WSBK Europa 2012: a Donington torna la Grande Superbike!

WSBK Europa 2012: a Donington torna la Grande Superbike!

Quinto appuntamento Mondiale a Donington, dove accade di tutto con la prima storica Vittoria BMW di Melandri con al secondoposto il team mate Haslam, e la convulsa seconda frazione il cui drammatico finale ha visto Rea buttare giù Haslam e Melandri e vincere seguito da Biaggi, quinto nella prima gara e ce resta sempre in testa al Mondiale

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    Max Biaggi monza 2012 a

    Il quinto incredibile, spettacolare ed adrenalinico episodio di questo sempre più sorprendente Circus WSBK 2012, andato in scena dal vecchio tracciato britannico di Donington Park – per una volta risparmiato dalla pioggia – ha rappresentato l’immediato e definitivo riscatto di tutto l’ambiente del Mondiale delle Derivate Serie dopo il controverso e polemico appuntamento italiano di Monza, sfoderando, quasi per naturale compenso, due fantastiche e tiratissime gare in puro stile WSBK, assolutamente incerte fino all’ultimo metro, specie la seconda frazione col suo drammatico finale con clamoroso colpo di scena incorporato, proprio all’ultimissima curva.

    Questa strepitosa puntata inglese è stata pure molto importante dal punto di vista prettamente Storico perchè ha definitivamente sancito l’arrivo dell’antico marchio BMW alla vetta del Mondiale WSBK, dopo una lunghissima e penosa serie di fallimenti proseguiti lungo ben tre anni di continue delusioni fin dall’esordio della Squadra Tedesca all’inizio della stagione 2009.
    Significativamente, il primo storico successo per la Casa dell’Elica, da mesi del resto ormai nell’aria, è coinciso anche con la prima doppietta primo-secondo posto, con Melandri a precedere di poco il team mate Haslam.

    La seconda frazione avrebbe potuto ugualmente sancire il trionfo di una moto bavarese, stavolta con Leon a prevalere su Marco, se il primo non fosse stato abbattuto – ovvero tamponato e fatto cadere, poi travolgendo incolpevolmente nell’abbrivio della caduta lo stesso Marco – da una manovra sostanzialmente scorretta da parte di Rea che del resto si era poco prima reso protagonista di due entrate assassine sullo stesso Melandri e soprattutto (nell’estremo finale, condizionandolo pesantemente!) su Biaggi che avrebbero certamente portato alla caduta delle due malcapitate vittime se queste non si fossero precipitosamente rialzate dalla loro già impostate (e del tutto legittime!) traiettoria e posizioni.

    Il significativo risultato finale di questa convulsa, drammatica e comunque entusiasmante giornata inglese ha visto il vecchio ma validissimo combattente Biaggi – grande protagonista di entrambe le gare – emergere ancora più saldamente in testa alla classifica parziale pur in sella a quella che assieme alla Honda (questa però in recupero, a differenza della RSV4 che va sempre peggio gara dopo gara) si sta rivelando come la quadricilindrica di gran lunga peggiore – Suzuki a parte – del lotto, anni luce lontana dalla brillante macchina del vincente esordio stagionale di Phillip Island.

    L’attesissimo Checa, mattatore qui (assieme a Melandri) appena un anno fa, da parte sua in Gara2 è incappato nello stesso errore commesso da Max proprio in Australia (anche lì nella seconda frazione, con conseguente miracoloso recupero dall’uscita di strada e rientro all’ultimissimo posto a quasi 8 secondi dall’ultimo fino alla clamorosa seconda piazza), con la differenza che Carlos non sia qui riuscito ad evitare di tamponare chi lo precedeva abbattendo, oltre che sè stesso, due altri corridori e collezionando così per sua esclusiva colpa il terzo zero su appena nove corse fin qui disputate.

    Cambiano ancora i protagonisti davanti, ma Il Corsaro pur in sella ad un mezzo dai limiti ormai imbarazzanti resta saldamente in testa al Mondiale.
    COSA potrebbe fare con la moto che ha avuto a disposizione SOLO nel primo round?

