WSBK Nurburgring 2012: in Germania Biaggi torna in testa al Mondiale!

WSBK Nurburgring 2012: in Germania Biaggi torna in testa al Mondiale!

undicesimo episodio della WSBK al Nurburgring, con vittorie di Biaggi in Gara1 e di Davies in Gara2, con Melandri autoeliminatosi per evitabile caduta in entrambe le frazioni

da in Aprilia SBK, Max Biaggi, News SBK, Piloti SBK, SBK 2017
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    Max Biaggi Nurburgring 2012

    L’undicesimo incredibile episodio di questa sempre più adrenalinica e drammatica Saga WSBK 2012, andato in scena qui dal francamente brutto e ben poco motociclistico circuito attuale del Nurburgring – assolutamente indegno di portare lo stesso illustre nome di una corsa un tempo leggendaria tenuta quasi sempre lungo la mitica e terribile NordSchleife, la storica Pista Nord di oltre 22 km e 223 curve – ha visto alla fine, tra mille improvvisi colpi di scena e ribaltamenti di fronte, il vecchio Corsaro Max Biaggi – brillante vincitore di Gara1 e poi vittima di un errore all’inizio della frazione successiva proprio quando la appena riconquistata vetta della classifica suggeriva prudenza, almeno nei primi giri – riprendere il comando della graduatoria Iridata ai danni di Melandri, autore di un duplice flop semplicemente colossale e di due incredibili cadute praticamente fotocopia, totalmente non forzate e gratuite che ne tarpano non poco le ali in prospettiva iridata, mentre il pericoloso terzo incomodo Sykes pur senza acuti con due risultati regolari (quarto e quinto) si porta ormai a soli 26,5 punti dalla vetta.

    L’inopinata scivolata proprio al primo giro di Gara2 di Max, fresco vincitore della prima corsa e col morale alle stelle, NON ha tuttavia minato il fantastico Trionfo complessivo targato Aprilia, che per la PRIMA volta nella sua lunga attività nel campo delle corse piazza in WSBK una storica Tripletta con Biaggi, Laverty e Davies nella prima frazione e poi una altrettanto perentoria Doppietta nella seconda, ma stavolta con un fenomenale Davies per la prima volta in carriera sul gradino più alto a precedere Laverty, oggi comunque con un bottino formidabile di punti (40) frutto dei suoi due brillantissimi secondi posti a testimonianza di un perfetto affiatamento finalmente raggiunto con la sua cavalcatura. Inutile dire che, senza la scivolata iniziale, essenzialmente dovuta ad una buca, Biaggi – per quanto fatto vedere nel suo formidabile recupero che lo ha issato ad un comunque utile tredicesimo posto finale – avrebbe quasi sicuramente ripetuto il successo di Gara1, in tal modo ammazzando ipso facto il Mondiale!

    Il Corsaro è tornato, e solo un pizzico di sfortuna gli ha impedito di ipotecare pesantemente il Titolo fin d’ora, ovvero ad ancora quattro corse dalla fine dei giochi.

    In ogni caso, pur con l’amarissimo rimpianto di Gara2, Max lascia il suolo tedesco – proprio la patria della ormai acerrima rivale BMW, che qui ha ricevuto l’onta di perdere in un sol botto non solo la testa del Mondiale Piloti ma anche per soprammercato la supremazia nella classifica Costruttori, in un disastro assoluto e totale che in fondo ha coinvolto anche Haslam – con il morale alto e soprattutto con in carniere la riconquistata leadership Iridata, avendo guadagnato di colpo 28 punti su Melandri e 4 su Sykes, ormai gli unici suoi veri rivali per la corsa al Titolo.

    Le gare tedesche hanno poi visto l’importante, mesta e definitiva uscita di scena dalla competizione iridata di Checa, ovvero colui che per la moto che cavalca – indecentemente strafavorita sia da un regolamento semplicemente scandaloso che dalle piste quasi tutte ultrafavorevoli, nonchè dalle caratteristiche di base del bicilindrico che consuma meno le gomme ed è sicuramente dominante sul misto lento per la sua maggiore coppia – avrebbe dovuto rivincere il Titolo in carrozza, specie quest’anno in cui dispone di un compagno di squadra almeno decente e teoricamente in grado di aiutarlo a sottrarre punti agli avversari.

