WRC Sardegna 2015: il dietro le quinte del Rally d’Italia insieme a Hyundai

WRC Sardegna 2015: il dietro le quinte del Rally nel box della Hyundai. Derapate ha seguito da vicino tutto il Rally in compagnia del Team Hyundai.

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    Da qualche giorno si è concluso il Rally di Sardegna del Mondiale WRC 2015. Il campione del mondo Sebastien Ogier ha trionfato sul suolo sardo migliorando la propria leadership in campionato. Per il francese non è stato assolutamente semplice conquistare il Rally dovendo fare i conti con un sorprendente Hayden Paddon. Noi di Derapate eravamo proprio li, nel box della Hyundai, ad assistere alla strepitosa corsa del pilota neozelandese. Il sogno di vittoria è durato 17 speciali delle 23 in programma ma nel Quartier Generale della casa coreana c’è stata grande festa al traguardo per aver portato due vetture sul podio, grazie anche al terzo posto di Thierry Neuville.

    Prima giornata

    Una volta atterrati ad Olbia, poche ore di sonno e via, abbiamo assaporato da vicino la PS14 Monte Lerno 1 (42,22 Km) e successivamente la PS17 Monti Di Alà 2. Purtroppo a Monte Lerno c’era troppa gente, e così abbiamo dovuto desistere per non perdere troppo tempo in una tabella di marcia fin troppo ricca di cose da fare. Pranzo “leggero” con un enorme stinco sardo con patate e poi di nuovo in macchina fino a Monti Di Alà,per l’occasione ci siamo fermati alla fine di un lungo rettilineo sterrato veloce in prossimità di una curva di media difficoltà. I bolidi del WRC sono sfrecciati a pochi metri da noi, regalando momenti spettacolari anche ai tanti tifosi che hanno affollato quel tratto di speciale. La passione e l’entusiasmo dei fan è stato veramente incredibile durante l’intero weekend: tante fotografie, filmati e tifo caloroso sono il biglietto da visita dell’appassionato di Rally. L’atmosfera respirata è stata veramente bella e avvincente per tutti.

    Da lì poi ci siamo spostati a Buddusò dove i piloti, in un’area dedicata e senza l’aiuto dei propri meccanici, hanno potuto cambiare gli pneumatici delle proprie vetture. La scena onestamente non ci ha convinto gran che: verò, è ammirevole l’impegno e l’energia con cui pilota e co-pilota si aiutavano nel cambio delle gomme in considerazione anche dei tantissimi chilometri compiuti in giornata, ma è altrettanto vero che sembrava un episodio di “Giochi senza Frontiere”, con tutti i meccanici attorno alla vettura inoperosi in quanto il regolamento lo vieta. Certo, il rally è anche questo, il pilota deve saper aggiustare anche la sua vettura, ma se bisogna creare questi eventi per stare vicino al pubblico, meglio fare una speciale in più.

    Seconda giornata

    La mattina seguente siamo stati accompagnati alla spettacolare e gigantesca Hospitality di casa Hyundai. Questo edificio mobile dedicato esclusivamente al WRC è composto da due parti: nella parte inferiore troviamo i box climatizzati con i meccanici intenti a sistemare le vetture, mentre fotografi e spettatori possono assistere e immortalare da molto vicino le vetture della casa. Nel piano superiore invece è presente una sala dedicata agli ospiti del team. La sala di controllo è situata dietro all’Hospitality ed è il punto nevralgico della squadra: dentro di essa i tecnici seguono in diretta, con la traccia GPS, gli intertempi dei propri equipaggi e possono comunicare con i propri piloti per aiutarli nell’affrontare in modo migliore i tratti successivi.

    La zona Hospitality della Hyundai è veramente confortevole e la struttura è formata da un’ultima parte dedicata al merchandising. Abbiamo potuto osservare da molto da vicino tutte le novità tra le quali anche la nuovissima Hyundai i30 Turbo. La giornata si è conclusa con il doppio podio di Paddon e Neuville per la felicità di tutto il box Hyundai, mentr Michel Nandan, team principal del team, ha spiegato il lavoro importante fatto sulle i20 per renderle più competitive in campionato. Rispetto alla stagione scorsa, sono stati migliorati molti aspetti come il motore e la centralina per aumentare e incrementare le performance delle vetture con un unico grande obiettivo: avvicinarsi alle Volkswagen. Il lavoro sarà ancora lungo ma la Hyundai vuole ridurre il gap dalla casa tedesca nel minor tempo possibile. Il doppio podio in Sardegna potrebbe essere solo l’inizio della rincorsa Hyundai.