    Sykes 2012  a

    Di sicuro molto, molto di più di quanto abbia racimolato fin’ora, costretto com’è stato quasi sempre in difesa, ad esempio ad Imola dalla pista avversa e ad Assen dalla scadente preparazione della sua moto.
    Solo per questo, nonchè per esclusivo demerito di Checa, adesso un Campionato dal regolamento scandaloso, nato e costruito apposta per le bicilindriche, suo malgrado si sta davvero facendo equilibrato, come testimoniano anche i risultati di questa incredibile giornata.

    Ovvero, SE Carlos con tutti gli innumerevoli vantaggi che gode la sua moto (piste tutte favorevoli, regolamento assolutamente ingiusto e tutto dalla sua parte, possibilità esclusiva di usare le attuali gomme morbide in gara, trazione più favorevole sul bagnato ecc ecc ecc) non è più in testa al Mondiale è SOLO per colpa sua, per questo errore evitabile qui a Donington e per aver letteralmente perso la testa in Gara2 ad Assen con quella pazzesca e suicida scelta di gomme.

    Tra l’altro, a Checa era anche toccata l’enorme fortuna di uscire assolutamente indenne dalla sola pista veramente veloce del Calendario, ovvero Monza, dunque davvero il rider Ducati Ufficiale non ha proprio nulla da recriminare con la Sorte, ANZI.
    Ergo, la responsabilità per la sua attuale posizione in classifica pertanto è solo ed esclusivamente SUA.
    Perche parlo qui solo di Biaggi e di Checa?
    Semplice.

    Perchè il Campionato dopo tante battaglie finirà esattamente come è partito, con loro due soli a lottare per l’Alloro Iridato: Carlos perchè ha troppi grossissimi vantaggi e tornerà prima o poi a sfruttarli appieno, Max per essere di gran lunga il Pilota migliore del lotto, pur su una macchina ormai largamente superata in efficacia non solo dalla Ducati Ufficiale (il che si sapeva fin da subito, per tutto quanto esposto prima), ma soprattutto dalle migliori concorrenti a 4 cilindri, ovvero ovviamente Kawasaki e BMW, con anche la rediviva Honda ormai a un livello superiore alla sua RSV4.
    Vedere, per credere.
    Alla fine dei giochi, i pur bravi comprimari spariranno e resteranno in testa solo loro due.

    Gara1, come detto all’inizio, ha semplicemente fatto la Storia della WSBK portando finalmente al successo Iridato uno dei Marchi più antichi e prestigiosi del Mondo motociclistico di Tutti i Tempi, ovvero la BMW (che a parte la teoria di Titoli Piloti e Costruttori nei Sidecar non vinceva una gara Iridata delle moto sciolte da oltre 60 anni come minimo), i cui due riders Ufficiali si sono perentoriamente spartiti sia il primo che il secondo posto, con Melandri a prevalere di pochissimo sul team mate Haslam (0,7 sec).
    Il poleman Sykes al termine di una gara tiratissima, zeppa di sorpassi e controsorpassi, è riuscito a cogliere un importante podio immediatamente dietro ai riders dell’Elica, mentre alle sue spalle Rea al termine di un prodigioso recupero riusciva a superare in extremis Biaggi relegandolo al quinto posto.

    Questo nugolo di Grandi Piloti è arrivato comunque compattissimo al traguardo, con appena 2,102 secondi a separare il primo dal quinto!
    Ciò basti a dare l’idea di quanto questa fantastica gara abbia riscattato in pieno l’opaco spettacolo monco di Monza.
    A proposito, chi è stato (come il sottoscritto) a vedervi le corse di persona conservi il biglietto, perchè varrà come ingresso per la stessa giornata della prossima edizione.
    Alla fine, troviamo ancora una volta cinque diverse Marche ai primi sei posti, con la storica Vittoria targata BMW di Melandri che ne fa il sesto differente vincitore (in sella a 5 moto diverse) su appena nove gare.

    Melandri  Phillip_Island_2012  a

    Checa invece, pur attesissimo visti il primo ed il secondo posto conquistati qui l’anno scorso e favorito sia per le intrinseche caratteristiche della pista che per la locale favorevole tradizione di Vittorie Ducati (storicamente quasi una su due gare, prima di questa giornata), pur non demeritando non ha neppure particolarmente brillato arrivando infine sesto a quasi tre secondi da Biaggi e circa cinque da vincitore, precedendo agevolmente di tre il team mate Giugliano a sua volta di pochissimo avanti al brand mate Guintoli, solo ottavo.

