WSBK Aragon 2012: Biaggi e Melandri al top, Checa ancora sconfitto

Ottava prova della WSBK ad Aragon Motorland, dove hanno vinto Biaggi e Melandri, quest'ultimo portandosi al secondo posto assoluto in classifica

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    Max Biaggi monza 2012 c

    L’ottava straordinaria puntata di questo sempre più esaltante ed adrenalinico Circus WSBK 2012, andato in onda qui dal moderno e bel tracciato medio-veloce di Aragon – rara perla in calendario assieme a Portimao e Monza in una compatta selva di kartodromi corti, lentissimi e guidati, fatti apposta per favorire le bicilindriche – esattamente come lo scorso anno ha visto le Vittorie di Biaggi e Melandri rispettivamente nella prima e seconda frazione di un appuntamento che affossa ormai quasi definitivamente le speranze di diversi pretendenti al Titolo come Sykes, Rea e molto probabilmente lo stesso Checa, per esaltare invece la trionfante coppia Italiana che si ritrova infatti adesso in testa alla classifica parziale.

    In particolare il Cinque Volte Iridato Massimiliano “Max” Biaggi, dopo aver vinto in volata Gara1 – siglando clamorosamente il suo terzo successo consecutivo quest’anno – si apprestava a fare lo stesso pure nella seconda corsa ma, letteralmente spinto fuori da Melandri al tornantino mentre si trovava in testa, dopo aver perso ben tre posizioni passando ex abrupto dal primo al quarto posto, con troppo poco tempo per recuperare pienamente, ha intelligentemente guidicato che rischiare una eventuale caduta in bagarre a quel punto non valesse certamente la candela, preferendo in tal modo portare a casa un comunque prezioso quarto posto che ne mantiene assolutamente intatte le chances iridate, perdendo complessivamente dal’eternamente scorretto Marco solo sette punti in questo episodio spagnolo che lo vede invece guadagnare ulteriore terreno nei confronti di tutti gli altri suoi più pericolosi avversari diretti, il tutto con l’amica Brno quale prossima prova iridata.

    Dunque, ancora un episodio decisamente positivo per il capolista Biaggi, molto meno invece per tutti gli altri pretendenti al Titolo eccetto Melandri, l’unico oggi a incamerare più punti del leader della classifica.

    Infatti, con la terza Vittoria consecutiva (la sua quarta quest’anno) e l’utile quarto posto, Max incamera altri 38 preziosissimi punti, contro i 45 di Melandri, mentre tutti gli altri candidati al Titolo – ovvero, ormai, i soli Checa, Rea e Sykes – perdono ulteriormente terreno sulla coppia italiana che si ritrova ora saldamente ai primi due posti.

    melandri misano 2012
    LaPresse

    Ormai, a conti fatti e vista la cronica incostanza di Sykes (abilissimo a sfruttare la velocità della sua Verdona in prova, ma spesso evanescente in gara, anche per colpa della sua moto che consuma troppo in fretta le gomme: non per nulla, l’unica sua Vittoria stagionale gli è fortunosamente arrivata nella monca Gara2 a Monza, con la corsa sospesa ben prima del suo termine naturale, ovvero senza che sopraggiungesse il consueto rallentamento forzato dovuto al calo delle coperture), e l’ugualmente aleatorio Rea, bravissimo in certe piste ma quasi nullo in altre e con una sempre persistente tendenza ad esagerare (e quindi a sbagliare, come qui in Gara1) mi sento di mantenere tra questi tre il solo Checa come rider ancora in corsa per il Titolo, non tanto per il comportamento spesso sconcertante enigmatico tenuto fin qui, quanto per i clamorosi, numerosissimi ed innegabili vantaggi costantemente regalatigli da un regolamento semplicemente scandaloso a favore delle biciindriche e dalle piste quasi tutte completamente favorevoli alla sua moto.

