WSBK Europa 2010: Britannici al top, Biaggi si difende

Il decimo episodio di questa Saga WSBK 2010, andato in scena a Silverstone ha visto il dominio dei piloti locali, con Crutchlow che si è meritatamente aggiudicato il successo in entrambe le corse

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    Il decimo particolarissimo episodio di questa splendida, scoppiettante Saga WSBK 2010, andato in onda qui dall’inedito e rinnovato tracciato di Silverstone (che ha preso per un lungo decennio a venire il posto del derelitto Donington Park in gravi ristrettezze finanziarie) – in realtà, uno dei più antichi circuiti britannici, ricavato da un airfield RAF della Seconda Guerra Mondiale – ha visto come abbondantemente previsto il dominio dei piloti locali, con finalmente sugli scudi Crutchlow che si è meritatamente aggiudicato il successo in entrambe le corse, siglando non solo le sue prime personali Vittorie in assoluto in WSBK, ma anche le prime in questa stagione per la Yamaha, a secco di successi in WSBK addirittura da Gara1 di Portimao 2009, ovvero l’ultima Vittoria di Spies nella quattordicesima ed ultima prova dell’anno scorso, concluso come tutti sapete con il Titolo Piloti andato al Grande Texas Terror.

    Jonathan Rea, l’altro local hero della giornata, pur veloce e particolarmente in forma, non ha potuto che inchinarsi in entrambe le gare al connazionale, oggi apparso ispiratissimo ed assolutamente imbattibile su questa pista, ufficialmente inedita per tutti con questa nuova configurazione, ma certamente molto favorevole ai piloti britannici che la conoscono comunque assai meglio dei riders stranieri.

    Tra i locali, però, Haslam non ne ha saputo assolutamente approfittare, facendosi regolarmente battere dai migliori connazionali e guadagnando la miseria di soli otto punti nei confonti del capolista Biaggi, che da parte sua nonostante la dissestata pista assolutamente non adatta alla sua rigida cavalcatura, si è comunque difeso alla grande limitando al massimo i danni e vedendo dopo questo ultimo problematico episodio inglese ormai spianata la sua strada alla Corona Iridata.

    Infatti, superato brillantemente l’insidioso scoglio inglese, ormai la rotta del Corsaro Biaggi verso il Titolo Mondiale WSBK, inseguito fin dalla stagione d’esordio 2007 – mancato allora per pura sfortuna e soli diciotto punti – ormai non vede più ostacolo alcuno: l’Alloro Iridato WSBK 2010 sarà sicuramente suo.

    Ormai in effetti sono rimasti da disputare solo tre GP, ovvero l’episodio tedesco al Nurburgring il primo week end di settembre, poi la favorevole tappa italiana ad Imola prima del gran finale a Magny-Cours ad inizio Ottobre, tutte piste che Max non teme affatto, e dove saprà certamente non solo conservare, ma anzi aumentare il proprio consistente vantaggio di ben 60 punti, ovvero più del bottino pieno di due corse, su appena sei che ancora restano in calendario.

    Haslam infatti, come ho detto, non ha saputo assolutamente approfittare della favorevolissima prova casalinga per fare realmente la differenza e recuperare almeno in parte il pesante svantaggio che lo separava da Biaggi prima di Silverstone.

    Assolutamente troppo pochi gli otto punti strappati oggi ad un giustamente prudente Corsaro, che evidentemente calmo e ragionatore – esattamente come Lorenzo in MotoGp – pensa ormai solo al suo meritatissimo Titolo Mondiale.

    Solo vincendo due volte qui in Patria Leon avrebbe realmente restaurato le sue residue speranze di successo finale: quest’ultima sua favorevole occasione, quindi, l’ha clamorosamente sprecata:

    Detto in due parole, a parte l’estemporaneo doppio successo di Crutchlow, il vero vincitore di Silverstone in prospettiva iridata, per le ragioni dette sopra, è sicuramente Biaggi.

    Quanto alla particolarissima ed inedita gara di oggi, evidentemente per pure ragioni ambientali non poteva che registrare il pressochè completo dominio dei piloti locali, che hanno infatti dimostrato di conoscerla assai bene, trovandocisi molto, molto meglio degli spaesati riders stranieri.

    I risultati infatti dicono tutto: entrambi i podi risultano esclusivamente formati da britannicicosa che non succedeva da Assen 2010 – e Gara 2 ha registrato addirittura esclusivamente riders locali come primi cinque arrivati, cosa assolutamente mai successa in tutta la ultraventennale Storia della WSBK!

    Tra essi, in fin qui inconcludente – cinque Superpoles su dieci conquistate a parte – Crutchlow ha fatto la parte del leone, su una pista che evidentemente gli si confaceva alla perfezione.

    A parte le prime parti di entrambe le frazioni, in cui per pure ragioni tattiche Cal ha lasciato Jonathan davanti, quando se nè voluto andare lo ha fatto perentoriamente, stampando giri mozzafiato pur nel finale di gara ed a gomme quasi finite, non lasciando scampo allo sconcertato Nordirlandese, assolutamente incapace di ribattere.