    Dietro al primo rider Liberty si sono poi piazzati al nono posto Camier (a bordo della Suzuki GSXR Yoshimura sempre orfana dello sfortunato Hopkins che dovrebbe rientrare a Miller) staccato però di ben sette secondi dalla Ducati privata, ed al decimo Fabrizio, che ha vinto di poco il derby interno con Badovini sulle BMW satelliti.
    Solo desolantemente quindicesimo Laverty, preceduto pure dalla Aprilia privata di Davies e dalle altre due Ducati Effenbert di Berger e Smrz.

    Gara2 ci ha fornito il sublime spettacolo di un’incredibile girandola di emozioni nel più puro stile WSBK letteralmente dal primo metro fino all’ultimo, a partire dall’incidente di Checa al primo giro (che ha sfortunatamente coinvolto Smrz e pure il team mate Giugliano) fino alla carambola finale dell’ultima curva provocata da Rea, che in premio alla sua continuata ed evidente scorrettezza – perpetrata appunto per tutta la gara come già esposto sopra – ha riportato una Vittoria totalmente impropria e sostanzialmente scippata ai danni di chi davvero la meritava, ovvero Haslam e Melandri.

    Non mi si dica che Rea abbia legittimamente approfittato di un largo di Haslam: Melandri si che è andato molto largo nel suo velleitario quanto scontato tentativo all’ultima curva, ma questo non ha minimamente influenzato la traiettoria di Leon che durante tutta la gara ha sempre leggermente allargato percorrendo quell’ultima curva. Quindi il rider BMW ha chiuso legittimamente la sua traiettoria, NON potendo assolutamente vedere il pilota Honda che gli era ben dietro al momento del piratesco tamponamento ai suoi danni.
    Il malcapitato Haslam, gettato in tal modo a terra da Rea, è pertanto inevitabilmente scivolato all’esterno involontariamente falciando pure il team mate Melandri, per il totale sconcerto della Squadra bavarese che stava già festeggiando il nuovo clamoroso duplice successo!

    Dell’accaduto ne ha involontariamente approfittato pure Biaggi arrivando alla piazza d’onore appena mezzo secondo dietro Rea.
    Max ovviamente non ha colpa alcuna dell’accaduto ed in effetti ha dimostrato di meritare eventualmente questo piazzamento perchè nel finale è stato gravemente quanto evidentemente danneggiato dallo stesso Rea nel suo inseguimento alla coppia BMW. Precedentemente, il nordirlandese si era reso protagonista di una piratesca entrata su Melandri, costringendolo ad un pericoloso largo.

    The Emperor ha comunque lottato come un leone da par suo, con traiettorie e sorpassi sempre nettissimi e corretti pur a bordo di una RSV4 apparsa nettamente inferiore in accelerazione nei confronti di BMW e Kawasaki.
    Non per nulla, Max pur dicendosi globalmente soddisfatto di questi suoi due risultati correndo ancora una volta in difesa, ha sottolineato la palese inferiorità della sua macchina nei confronti delle migliori 4 cilindri, auspicando una precipitosa corsa ai ripari del suo Team in vista della importantissima trasferta americana a Miller Park.

    haslam bmw_2012  a

    Alle spalle del gagliardo combattente Aprilia troviamo per la seconda volta nella giornata Sykes ottimo terzo a due secondi, poi un incredibile Camier che finalmente in un circuto amico coglie un risultato di rilievo per la sua GSXR Yoshimura, fin’ora cenerentola del Mondiale.
    Dietro il ritrovato rider inglese, troviamo poi il sempre positivo Guintoli a precedere di oltre dieci secondi Badovini, Davies e Baz, ovvero il sostituto dello sfortunato Lascorz nel Team Ufficiale Kawasaki.
    A proposito, Joan sta meglio, muove braccia e mani, non ancora le gambe. A lui giungano come sempre i nostri pensieri affettuosi e solidali.
    Nono è giunto la wildcard inglese Hickman su Suzuki che ha agevolmente regolato Aoyama, sempre deludente quest’anno.