    Nessuno però in questa stagione ha avuto la fantastica consistenza di un Biaggi comunque ispirato e determinatissimo a lottare sempre fino all’ultimo metro a strappare ogni punto possibile pur in condizioni assolutamente avverse, ovvero quelle che ha patito in TUTTE le prove successive a Phillip Island fino alla vigilia di Misano – ovvero in ben CINQUE (e nove gare, vista la cancellazione di Gara1 a Monza) appuntamenti in cui la sua cavalcatura ha patito gravissimi problemi di competitività, lottando in maniera leonina seppur in condizioni di evidente inferiorità meccanica ed ambientale. A parte le 4 Vittorie – venute non a caso solo in Australia, a Misano e qui – la sua comunque leggendaria consostenza è tangibilmente testimoniata dagli altri 5 podi (già 9 in totale quest’anno) che ha conquistato in piste e periodi del tutto avversi, strappandoli con le unghie e coi denti alla agguerritissima concorrenza.

    SE The Emperor riuscirà a sfoggiare e mantenere la stessa consistenza anche nelle prossime tre tappe – cioè l’amica Brno, Silverstone e la completamente inedita e perciò enigmatica Moscow Raceway, completata con successo a tempo di record ad appena positivamente inaugurata con una gara di Formula Renault – assolutamente cruciali per l’assegnazione del Titolo, allora potrà saggiamente amministrare il mantenuto ed intatto vantaggio nelle ultime decisive tre, vale a dire l’insidioso ed avverso Nurburgring, la favorevole Portimao e la tutto sommato neutra Magny-Cours.

    Tra questi ultimi sei circuiti ce ne sono diversi ancora nettissimamente favorevoli alla Ducati, dunque per tale motivo (nonostante l’ormai evidente gap in classifica, frutto esclusivamente di gravi errori suoi e del Team, conditi con un pizzico di sfortuna) conservo ancora sicuramente Checa – che non gradendo assolutamente la nuova 1199 Panigale che l’anno prossimo pensionerà inesorabilmente la sua fida, ben più affidabile e versatile, nonchè ancora estremamente competitiva 1198R, si sta già guardando intorno per trovare una nuova e diversa sistemazione per il 2013 – tra i Magnifici Tre ancora in corsa per la Corona Iridata WSBK, ormai la più prestigiosa e rappresentativa del Mondo.

    checa misano 2012 a
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    Niente è ancora deciso, comunque: ripeto, adesso è ancora decisamente troppo presto con ben 300 punti ancora teoricamente in palio, saranno le prossime tre cruciali prove a darci la vera indicazione circa l’andamento finale del Campionato, a parte i sempre possibili e malaugurati infortuni che per esempio hanno deciso nella scorsa stagione sia il risultato della MotoGp (con i KO prima di Pedrosa e poi di Lorenzo) quanto della WSBK (con l’incredibile infortunio subito da Biaggi senza neppure cadere, colpito da un detrito proiettato da una moto che lo precedeva). Speriamo che, questanno, la Corona Iridata vada al più meritevole SENZA favoritismo alcuno dalla sorte.

    Gara1 si è rivelata una delle corse più appassionanti di questa stagione – quasi quanto l’inarrivabile, bellissima prima frazione di Misano – e tutta vissuta nell’appassionante duello tra Biaggi e Melandri, col primo abilissimo a prevalere allo sprint per appena 0,278 secondi.

    A parte la spettacolare carambola iniziale alla prima curva, che ha coinvolto Rea e Smrz, un episodio fondamentale per la classifica iridata si è verificato nel finale, quando Badovini in uno scriteriato quanto impossibile tentativo di attacco a Sykes scivolava quasi inevitabilmente, facendo cadere proprio l’inglese lanciato verso un buon quarto posto, di fatto escludendolo ormai dalla corsa al Titolo.

    Di questo episodio si è appena accorto Checa, giunto lontano terzo agguantando un Podio (un po poco per un appuntamento casalingo, specie per chi come lui aveva un disperato bisogno di punti!) che ne mantiene ancora vive le residue speranze Iridate. Alle sue spalle si sono piazzati i futuri protagonisti della frazione successiva, ovvero il sempre positivo Davies ed il redivivo Laverty, oggi improvvisamente risvegliatosi dopo mesi di torpore continuo.