    In questa gigantesca e spettacolare Fiera delle Occasioni Perdute, orchestrata secondo una regia incredibilmente spietata e perversa, certamente sconsigliabile ai deboli di cuore, lo stesso Sykes ha mancato in Gara2 una ghiottissima occasione di guadagnare finalmente punti pesanti sia su Melandri che su Biaggi, essendosi ritrovato in testa dopo la nuova caduta del ravennate, occorsa mentre il rider BMW, ormai già chiaramente al comando, stava tirando come un ossesso pur senza averne in realtà alcun bisogno, dovendo solo semmai controllare comodamente a situazione.

    Moto, Superbike Gp Russia

    il Britannico sulla verdona ha invece, come per lui ormai consueto in questa stagione, perso progressivamente quota facendosi riavvicinare e poi superare dal gruppo degli inseguitori capeggiato da Laverty e Davies, accusando come al solito un abnorme e precoce consumo delle gomme, avendo scelto – con un azzardo che NON ha pagato – sempre l’opzione A più morbida per la posteriore, al contrario della scelta di quasi tutti (Biaggi incluso) che hanno optato per la B intermedia, mentre praticamente il solo Melandri (assieme ad Haslam) è stato costretto dalle caratteristiche della sua moto ad adottare la C hard posteriore. Va detto comuque che nelle sue sconcertanti cadute fotocopia Marco è sempre stato tradito dalla copertura anteriore.

    Dunque Tom è finito solo quinto in una corsa che avrebbe tassativamente dovuto vincere per portarsi quanto più possibile a ridosso dei suoi due avversari, guadagnando infine solo 11 punti su Marco e 8 su Max, mentre avrebbero potuto essere ben di più.
    Semplicemente fantastiche le due gare di Camier che finalmente porta la cenerentola Suzuki Fixi Crescent nelle posizioni di vertice, anche se va detto che storicamente questa sia sempre stata una delle piste più favorevoli alla GSXR.
    Tuttavia questa è la prima volta nella stagione in cui la Yoshimura si sia misurata davvero alla pari con le sue più quotate avversarie, ed il fatto che lo abbia fatto col solo Camier indica chiaramente come il brillante Hopkins della BSBK di appena un anno fa se ne sia davvero andato, forse per sempre (purtroppo) dopo gli ultimi scarognatissimi infortuni.

    Gara1 ha dunque visto la schiacciante Vittoria per distacco del Corsaro, un trionfo del resto annunciato, e puntualmente attuato davvero alla………Biaggi, appunto andando irresistibilmente in fuga nella seconda parte di gara con il suo solito stile magistrale.
    Dopo prove realmente perfette in cui si è aggiudicato la Superpole stabilendo anche il record WSBK del tracciato, era del tutto ovvio che Max potesse e dovesse vincere, e lo ha puntualmente fatto nel migliore dei modi, ritornando perentoriamente alla testa del Mondiale in virtù della clamorosa caduta di Melandri.

    Il trionfo totale ed assoluto di Casa Aprilia, quasi incredibile dopo le tante recenti batoste e per di più ottenuto in un tracciato mai in passato favorevole alle moto venete, è stato storicamente completato da Laverty e dal brillantissimo privato Davies a monopolizzare per la prima volta in assoluto il Podio al completo. Quarto è risultato Sykes a precedere il sorprendente Camier (partito per di più dal fondo dello schieramento per problemi alla partenza!) che doveva poi confermarsi clamorosamente in Gara2.

    La svolta della corsa avviene al 12esimo giro quando Max, dopo alcune tornate record, attacca e supera Sykes alla fine del rettilineo, andandosi poi ad involare indisturbato e solitario in testa fino al traguardo. Tom è costretto a rallentare per la solita usura precoce delle gomme ed è passato anche dagli scatenati Laverty e Davies, mentre in precedenza Checa e Rea cadono già al terzo giro, con lo spagnolo che riesce però a riprendere (finirà dodicesimo). Come detto, splendido garone di Camier che pur con la pesante penalizzazione di essere partito per ultimo dà vita ad un forcing formidabile – valorizzando finalmente la sua fin’ora quasi nulla Suzuki GSXR – che lo vede alla fine incredibile quinto, davanti a Guintoli ed Haslam.