    Facendo una mano di conti, in questa spettacolare puntata inglese che ne esce col maggior bottino di punti è senz’altro Rea con 38 mentre il connazionale Sykes ne ottiene 32, seguito a ruota da Biaggi con 31.
    I due scornati riders BMW lasciano Donington con molti meno punti di quanti avrebbero meritato, rispettivamente 25 lunghezze Melandri ed Haslam 20.
    Le Ducati – favorite d’obbligo della vigilia assieme ai piloti locali delle 4 cilindri ed a Melandri che nel 2011 vinse la sua prima gara in WSBK proprio qui arrivando secondo nella successiva, imitando Checa – subiscono invece qui in UK una imprevista battuta d’arresto.
    Ricordo che invece l’anno scorso proprio qui Checa allungò in modo decisivo su un Biaggi terribilmente sfortunato.

    Quindi, venendo ora alla Classifica parziale Piloti, il risultato di una delle più spettacolari giornate nella Storia della WSBK vede Biaggi sempre in vetta con 128,5 punti, tallonato dal rimontante Sykes (oggi due volte a Podio) con 123. Alle spalle del rider Kawasaki troviamo il suo connazionale Rea a livello 108 appena davanti a Checa con 105,5.
    Dietro troviamo la coppia BMW Ufficiale, ovvero Melandri con 97,5 ed Haslam con 89. Guintoli è settimo a livello 85, seguito da Laverty (oggi out in Gara2) con 65, Giugliano con 50 e Smrz decimo a 44.5.

    Come si vede, i primi quattro sono racchiusi in appena 23 lunghezze dopo i primi cinque appuntamenti (su 14) e nove corse effettivamente disputate.
    La graduatoria Costruttori vede ovviamente prima la Ducati con 161.5 seguita dall’Aprilia con 139 e dalle sorprendenti BMW a 131 e Kawasaki a 129.5.
    Quinta è la Honda a livello 112, con sempre la Suzuki ultima a 40.5.

    Adesso, come accennato prima, la carovana WSBK si muove oltreoceano per l’importante appuntamento statunitense di Miller Park, rivelatosi spesso decisivo nelle passate stagioni fin dal suo esordio in calendario nel 2008.
    Qui Checa è decisamente il favorito d’obbligo, sia per le caratteristiche della pista – che pare fatta apposta per le bicilindriche: inoltre, circondato dalle montagne dello Utah, questo moderno circuito è in altura, caratteristica che limita la potenza delle moto ad ulteriore vantaggio delle Ducati – sia per preferenze personali: ci vinse infatti due volte anche sulla Honda nel 2008, cosi come l’anno scorso.

    Avrebbe certamente ripetuto la doppietta anche nel 2010, nella prima gara della stagione in cui gli fu consegnata la Ducati Ufficiale (stante l’assoluta incapacità della Coppia Ufficiale di allora, formata da Haga e Fabrizio) se non fosse stato sfortunatamente fermato da due consecutive rotture, dando via libera al trionfale double win di Biaggi.
    Dunque, questa è l’occasione per Carlos per recuperare decisamente terreno, mentre per i riders a 4 cilindri si tratterà essenzialmente di giocare in difesa conquistando più punti possibile in una trasferta avversa.
    Tra questi, i lanciatissimi Sykes, Haslam, Melandri e Rea saranno certamente in testa alla pattuglia delle quadricilindriche che tenteranno di rendere dura la vita alle superfavorite Ducati ufficiali e private, con anche Biaggi ovviamente in prima linea a tentare di difendere il suo ancora flebile primato in classifica.

    Rea Assen 2012 LaP

    Quindi, per tutti questi grandi motivi di interesse – non certo ultimo il fatto che, negli ultime TRE anni, chi ha vinto qui si è poi laureato Campione del Mondo! – non prendete assolutamente impegni per il prossimo LUNEDI’ sera, (alle nostre 20 e 23.30 per effetto del fuso orario), ovvero in concomitanza col Memorial Day americano, per godere appieno lo straordinario spettacolo motociclistico che solo la WSBK può elargire, come ampiamente dimostrato a Donington, ed appuntamento certissimo ed improrogabile in Terra Statunitense per la nuova puntata di questo incredibile, drammatico e spettacolare Circus WSBK!

    DONOVAN

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