli ingegneri e i meccanici. Ed è già tempo di ripartire per il trasferimento a velocità di codice verso la prossima prova speciale.

    Partiamo anche noi sul fido Citroën Space Tourer e ci rechiamo al punto d’osservazione della prova speciale 14, il secondo passaggio alla Monti di Alà. Praticamente si fa lo slalom tra i “mulini a vento” macinatori di energia eolica. In testa c’è l’ecatombe, Paddon butta via la corsa e Tanak prende il comando vincendo la tappa. Craig Breen attacca e la sua Citroën C3 WRC ottiene il quinto posto parziale. Ancora problemi per Mikkelsen, questa volta al differenziale, è undicesimo. La giornata è stata lunga, torniamo ad Alghero.

    DOMENICA, LA POWER STAGE TRA POLVERE E MARE

    Il gran finale della domenica del Rally di Sardegna 2017 è arrivato. Ci dirigiamo sul tracciato della speciale 18, la seconda di Cala Flumini. Questa volta il trasferimento è in elicottero, perché la zona è veramente impervia per arrivarci in tempo con mezzi terrestri. Qui la prova è stata interrotta a metà, poiché Paddon ha picchiato duramente contro un muro e bloccato il percorso, fortunatamente senza danni per lui o il copilota Sebastian Marshall; la tappa viene completata come trasferimento. Altro balzo in elicottero ed eccoci sul percorso della prova speciale conclusiva, la Power Stage Sassari-Argentiera. Il punto su cui ci piazziamo fa capire perché il Rally di Sardegna è unico: in pochi metri abbiamo colline brulle, mulattiera assassina anche per i muli e mare di quella limpidezza cristallina per cui l’isola è globalmente famosa. Nel tratto in cui ci fermiamo, un piccolo tornante scavato nella sabbia, altamente spettacolare, le macchine transitano a bassa velocità in senso assoluto ma pazzesca in senso relativo; i loro pneumatici speciali scavano ulteriormente il terreno come fossero bulldozer, gli ultimi a passare trovano una specie di fossato. Ad ogni passaggio si viene inondati da una densa nuvola di polvere, spettacolo assoluto. I primi cinque finiscono a meno di due secondi e mezzo, Lappi vince la speciale, Tanak controlla Latvala e Neuville che lo seguiranno sul podio finale. Breen è veloce, ottiene il sesto tempo, chiuderà 25° assoluto. Mikkelsen è costante e guardingo, nono di tappa e ottavo assoluto. Poteva andare decisamente meglio per la Citroën, ma il rally è una specialità spietata e tutti prima o poi incappano in giornate storte. Ogni bel gioco deve purtroppo terminare. Lasciamo la Sardegna col suo sole martellante e la sua polvere pervasiva. Entrambi elementi caratteristici di un weekend emozionante e indimenticabile, nella più pura tradizione del rally.