WSBK Italia 2011: clamoroso furto a Biaggi, Monza incorona Laverty

Quarta puntata del Mondiale WSBK a Monza, segnata dalla doppia Vittoria di Laverty anche per la clamorosa ingiustizia patita da Biaggi, secondo in Gara1 ma vero vincitore scippato del trionfo in Gara2

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    Max Biaggi WSBK Monza 2011 b

    Il quarto clamoroso episodio puntata di questo imprevedibile e drammatico Circus WSBK 2011, andato in onda qui dallo storico e glorioso circuito di Monza oggi inondato di sole, ha visto il bel duello tra il sorprendente Laverty e Biaggi in Gara1, risolto a favore del primo da alcuni errori di Max (la cui moto pur velocissima sul dritto non denunciava certo un set up ottimale sul misto), e poi l’incredibile, assurdo SCIPPO della Direzione Gara al Campione Romano, derubato della sua strameritata Vittoria da una decisione sommamente INGIUSTA, ridicola, risibile e senza alcun dubbio DOLOSA.

    Nella mia lunga esperienza, iniziata da giovanissimo spettatore nei favolosi ed irripetibili giorni del leggendario Continental Circus degli anni 60, poi da pilota prima in fuoristrada e quindi in pista, quella a cui ho dovuto asssistere oggi è senza dubbio la più incredibile e rapinosa INGIUSTIZIA che mi sia MAI capitata di vedere su una pista di un Campionato Mondiale, paragonabile per estrema gravità ed appunto patente DOLOSITA’ SOLO all’altrettanto clamoroso furto perpetrato sempre ai danni dello stesso malcapitato Biaggi nel 98 a Barcellona, dove il lanciatissimo Corsaro fu scandalosamente quanto fraudolentemente privato dei punti che gli avrebbero fatto quasi sicuramente conquistare il Titolo Mondiale della Classe Regina all’ESORDIO assoluto in 500.

    Così come quella bandiera nera (data ingiustamente a Max in virtù di una cavillosa norma che guarda caso fu subito ritirata a fine stagione, tanto era assurda ed imbarazzante) listò a lutto e moralmente invalidò completamente quella fatidica stagione della Classe Regina, così parimenti anche quanto accaduto oggi è GRAVISSIMO e getta una luce sinistra e vergognosa su questo prestigioso Campionato, falsando completamente e per sempre la stagione WSBK 2011, in cui evidentemente si vuole impedire a tutti i costi che Biaggi si riconfermi Campione Del Mondo come proprio oggi ha ampiamente dimostrato di meritare.

    L’ultimo atto – in ordine di tempo – di questa precisa volontà di ostacolare con qualunque mezzo Biaggi e l’Aprilia, prima della clamorosa ed incredibile ingiustizia odierna, era stata l’inaudita – e completamente immotivata – proibizione per la Casa Veneta di poter utilizzare anche in questa stagione la favorevole distribuzione ad ingranaggi a posto di quella a catena, nonostante nel 2010 la prima fosse stata adottata nel pieno rispetto del regolamento, con la messa in vendita del numero minimo previsto di kits di conversione.

    Sicuramente la schiacciante superiorità non tanto della macchina – pur già molto competitiva, l’anno scorso essa era globalmente inferiore alla Ducati Ufficiale – quanto piuttosto del Pilota, a mio giudizio sicuramente il Più Forte e Versatile tutt’ora in attività al Mondo, ha infastidito tantissima gente e calpestato grandi interessi di enormi apparati industriali, infinitamente più grandi e potenti della minuscola Casa Italiana.

    Chissà COSA potranno poi inventarsi in futuro questi signori per poter ancora di più mettere i bastoni tra le ruote al Migliore sulla Piazza………

    Gara1 ha vissuto dello splendido duello, durato tutta la corsa, tra il poleman Biaggi (partito invero maluccio) e Laverty, in cui si vedeva chiaramente come la R1 dell’Irlandese fosse ugualmente veloce (se non di più!) in rettilineo rispetto alla RSV4, ma molto più agile, fluida ed efficace della seconda nelle chicanes.

    Proprio in virtù di questo, nel tentativo di tenere il passo della sgusciante Yamaha, Max ha finito per commettere nel misto (specie alla Roggia) alcuni errori di troppo che alla fine gli sono costati la Vittoria.

    Alle spalle dell’imprendibile coppia di testa si è assistito ad una interessante e serratissima bagarre all’arma bianca da cui è alfine uscito vittorioso un grande Haslam che ha portato di nuovo sul podio la sua idiosincratica Bmw, prevalendo su Melandri ed il sorprendente Fabrizio, destinato a fare ancor meglio (grazie alla grande selezione ivi avvenuta) nella seconda frazione.