    A completare l’ordine d’arrivo fino al decimo posto, troviamo poi un finalmente consistente Fabrizio che ha preceduto il brand mate Haslam, l’oggi evanescente Giugliano, Camier (che si sta ultimamente un pò riscattando da un avvio di Campionato semplicemente disastroso) ed infine Berger, solo decimo e primo delle Ducati private, mentre l’altro usuale protagonista Rea è caduto ed ha ripreso finendo però solo sedicesimo dietro al sempre irriconoscibile Hopkins, perciò appena fuori dalla zona punti.

    A proposito, il potente Team Ceco Liberty Effenbert (in cui potrebbe presto rientrare lo sfortunato canadese McCormick) ha praticamente annunciato il divorzio con Borgo Panigale per la prossima stagione, essendo però ancora incerto se affidarsi alle Aprilia oppure alle BMW lasciate libere dall’annunciato e clamoroso scioglimento del team interno ed Ufficiale della Casa Bavarese, che in ben quattro anni di attività presenta un bilancio finale a dir poco clamorosamente fallimentare, avendo centrato la prima Vittoria solo al quarto anno dopo tre lunghissime miserabili ed umilianti stagioni, irte di difficoltà semplicemente inenarrabili ed assolutamente pietose.

    Tutti stanno abbandonando la Ducati, anche in MotoGp sia la Pramac che la ABCardion nel 2013 avranno sicuramente altre moto, molto probabilmente Honda satelliti.

    Sempre a proposito di Liberty, in questo Team che sta evidentemente andando in piena barca si è appena concluso un ALTRO clamoroso divorzio, quello peraltro annunciato di Sylvain Guintoli che, citando inadempienze contrattuali (ovvero mancati pagamenti), se n’è andato sbattendo la porta e pertanto NON sarà in pista proprio a Brno – ovvero il GP di casa di questo sciroccato sodalizio che ha sede a Praga – dichiarandosi già libero di accettare altri ingaggi.

    Ancora in tema di mercato, pare che Checa, da tempo sicuramente in partenza, possa finire in BMW Ufficiale (l’unico team bavarese, sciolto quello interno,sarà quello italiano) forse assieme a – o magari al posto di – Melandri, mentre voci insistenti di paddock danno Biaggi quasi in rotta con la dirigenza Aprilia e molto vicino alla Ducati Ufficiale!

    Laverty 2012
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    Gara2 è pure risultata altamente spettacolare, appassionante fino all’arrivo e caratterizzata da un lungo duello finale e collettivo a quattro, tra Melandri, Laverty, Davies e Biaggi, con quest’ultimo ancora lanciato verso il successo ma alla fine fermato dalla piratesca entrata di Melandri ai suoi danni al tornantino, che lo costringeva mentre era in testa ad alzarsi in extremis dalla propria piega e traiettoria del tutto legittimamente impostate (i due si sono quasi toccati e solo la grande prontezza di riflessi del Corsaro nello rialzarsi ha evitato il peggio per entrambi), finendo però inevitabilmente largo e perciò infilato, oltre che da Melandri, addirittura anche dagli altri due riders in lizza, ritrovandosi perciò solo quarto a pochi chilometri dall’arrivo!

    Nel serratissimo e concitato ultimo giro Max ha saggiamente giudicato come non valesse proprio la pena correre ulteriori rischi e pur non mollando affatto la presa ha infine concluso quarto – un risultato ben deludente per lui in assoluto, ma comunque assolutamente prezioso in ottica Campionato – dopo Melandri (che se non vince così, con entrate ben al di là del regolamento – come possono ben testimoniare tra gli altri, oltre al Corsaro, certamente anche Rea, Haslam e Checa – non vince proprio), Laverty e Davies, che dopo il già ottimo quarto delle prima frazione ha colto così un altro brillantissimo Podio a testimonianza della ritrovata competitività – dopo tempi di magra quasi infiniti durati ben 5 GP, da dopo Phillip Island fino ad appena prima di Misano – di TUTTE le RSV4, anche di quelle private, su questa magica pista.