    Questo copione è infatti risultato assolutamente identico per le due corse odierne, almeno per quanto riguarda le prime due posizioni.

    Questo però mi sembra destinato a rimanere un exploit assolutamente isolato, troppo legato al fattore ambientale, qui assolutamente decisivo come del resto lo fu per Rea ad Assen, dove correva nella pista di casa del proprio Team Ten Kate, tanto è vero che per rivedere il Nordirlandese a quei livelli, ovvero veramente competivo, abbiamo dovuto aspettare addirittura Brno.

    Credo quindi che dal Nurburgring in avanti, tornato Cal al suo normale standard, assisteremo al ristabilirsi dei normali valori in campo visti nella maggior parte dei Gran Premi, ovvero con Biaggi al top assieme ad Haslam e Rea – apparso comunque fin qui, pur nella sua sconcertante discontinuità, assai più concreto rispetto all’aleatorio comportamento dell’alfiere Yamaha oggi doppio vincitore – con subito dietro Checa, Fabrizio, Corser e pochi altri.

    Nonostante questo prestigioso doppio successo, mi pare per lo meno strano che Cal sia ormai il quasi certo sostituto di Spies in MotoGp al Team Tech3, visto che a Texas Terror è ovviamente destinata la M1 ufficiale lasciata libera da Rossi, quasi certamente orfana dello sponsor Fiat.

    Se per meritarlo si dovesse prendere in esame l’effettivo, deludente rendimento complessivo dell’inglese ex Iridato Supersport fin’ora ottenuto in SBK, lasciatemi dire come i conti non tornino assolutamente.

    Crutchlow in MotoGp rischia di fare una figura ben più magra di quella, pur desolante, a suo tempo rimediata sempre nel team Tech3 dall’attuale suo team mate in WSBK, ovvero Toseland………:)

    In Gara1, alle spalle di Rea, Haslam è riuscito ad issarsi sul podio, ma distaccato di ben dieci secondi dall’alfiere Honda, ovvero un’autentica eternità, precedendo di circa quattro secondi un reattivo Fabrizio e di altri tre Biaggi, che col comunque positivissimo quinto posto – frutto in ogni caso di vari errori, derivanti soprattutto dei moltissimi avvallamenti e gobbe di questo tracciato, ereditati dalla F1, che chiaramente limitavano il rendimento della sua rigidissima (ben più delle avvarsarie) RSV4si è difeso superbamente regolando il compagno di squadra Camier e limitando a soli cinque i punti persi in classifica nei confronti del rider Suzuki.

    Alle spalle del britannico rider Aprilia, appena dietro le sue ruote si sono piazzati Checa con la prima Ducati privata e Toseland con la seconda R1, precedendo di ben tre secondi Byrne, primo delle Kawasaki.

    A seguire, si è visto Corser con la prima delle BMW – che oggi hanno deluso completamente in gara, con Xaus appena diciassettesimo, dopo aver promesso molto in prova – poi i nuovamente spenti Neukirchner e Guintoli a completare le prime dodici posizioni.

    Ancora completamente in crisi Haga – ormai pallida ombra del brillante rider che lo scorso anno contese fino all’ultimissima prova il Titolo a Spies – finito solo quattordicesimo al traguardo, preceduto anche da Smrz.

    Gara 2 alle spalle dei due protagonisti è risultata più viva, con Biaggi a lungo in quarta posizione prima di commettere un grave errore che gli ha fatto perdere addirittura quattro posizioni, dopo il quale poi ha comunque saputo issarsi alla fine in sesta, preceduto stavolta da Camier, che ha conquistato un meritatissimo podio sottraendo al tempo stesso brillantemente tre punti ad Haslam arrivato solo quarto ben dietro di lui, ed infine da Toseland finito quinto.

    Per chi non lo ricordasse, rammento che il Leon di Casa Aprilia ha sempre dovuto rimontare dalla remotissima sedicesima posizione in griglia!

    Cosa avrebbe fatto il Campione Uscente BSBK con prove migliori?

    Quindi, nonostante la sfortuna di quel clamoroso largo, dovuto ad una scalata mancata con conseguente difetto di adeguato freno motore, si è registrata ancora un’efficacissima difesa di Max nei confronti di Haslam, che stavolta ha guadagnato la miseria di tre punti sul rivale, portando il bilancio a suo vantaggio ad appena otto lunghezze totali in tutto il week end, quello che invece avrebbe dovuto, nelle sue speranze, accorciare di parecchio il suo pesantissimo svantaggio in classifica.

    Alle spalle di questi primi sei, si sono piazzati Guintoli e Byrne, precedendo Smrz, un chiaramente deluso Checa e Xaus, oggi completamente in ombra dopo le (parzialmente sfortunate) scintille di Brno, mentre il team mate Corser faceva ancora peggio finendo a gambe all’aria fuori pista e Fabrizio doveva fermarsi per problemi meccanici.

    A seguire, in dodicesima posizione troviamo Brookes con la prima delle Honda private, poi il sempre più irriconoscibile Haga e Sykes stavolta solo quattordicesimo.