    L’impresa di Laverty in Gara1, pur nella pista di Casa del suo team che ha sede a pochi Km da qui, è tanto più notevole se si considera come l’esordiente Irlandese sia andato a segno appena alla settima gara della sua vita in WSBK.

    Certo, il suo team mate ci è riuscito ancora prima, ma tra i due corre davvero un abisso di esperienza internazionale…….

    Dietro il rider Suzuki si sono piazzati il deludente Rea – che si era presentato con dichiarazioni bellicose qui a Monza, ma che invece, esattamente come lo scorso anno (la scenetta comica di Jonathan che dopo la caduta da perfetto patacca del 2010 si chiede sbigottito dove diavolo sia finita la sua moto, in realtà volata oltre le protezioni, è diventata un classico dell’umorismo su You Tube) non gli ha certo portato troppa fortuna – seguito da Corser, poi Camier appena ottavo, l’altro delusissimo Checa ed infine Smrz decimo.

    Gara2 è stata appunto teatro della spietata dominazione di Biaggi, che dopo essere scattato stavolta perfettamente primo allo start, aveva accumulato in perfetta scioltezza oltre sei secondi di vantaggio quando, all’undicesimo giro – sembra per un bloccaggio del disco posteriore – è arrivato lungo alla prima variante, dovendo per forza tagliarla ESATTAMENTE COME avevano fatto innumerevoli volte tanti altri concorrenti, nelle due frazioni.

    Ora, piombando in quel critico tratto della pista decelerando da 330 km/h, arrivando lunghi (e perciò troppo veloci) è praticamente impossibile stare perfettamente attenti alle linee bianche, lo sanno tutti.

    SCOMMETTIAMO che anche questa ridicola ed ASSURDA norma verrà abolita a fine stagione?

    Biaggi ovviamente, essendo in testa, NON doveva rendere la posizione proprio a NESSUNO, ed ha fatto in modo di perdere in quel giro oltre UN secondo pieno, dimostrando non solo di NON essersi affatto avvantaggiato di quel taglio di chicane, ma bensì di avere in realtà perso MOLTO tempo!

    ADESSO, mi dite COSA ALTRO si doveva pretendere da lui? Che lasciasse strada a a chi lo seguiva lontanissimo? Che si fermasse?

    In un caso siffatto, già una penalizzazione di 5 secondi sarebbe stata assolutamente TROPPO severa, ma almeno gli avrebbe consentito di vincere LO STESSO la corsa.

    Invece, questa penalizzazione ASSURDA, data tra l’altro perfettamente a DISCREZIONE (si, perchè a tanti altri che avevano compiuto la stessa identica manovra di Biaggi NON ugualmente osservando al millimetro le linee NON è stato certo comminato un ride-thru, come ad Haga ha fatto più volte in Gara2) da una Direzione Corsa semplicemente impazzita ed irresponsabile ha coperto di SCANDALO, ridicolo ed infinita IGNOMINIA non solo la gara, ma, ripeto ancora, TUTTO il Campionato WSBK 2011, che io fin d’ora considero ormai invalidato.

    Questi emeriti furfanti di Monza sono inoltre recidivi, perchè Max fu sanzionato proprio QUI altrettanto ingiustamente PURE NEL 2009, e incredibilmente retrocesso in Gara1 dal TERZO all’undicesimo posto con una assurda penalizzazione di ben VENTI secondi!!

    Monza non porta certo bene al Corsaro: a parte il fantastico doppio trionfo dell’anno scorso, che gli spianò la strada al Titolo, anche nel 2008, su questa stessa pista, proprio in quel punto Smrz tirò dritto alla medesima chicane travolgendo appunto Max causandogli per giunta la frattura del mignolo ed del quinto metacarpo della mano sinistra, il tutto senza alcuna penalizzazione!

    Inoltre, la stradina strettissima (meno di un metro) delimitata dalle linee ha senso SOLO per evitare collisioni al rientro in pista in caso di taglio della chicane di più piloti.

    SE un pilota arriva lungo alla chicane da solo, questa regola cervellotica non serve a NULLA.

    Poi, andiamo: uno che arriva lungo decelerando da 330 Km/h correndo il serissimo rischio di sfracellarsi dovrebbe davvero avere il tempo di guardare una striscetta sottilissima per terra?

    Inoltre, durante il CIV, svoltosi sempre a Monza una settimana fa, lungo la via di fuga della prima variante c’era una ben delimitata chicane artificiale dal percorso chiaramente obbligato simile a quella adottata per le auto, in modo da non lasciar spazio a dubbi o interpretazioni equivoche giocate sul filo dei centimetri.

    Perchè mai non è stata lasciata al suo posto in occasione della WSBK?

    Per avere la possibilità di fregare quel solito qualcuno molto invidiato e perciò anche parecchio odiato?