    Anche qui, nell’appassionante finale di gara, i primi quattro hanno tagliato il traguardo compattissimi, racchiusi in appena un secondo. Alle spalle del Corsaro, ma ben staccati, si sono poi piazzati gli altri grandi protagonisti del Campionato, ovvero Rea, Haslam, Checa e Sykes, a precedere Badovini ed un nuovamente deluso (e stavolta decimo) Giugliano.

    La classifica Piloti vede dunque sempre nettamente in testa Biaggi con 248,5 punti, ben davanti adesso a Melandri (che passa d’un balzo dal quarto al secondo posto!) con 200,5, mentre Rea retrocede al terzo con 183 (con solo 11 punti ottenuti oggi) davanti al sempre temibile Checa ora promosso alla quarta piazza a livello 175,5. Il povero Sykes da parte sua retrocede dal terzo al quinto posto a quota 172, 5, appena dietro allo spagnolo.

    Sicuramente QUI si fermano i superstiti pretendenti al Titolo WSBK 2012.

    Haslam è infatti sempre sesto a 142, ormai inesorabilmente staccato (di oltre cento punti) dalla vetta. Alle spalle dell’inglese seguono poi Laverty a 126, Guintoli a 110 e Giugliano a quota 94. Alle spalle della seconda guida Ufficiale Ducati è ora l’emergente Davies che si porta al decimo posto con 78 lunghezze superando di slancio Smrz oggi fermo a livello 75,5.

    2012 WSBK Rd02, Imola, Italy
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    La graduatoria Costruttori vede adesso trionfalmente in testa l’Aprilia (per merito quasi esclusivamente di Biaggi!) con 266 punti, appena davanti alla ultrafavorita da TUTTO, ovvero la Ducati adesso a livello 247,5. Terza ed ormai vicinissima è sempre la BMW a quota 242 mentre la Honda segue quarta ma ormai staccata ad 189 lunghezze, praticamente tutte da attribuire a Rea visto l’apporto completamente nullo dell’inesistente Aoyama. La Kawasaki adesso si ritrova quinta a livello 178,5, mentre la cenerentola Suzuki Yoshimura è sempre buona ultima a quota 63, 5, ovvero gli stessi punti di Camier.

    Come accennato prima, adesso la carovana del Circus WSBK si sposta sempre nella vecchia Europa per la classica tappa estiva – e sembra, purtroppo, che questa possa essere addirittura l’ultima, visti i persistenti e gravi problemi economici del circuito moravo – in scena a Brno, una straordinaria pista, bellissima, varia, non veloce ma resa magica e straordinaria dai suoi dislivelli, la larghezza ma soprattutto dalla sua peculiare e leggendaria scorrevolezza nella successione delle curve, perfettamente raccordate: una eccezionale fluidità che da sempre esalta i Grandi Piloti.

    QUI, com’è noto, non a caso il Grande Quintuplice Iridato Max Biaggi vi ha vinto ben 11 volte in TUTTE le Classi in cui The Emperor abbia corso a livello Iridato.

    Ovviamente, come del resto sottolineato dallo stesso Max appena due giorni fa, acqua passata – seppure gloriosissima – non macina più e pertanto l’alfiere Aprilia dovrà stare a maggior ragione attentissimo proprio nella pista amica, avendo infatti tutto da perderci se non dovesse realizzare il massimo dei punti possibile. Per spiegarmi meglio, in una tappa a lui così favorevole tutti si aspettano dal Corsaro solo la Vittoria, ed ogni altro risultato sarebbe in fondo una delusione.

    Stranamente, anche per circostanze spesso sfortunate, qui il Campione Romano non ha mai messo a segno una doppietta (pur avendone centrate ben cinque fin’ora, ultima appena a Misano) in WSBK pur avendoici vinto varie volte, sia nell’anno di esordio assoluto nella Classe nel 2007 che nella succesiva stagione d’esordio in sella all’allora neonata RSV4 nel 2009.