    Alle spalle del britannico troviamo poi ottavo Zanetti sulla seconda Ducati al traguardo (anche Giugliano è infatti caduto), seguito da Badovini ed Aoyama. Solo dodicesimo – dietro al brand mate Berger – come detto sopra è giunto Checa, caduto e poi rimontato. Nell’ecatombe di Gara1 sono coinvolti oltre a Rea e l’illustre vittima Melandri – che cade perdendo l’anteriore alla settima tornata mentre era quarto ma ormai staccato – anche Baz e Fabrizio, quest’ultimo in terra addirittura dopo pochi metri.

    Melandri Nurburgring 2012

    Gara2 dunque si apre per il Corsaro con l’esaltante prospettiva di bissare il successo per affondare definitivamente le speranze di Melandri, ma Max, seguendo da vicinissimo Laverty ed ingannato da un suo lungo (il team mate esce infatti clamorosamente di pista, rimanendo però in piedi e riprendendo dopo aver perso sei posizioni ) commette un errore di disattenzione quasi imperdonabile finendo per strizzare i freni in emergenza – per evitare di seguire fuori strada il compagno di Squadra – troppo tardi e proprio su una buca, scivolando quindi inevitabilmente a terra e finendo sulla ghiaia! Per fortuna la moto gli resta accesa e dopo molto penare Biaggi risale in sella riprendendo ultimissimo, staccato di oltre 26 secondi dal rider che lo precede.

    A questo punto Melandri, con Max praticamente out, ha per le mani il match point per il Titolo, infatti si pone subito all’inseguimento di Sykes assieme a Davies, passando in testa al settimo giro, ma butta via tutto clamorosamente appena due tornate dopo, perdendo ancora l’anteriore mentre tirava eccessivamente per staccare i rivali! Il Corsaro intanto pur con la moto che perde pezzi per strada gira con un velocissimo passo da vincitore potenziale, e nel giro dopo è gia quindicesimo rientrando in zona punti. Il Team mate Laverty recupera prodigiosamente ed è già terzo dietro ad uno scatenato Davies ed il rallentante Sykes, mentre dietro al nordirlandese ci sono Camier, Rea e Checa.

    A questo punto Sykes rallenta vistosamente e viene passato da Laverty, Camier e Rea. Il rider Suzuki è letteralmente scatenato e tallonato costantemente da Laverty si porta addirittura in seconda posizione dietro Davies. Mentre il gallese, autore di una gara veramente magistrale, si invola indisturbato in testa, si infiamma il duello tra l’inglese ed il nordirlandese per il secondo posto, risoltosi infine a favore di quest’ultimo per un secondo clamoroso trionfo odierno firmato Aprilia, che per essere completo manca del solo Biaggi………che col velocissimo passo messo in mostra, SE non avesse commesso quel francamente evitabile errore iniziale avrebbe quasi certamente vinto per la seconda volta, avendo praticamente il Titolo in mano!

    Dunque Podio interamente Britannico, con altri due connazionali appena dietro, ovvero l’altro nordirlandese Rea che toglie punti preziosi a Sykes – solo quinto in una gara che avrebbe assolutamente dovuto vincere per avvicinarsi molto ai due rivali per il Titolo – mentre la velocissima rincorsa del Corsaro con la moto letteralmente a pezzi si conclude gagliardamente al tredicesimo posto, per un soffio dietro ad Hopkins che avrebbe superato in tromba se la gara fosse durata appena un altro mezzo giro!

    Dietro al deluso Tom si piazzano altri due miserandi perdenti odierni, ovvero la scornata coppia Ducati ufficiale con Checa solo sesto a precedere Giugliano, il tutto in una pista da sempre storicamente molto favorevole alle bicilindriche. La classifica finale vede poi Baz, Badovini e Guintoli a precedere Zanetti, Hopkins ed il rimontante, velocissimo Corsaro che, pur avendo mancato clamorosamente il colpo del KO definitivo su Melandri, esce con la leadership iridata – ed un pacifico, moderato sorriso stampato in volto – dall’avventura tedesca dopo i due passi falsi precedenti che gli hanno fatto perdere con due evitabili cadute una montagna di punti in classifica.

    Tutto dimenticato.

    Max è di nuovo il leader iridato, ovvero quello che è sempre stato in questa stagione fin dalla prima trinfale prova a Phillip Island, a parte le brevissime parentesi del dopo Imola e successivamente Gara2 del Moscow Raceway. Adesso bisogna guardare avanti, ovvero alla per lui favorevole trasferta portoghese di Portimao, dove potrebbe incrementare il suo piccolo vantaggio attuale.