    Ad una notoria Vacca Sacra come l’eternamente-Intoccabile-Rossi-che può-tentare-di-ammazzare-in-pista-chi-vuole-senza-mai-ombra-di-una-punizione avrebbero MAI fatto questa emerita vigliaccata?

    Diciassette punti in un Mondiale pur lunghissimo (che ne fornisce in teoria ben 650 su 26 gare) sono strategicamente una quantità enorme, che davvero può fare la differenza. Ricordo che sia il Mondiale 2007 che quello 2009 furono assegnati con scarti molti minori, rispettivamente appena 2 e 5!

    Lo stesso Max nel 2007, suo straordinario anno di esordio in WSBK, pur in gioco fino all’ultimissima Gara2 dell’episodio finale di Magny Cours, alla fine mancò il Titolo per soli diciotto punti!

    Chi può dire che questa quantità molto maggiore di preziose lunghezze iridate non possa costare, alla fine dei giochi, davvero un meritato Mondiale al Corsaro?

    Meditate gente, meditate………..

    Ci sarebbe stato di che rientrare ai box definitivamente per protesta contro questa terribile ed inaudita ingiustizia che davvero grida al cielo, ma per tutta risposta un grintosissimo Max dopo il ride thru ha compiuto – all’emeritissima faccia dei suoi nemici noti e non – una incredibile impresa riuscendo ad arrivare comunque ottavo pur rientrando in dodicesima posizione e bevendosi pure il diretto rivale Checa finito invece appunto……..decimo nonostante che una sfacciata buonasorte gli avesse tolto di mezzo da tempo Haslam, Rea e Camier che lo avrebbero sicuramente preceduto.

    Quindi, scomparso fraudolentemente il VERO dominatore della corsa, il lanciatissimo Laverty è andato nuovamente a vincere giocando clamorosamente come un affamato gattone col topo-POLLO di turno, ovvero il malcapitato team mate Melandri, puntualmente beffato proprio all’ultima curva del giro finale.

    Davvero barbina è infatti risultata la figura tristemente rimediata dal ravennate, che a parità di moto si è dimostrato nettamente inferiore al giovane compagno di squadra anche in questa seconda frazione!

    Terzo è finito Fabrizio, che ha sfruttato al meglio la buonasorte che gli aveva tolto dai piedi tanti diretti rivali, agguantando così un Podio insperato, precedendo Haga, Corser, un sorprendente Badovini giunto sesto e Guintoli che appunto ha preceduto il derubato Biaggi.

    Dietro il furente Corsaro sono arrivati Lascorz e Checa, coppia che Max nel suo furibondo recupero si è appunto bevuto nei drammatici giri conclusivi assieme anche a Sykes e Xaus, finiti alle spalle dello spagnolo.

    Camier, stavolta partito benissimo, stava disputando una corsa realmente formidabile, quando è purtroppo caduto mentre si trovava in seconda posizione dietro al team mate!

    In ogni caso, nonostante la clamorosa TRUFFA perpetrata ai suoi danni, assolutamente NULLA per la Moto ed il Pilota Campioni del Mondo è ovviamente ancora perduto: ANZI, nonostante la grandissima fortuna odierna di Checa – in Gara2, ad esempio, sono caduti ben QUATTRO piloti che sarebbero sicuramente finiti prima di lui al traguardo, per non parlare della clamorosa ingiustizia, con relativo SCIPPO di ben 17 preziosissimi punti, patita dal suo unico vero rivale per la corsa all’Iride – pur oggi per la prima volta in chiarissima difficoltà qui nel primo circuito in Calendario non smaccatamente favorevole alla sua moto (già assurdamente avvantaggiata di ben 200 cc in più a PARITA’ DI PESO!) Biaggi ha comunque sostanzialmente ridotto il gap che lo separava dal leader della classfica parziale, rimontandogli pur sempre 15 punti, anche se sarebbero dovuti essere invece 32!

    Quindi, ora Checa conserva tutt’ora 28 punti di vantaggio su Biaggi (da 45 che erano), mentre Guistizia vorrebbe che fossero appena 11 le lunghezze a separare adesso i due rivali, con la meritatissima Vittoria odierna scandalosamente scippata a Biaggi.

    Dunque, la dramamatica e sconcertante Monza odierna ci ha detto alcune cose importantissime, ovvero che il meraviglioso Checa in certe piste diventi una assoluta CIOFECA (fa anche rima………..:), dunque strabattibile, e che la sorprendente Yamaha sia nettamente la MIGLIORE 4 cilindri nel Campionato, avendo già vinto TRE volte contro UNA della Honda e NESSUNA delle altre pluricilindriche, compresa l’Aprilia (causa rapina a mano armata – di incredibili malafede e stupidità – odierna, invero!).