    Pertanto, proprio qui ii suoi implacabili avversari tenteranno con maggiore impegno di fare lo sgambetto al Corsaro, che da parte sua deve puntare ovviamente alla doppia Vittoria senza però assolutamente commettere passi falsi, ricordandosi che solo la sua straordinaria consistenza gli ha consentito di mantenersi costantemente in vetta al Mondiale quest’anno pure in prolungati tempi grami caratterizzati dalla completa assenza di competitività della sua capricciosa Aprilia.

    5sykes 2012  a
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    QUI certamente il più pericoloso dei suoi avversari sarà senz’altro Melandri – vincitore di una frazione l’anno scorso – senza scordare Checa che proprio un anno fa ottenne i suoi migliori risultati storici qui in Moravia con un brillante doppio Podio.

    Anche gli altri principali alfieri delle quadricilindriche saranno pericolosissimi qui, a cominciare da quel Rea che addirittura vinse una gara (davanti a Max che ovviamente trionfò nell’altra) pure nel trionfale 2010 doppiamente Iridato per la accoppiata Biaggi/Aprilia, per poi proseguire con Sykes ed Haslam.

    Nel 2011 in Gara1 prevalse Melandri di un soffio su Biaggi e Checa staccato terzo, mentre nella seconda corsa vinse ovviamente Max – più agevolmente rispetto al rivale in precedenza, che approfittò di una RSV4 male assettata del Corsaro – col ravennate alle sue spalle, e lo spagnolo sempre staccatissimo alla piazza d’onore.

    Alle spalle di questi tre, in entrambe le corse si ebbero seempre gli stessi identici risultati, ovvero con Fabrizio (un altro che va senz’altro tenuto d’occhio, e che qui si segnalò in negativo nel 2009 per il suo infame, stupido e certo NON del tutto disinteressato atterramento di Spies, il cui forzato ritiro favorì decisamente il team mate Haga!) quarto a precedere Laverty (pertanto altro sorvegliato speciale) e Badovini.

    Dunque, tutti gli speziati ingredienti per un grandissimo ed emozionante spettacolo estivo – sperando nella clemenza del meteo – in quel di Brno paiono esserci veramente tutti, dall’ovvio e deciso desiderio di Vittoria del Corsaro nella sua pista “di casa” ai propositi di riscatto del fiero e mai domo Checa – questa pista guidata e sicuramente non veloce è teoricamente ideale per le bicilindriche!- fino alla pericolosa minaccia per entrambi portata dal lanciatissimo Melandri.

    Da notare che in questa tappa boema Niccolò Canepa – colpito dalla cosidetta paralisi di Bell al volto – sarà sostituito da Alex Polita, ormai in rotta col BSBK.

    Quindi, NON prendete assolutamente impegni per questo stesso fine settimana, ed appuntamento preciso ed improcrastinabile in Terra Boema (precisamente, in Moravia) per un’altra elettrizzante puntata di puro ed impareggiabile spettacolo motociclistico unicamente fornibile da questo eternamente fantastico, adrenalinico e drammatico Circus WSBK 2012!

    lascorz albert llovera
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    Proprio a proposito di drammi………..

    Intanto, per lo sfortunato rider spagnolo Joan Lascorz buone e cattive notizie assieme. L’alfiere Kawasaki ha pienamente recuperato l’uso delle braccia e delle mani ma purtroppo non pare avvertire ancora nessuna sensibilità al tronco ed alle gambe.

    Al bravo pilota iberico giungano i miei (e sono sicuro, nostri) più sinceri auspici perchè possa riprendersi completamente. Qui lo vediamo comunque coraggiosamente sorridente assieme al compatriota – un altro brillante atleta reinventatosi rallysta dopo il suo infortunio – Albert Llovera.

    Grande, ragazzi. Facciamo il tifo per voi.

    DONOVAN