    Dopo Silverstone, decima prova su tredici in totale, la situazione della classifica Piloti vede sempre saldamente in testa Biaggi con 373 punti, con Haslam lontano in seconda posizione a quota 313, a ben 60 lunghezze dalla vetta.

    Terzo si rinsalda Rea con 243, mentre quarto è sempre Checa con 204, insidiato ora da vicino dal rimontante Crutchlow con 188, che balza al quinto posto saltando a piè pari ben quattro posizioni (era nono a pari merito con Camier) superando Toseland che ne conta adesso 179, poi Haga (che prima di Silverstone era quinto) con 177, Camier a 164, Fabrizio a 160 e Corser ora decimo (da settimo che era) a 155.

    La graduatoria parziale Costruttori vede, grazie anche alle buone prestazioni odierne di Camier, l’Aprilia ancora saldamente al comando con 385 punti, seguita dalla Suzuki con 334 e dalla Ducati non lontana terza a 297.

    Quarta segue la Yamaha che con 256 punti ha scavalcato sia pur di misura la Honda, ora a quota 254 lunghezze.

    La BMW è sesta con 174, mentre il fanalino di coda è sempre la derelitta Kawasaki con appena 57 punti.

    Come già accennato, dopo un mese pieno di pausa estiva, le danze riprenderanno il primo week end di Settembre per il GP tedesco al Nurburgring, una pista dove i due eterni duellanti Biaggi ed Haslam si sfideranno praticamente ad armi pari, non essendo particolarmente favorevole a nessuno dei due, dati alla mano.

    Infatti l’anno scorso, in Gara1 vinta da Spies su Haga, Biaggi arrivò quinto precedendo proprio Haslam (allora su Honda), mentre nella seconda frazione vinta da Rea su Spies – che qui spiccò il suo definitivo volo verso la Corona Iridata – si ripetè un copione quasi identico, con Checa ancora terzo a precedere Biaggi quarto sempre davanti ad Haslam finito stavolta quinto.

    A prima vista, ed in base ai risultati della scorsa stagione, non Haslam, bensì il vincitore della Gara2 tedesca Rea, come già a Brno, dovrebbe risultare l’avversario più pericoloso per Max, con il lanciatissimo Crutchlow a fare da terzo incomodo, mentre Fabrizio, che l’anno scorso in Germania incappò in una giornata decisamente più nera del team mate, non dovrebbe far parte del podio.

    La CBR 1000 RR infatti si è sempre dimostrata perfetta per questa pista, che dovrebbe altresì risultare adattissima pure per l’agile e velocissima R1, come dimostrò ovviamente l’anno scorso il bravissimo Spies, che là ottenne ben 45 punti.

    La RSV4 attuale comunque, pur ancora idiosincratica e chiaramente allergica a certe piste, non ha pià quasi nulla a che fare con l’esordiente e problematicissima moto dello scorso anno, e dovrebbe difendersi gagliardamente anche in Germania.

    Questa sarebbe anche la pista (assieme a Monza e Magny Cours) maggiormente favorita da Haga (che infatti vinse due volte nel 2008 sempre davanti a Bayliss, prima dell’episodio per lui tutto sommato negativo – nonostante il secondo posto in Gara1 – dell’anno scorso), ma ormai il giapponese appare sempre più ormai solo lo sbiadito fantasma del brillante rider che contese fino all’ultimo round della scorsa stagione la Vittoria a Texas Terror……..:)

    Del resto, in questa stagione anche Misano rientrava nel novero delle piste altamente temute dal Team Veneto, stante l’assoluto disastro dell’anno scorso (complice anche la pioggia), forse il peggiore della stagione Aprilia 2009, ma il fantastico bottino pieno di Biaggi ha pienamente smentito le pessimistiche previsioni della vigilia.

    Dunque, il Corsaro durante questa pausa estiva deve rimanere assolutamente concentrato e pienamente fiducioso nel risultato finale, ben conscio che questo Titolo Mondiale a lungo vanamente inseguito appare finalmente, ormai, sempre più vicino e pienamente alla sua portata.

    La Squadra veneta è fortissima, motivata, unita e coesa, e potrà contare in queste tre fatidiche prove finali anche sul fattivo appoggio di Camier che sta uscendo bene da una lunga crisi di risultati.

    Anche il Titolo Costruttori, oltre a quello Piloti, pian piano si sta concretizzando sempre di più, ed un simile probabile en plein Iridato costituirebbe davvero un clamoroso, ma meritatissimo trionfo non solo per il Fuoriclasse Biaggi, ma anche per Dall’Igna e tutti gli altri validissimi tecnici di Noale, nonchè, ovviamente, per la geniale tecnica Italiana, che storicamente ha sempre dominato questa Classe.

    Dunque, buone vacanze a tutti, ma non dimenticate assolutamente il sublime spettacolo del vero Campionato Mondiale delle vere moto, ovvero le nostre amatissime SBK: quindi non prendete assolutamente impegni per il prossimo 3 Settembre, ed appuntamento pertanto certo ed imperdibile in Terra di Germania per l’undicesima e terz’ultima puntata di questo emozionantissimo, adrenalinico e semplicemente insostituibile Circus WSBK 2010!

    DONOVAN