    Ci ha confermato pure come Melandri con tutta la sua tracotanza resti in fondo solo un emerito pollastro a due ruote, dunque in realtà alla lunga inoffensivo per i due VERI e SOLI pretendenti al Titolo.

    LaPresse

    Circa la sfortunatissima ed assolutamente immeritata disavventura di Max, mi consola il ricordo di Spies, atrocemente beffato qui da altrettanta malasorte in Gara1 del 2009, quando restò incredibilmente senza benzina a 300 metri dal traguardo, mentre si apprestava ad impennare per la gioia di una clamorosa Vittoria in solitario del tutto meritata: invece che trionfante finì quindicesimo, dunque con un solo punto invece di venticinque, ma per tutta risposta Ben vinse non solo la successiva Gara2 ma pure il Titolo Iridato!

    Quindi, dando un rapido sguardo alla situazione punti, come parzialmente anticipato sopra la graduatoria parziale Piloti vede ancora ovviamente al comando Checa con 145 punti, braccato più da vicino da Melandri (ma costui appunto non centra proprio UN BEL NULLA con la corsa all’Iride, come il proseguo del Campionato dimostrerà ben presto) a 118 e Biaggi a 117 (ma MAx sarebbe dovuto essere a quota 134!)

    Quarto e Rea che a 89 punti è stato praticamente raggiunto da Laverty con 85 (grazie al doppio colpaccio da 50 di oggi).

    All’eroe della giornata segue a sua volta incollatissimo l’oggi deluso (nonostante il podio, causa caduta in Gara2) Haslam con 84, mentre Fabrizio lo segue più staccato a 74, a sua volta davanti a Camier con 58, Smrz a 55 e Haga decimo a 47.

    Dunque, come già anticipato nel mio pezzo precedente, tra tre settimana ci aspetta il fatidico GP degli USA a Miller Park, uno dei veri turning points del Campionato, decisivo sia nel 2009 – qui infatti con una bellissima doppietta iniziò il prodigioso recupero di Spies su Haga – che l’anno dopo, quando a fare uno-due fu Biaggi nell’episodio che virtualmente eliminò Checa da ogni residua velleità iridata.

    Quest’ultimo sicuramente ama questa pista, e lo prova appunto la sua brillante doppietta del 2008 con la Honda Ten Kate cosi come l’andamento per lui sfortunatissimo del GP della scorsa stagione, quando ebbe due – clamorosi quanto misteriosi – guasti consecutivi sempre mentre era in testa, pur avendo proprio lì per la prima volta nell’anno a disposizione la Ducati Ufficiale.

    Resta la puntuale, curiosissima ma inesorabile tradizione ultranegativa di questa pista verso la Prima Guida Ducati, di cui fecero le spese sia Bayliss nel 2008, che Haga e Checa successivamente.

    Inoltre, va detto come anche il Corsaro – come prova esaurientemente il suo doppio trionfo del 2010 – si trovi assai bene su questo splendido tracciato, pur teoricamente ben più favorevole alle bicilindriche, che però in pratica NON ci hanno MAI vinto.

    Al contrario, qui ha appunto sempre trionfato una pluricilindrica, ed è anche curioso il fatto come nei tre anni precedenti si siano SEMPRE registrate doppiette, come del resto detto sopra.

    Questo splendido tracciato dunque dà sempre risposte decise e chiare, bianche o nere, mai grigie, e quindi lo spettacolo che ci aspetta sarà particolarmente emozionante anche per questa sua tradizione.

    Qui Biaggi può ridurre ancora – o addirittuta annullare – il gap che lo separa da Checa, come pure di nuovo perdere terreno.

    Sarà una sfida a Due, drammatica e cruciale, tra i due grandi delusi di Monza.

    Credo infatti che non ce ne sia proprio per nessun altro: qui gli assoluti protagonisti nel bene e nel male, come del resto puntualmente accaduto lo scorso anno, saranno esclusivamente loro, mentre a tutti gli altri rimarrà solo un misero ruolo da comprimari, questo è assolutamente certo.

    In ogni caso, anche se non si tratterà forse di un episodio totalmente decisivo, proprio per i precedenti storici appena citati quello Statunitense sarà certamente uno dei principali turning points della Stagione.

    Del resto la stessa pista, nuova e straordinariamente bella, già un giovane ma certissimo Classico della WSBK, progettata fra l’altro proprio con le moto in mente (a differenza di tante altre) è di per sè una perfetta garanzia di sublime estasi a due ruote.

    Dunque, non perdetevi per nessuna ragione al mondo il formidabile spettacolo che ci si prospetta a fine mese nel magico circuito di Miller Park, ed appuntamento certissimo ed imprescindibile in Terra Americana per il nuovo cruciale episodio di questo drammatico, incredibile ed insostituibile Circo Mondiale WSBK!

    DONOVAN