    Moto, Superbike Gp Russia

    Infatti, il Corsaro guida di nuovo la classifica a livello 318 punti, ovvero 9,5 in più di Melandri fermo a 308,5, mentre Sykes nonostante (o per merito dei) i suoi piazzamenti odierni perde sì 4 lunghezze da Biaggi – che pure oggi ne ha potenzialmente sprecate ben 22 buttando via una quasi sicura Vittoria bis – ma nel contempo si avvicina a sole 26,5 dalla vetta guadagnandone 24 su Marco e portandosi a quota 291,5.
    Domanda: quale occulto e mirabile regista teatrale drammatico avrebbe potuto mettere in scena un finale di stagione WSBK più emozionante di questo? SOLO questi tre valorosi riders potranno appunto sfidarsi nell’estrema lotta per la conquista finale della Corona Iridata WSBK 2012.

    In pratica, ormai Checa ne è infatti tagliato inesorabilmente fuori a livello 247,5, avendo sprecato anche qui in Germania solo due delle tantissime occasioni perse fin’ora in una stagione per lui semplicemente sconcertante che pure lo vedeva partire quale nettissimo favorito.
    Dietro all’abbacchiato spagnolo quarto in graduatoria seguono due altri arcidelusi, ovvero Rea a 225,5 punti e Laverty a 213,5, tallonati da un altro scornato britannico, ovvero Haslam a livello 189 ormai avvicinato pericolosamente dal lanciatissimo conterraneo Davies – oggi alla prima Vittoria della carriera in WSBK, dopo l’Iride Supersport del 2011 – ottavo a quota 156,5.

    Nono è Guintoli che con 143,5 punti precede agevolmente la promessa ormai mancata – almeno in questa stagione – Giuliano a 125, mentre dietro al rider Ducati Ufficiale troviamo undicesimo Fabrizio con 119,5 seguito dal rimontante Camier a livello 104,5.
    La graduatoria Costruttori vede la trionfante Aprilia odierna a quota 384,5 superare in tromba la precedente leader BMW a 377, mentre al terzo posto troviamo la strafavorita Ducati abbastanza vicina a 342. Quarta è la Kawasaki a quota 322,5 ben davanti alla delusissima Honda a livello 240,5, mentre buona ultima è sempre la Suzuki con 120,5 lunghezze, dovute quasi esclusivamente a Camier.

    Adesso, alla fine dei giochi restano solo due ultimi appuntamenti, il primo dei quali, come detto sopra, in scena al bellissimo, moderno, emozionante e completissimo tracciato portoghese di Portimao, in attesa dell’episodio estremo del Campionato tradizionalmente ospitato in quel di Magny-Cours.

    Ovvero, ben 100 punti sono ancora in palio, ed anche se la matematica pura non condanna ancora il Campione Uscente Checa, è del tutto evidente come SOLO i primi Tre protagonisti della Classifica Piloti potranno sfidarsi fino alla fine dei giochi per la Corona Iridata della WSBK, ovvero per la prestigiosa edizione dello storico Venticinquennale di questo splendido Campionato Mondiale, secondo chi scrive il più prestigioso Alloro Iridato esistente in assoluto al Mondo.

    Altrettanto ovviamente, Biaggi e Melandri appaiono in posizione privilegiata rispetto a Sykes, che a mio giudizio può conservare concrete chances Iridate solo in caso di grossi disastri combinati in extremis dai due principali protagonisti, cosa poi non del tutto improbabile visto lo sconcertante andamento degli ultimi tre appuntamenti, in cui ben due zeri a testa, frutto di altrettanti clamorosi errori, sono occorsi ai due top riders della WSBK.

    Carlos Checa

    Quindi, è evidente come l’eventuale eccessivo nervosismo in queste condizioni estreme abbia già giocato, e giocherà ancora un ruolo fondamentale per l’eventuale successo finale di ognuno dei tre duellanti, Max e Marco in primis.
    Vincerà dunque, fra questi due, chi avrà saputo meglio conservare fino in fondo il proprio sangue freddo.
    A questo riguardo, la maggiore esperienza mondiale potrebbe giocare infine a favore di The Emperor, ovvero il Quintuplice Iridato Massimiliano “Max” Biaggi, certamente il più attrezzato dei due sotto questo aspetto.

    Statisticamente, a Portimao si corre dal 2008, ovvero l’anno della sua inaugurazione, che vede il doppio successo di Bayliss, poi la stagione dopo abbiamo la snervante resa dei conti – con relativa seconda frazione ultratattica – che frutta a Spies il Titolo Iridato di pochissimi punti su Haga, con Vittorie di Ben e di Fabrizio.
    il 2010 vede invece lo straordinario doppio successo di Biaggi nell’anno trionfale dell’altrettanto duplice Mondiale, Piloti e Costruttori per l’Aprilia, mentre l’anno scorso, ancora convalescente il Corsaro per il noto infortunio, vincono Checa e Melandri.

    Dunque, tra i primi quattro in classifica, ben tre hanno già vinto in questo straordinario circuito, ma tra essi solo Max due volte (unico fin’ora a riuscirci assieme a Bayliss, entrambi con una doppietta), per di più nella stessa edizione. Ciò non basta a definirlo il favorito perchè in questi finali di stagione così tirati e concitati spesso saltano completamente gli equilibri consolidati ed è quindi quasi impossibile a questo punto indicare un vero favorito, sia per le gare che per il Titolo.

    Ovviamente anche Sykes sarà della partita, decisissimo a vendere cara la pelle e fare più punti possibile – anche se non ha mai combinato molto qui – e lo stesso si può dire per Checa, che si trova molto bene in questo tracciato.
    Davies è chiamato ad una conferma dopo gli splendidi exploits tedeschi, ma nel suo caso a limitarlo potrebbe anche intervenire un del tutto legittimo gioco di Squadra targato Aprilia, che punta decisamente non solo al Titolo Piloti ma pure a quello Costruttori in cui è pure al comando della graduatoria. Certamente, la scelta delle gomme come al solito sarà cruciale e decisiva, esattamente come successo qui al Nurburgring.

    Ho detto molte volte come io sia sempre stato favorevole ai Giochi di Squadra, che considero del tutto legittimi, visti gli enormi interessi in gioco, in questo confortato dalla medesima opinione che aveva a riguardo un certo Signor Stanley Michael Bailey Hailwood, MBE.
    NON so se a Mosca la Aprilia abbia o meno diramato un Team Order in Gara1, ma se lo avesse fatto, avrebbe tutta la mia incondizionata approvazione. Ricordo agli immemori come il Titolo Piloti del 2009 si sia risolto a favore di Spies solo perchè la Ducati follemente non mai volle attuare un ovvio ed elementare gioco di Squadra, che sarebbe stato facile (e del tutto legittimo) attuare, ad esempio ad Imola 2009, ma anche ben prima. Contenti loro……….:)

    La situazione di Mercato per il 2013 in WSBK si sta delineando in fretta. La BMW, dopo aver fatto il colpaccio di prendere Davies per affiancarlo a Melandri, lascia libero Haslam che dovrebbe andare in Honda Ten Kate al posto di Rea, il quale potrebbe finire in MotoGp alla Honda Gresini San Carlo al posto di Bautista, mentre Checa che notoriamente non ha mai digerito la coriacea 1199 Panigale lascerà quasi certamente l’amata 1198R ed ovviamente la Ducati (dove forse arriverà al suo posto Biaggi? Ormai, o viene annunciato subito – ovvero entro Portimao – il rinnovo biennale o Max lascerà la Squadra) per qualche altra cavalcatura a lui più confacente, decidendo magari di tornare in Ten Kate (ci correva nel 2007-08: ormai, è la sola sella Ufficiale che potrebbe avere) al posto di Aoyama ed a fianco di Haslam

    Davies Nurburgring 12

    Dunque, tutti gli eccitanti ingredienti per uno spettacolo letteralmente da thrilling, al cardiopalma ci sono veramente tutti, ora che la lotta Iridata si fa più serrata che mai, per le due penultime e quasi decisive corse in calendario – dove sicuramente sarà vietato sbagliare ancora, pena stavolta la perdita del Titolo, e dove ogni punto conquistato varrà doppio – per di più ospitate in una pista splendida, forse la più bella, completa e moderna del Mondiale WSBK.

    Quindi, ancora una volta, non prendete assolutamente impegni per il quarto week end di settembre, per godervi fino in fondo lo spettacolo sublime dell’estrema lotta iridata per il Campionato Mondiale nettamente più eccitante in tutto il Pianeta, ed appuntamento certo, sicuro ed immancabile in Terra Portoghese per il penultimo cruciale appuntamento di questo incredibile, adenalinico e drammatico Circus WSBK 2012!

    DONOVAN

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