WSBK Rep. Ceca 2010: il nono Trionfo di Biaggi profuma di Mondiale!

Nona prova del Mondiale WSBK in scena allo splendido circuito boemo di Brno, che ha visto il trionfo di Biaggi secondo e primo nelle due frazioni, uguagliato però da Rea, a posizioni uguali ed invertite, mentre affonda Haslam solo ottavo e decimo, che vede quasi raddoppiare il suo svantaggio da Max, passato da 37 a 68 punti

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    Biaggi Brno 2010

    La nona emozionante puntata di questa sempre più affascinante, unica ed insostituibile Saga WSBK 2010, andata in scena qui dal bellissimo circuito di Brno, vero Tempio della velocità Mitteleuropea – ed assieme a Portimao sicuramente il miglior tracciato della Classe anche in questa stagione – ha visto il trionfale successo complessivo di un Max Biaggi sempre estremamente determinato, fortissimo ed a tratti irresistibile, anche se non sempre supportato dalla sua moto (come purtroppo successo in Gara1), che con un secondo ed un primo posto seppellisce letteralmente Haslam, qui più che mai in crisi nera, con una valanga di punti, esattamente 31, portando il suo vantaggio da 37 a ben 68 lunghezze ed allungando quindi decisamente le mani sul suo meritatissimo e lungamente atteso Quinto Titolo Iridato.

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    Solo un bravissimo e ritrovato Jonathan Rea – letteralmente risorto dopo un Gp Sanmarinese assolutamente disastroso sia per lui che per la Honda – si è potuto opporre validamente allo strapotere di Biaggi, pareggiandone il bottino di punti avendo meritatamente vinto la prima frazione, approfittando anche dei i problemi di assetto di Max, per poi doversi forzatamente inchinare al vero Monarca Assoluto di questa magica pista, ovvero un Corsaro apparso assolutamente mostruoso ed imbattibile, una volta rimessa a posto la distribuzione dei pesi ed il setting complessivo della sua splendida RSV4.

    Dietro questi due grandi protagonisti, in Gara1 si sono distinti un veloce Crutchlow, finalmente di nuovo a podio dopo l’ormai lontano Gp di Kyalami ma alla fine regolato agevolmente da Max nella lotta per il secondo posto, un Guintoli grintoso come a Misano e un redivivo Xaus, giunto quinto, mentre nella seconda frazione, dopo una sfuriata dello stesso spagnolo della BMW, poi ingloriosamente caduto per la disperazione di Tardozzi (che già aveva dovuto rinunciare a Corser infortunatosi in prova), si è distinto Fabrizio, che ha regolato Toseland e l’altro alfiere della Ducati Ufficiale Haga, mentre uno spento e rassegnato Haslam, giungendo ottavo e decimo rispettivamente nelle due gare, ha dato virtualmente un mestissimo addio ad ogni sua residua speranza di conquistare il Titolo Iridato.

    Hats off, folks, the Emperor Biaggi rules the World again, ed ormai il Titolo Mondiale non può più sfuggirgli.

    Con questo ulteriore fantastico trionfo sulla sua classica pista preferita, ovvero lo splendido tracciato boemo di Brno – proprio oggi Max ha dichiarato di adorare letteralmente questo posto, e di considerare la Repubblica Ceca quasi come la sua seconda Patria – Il Campione Romano ha portato a ben 10 il totale dei suoi successi personali ottenuti qui, in tutte le Classi in cui abbia mai corso nel corso della carriera: 4 in 250, 2 in 500, 1 in MotoGp e 3 in WSBK (il primo nel 2007, il secondo l’anno scorso e l’ultimo appunto adesso), più alcuni prestigiosi secondi posti.

    Inoltre, con questa il Corsaro porta a nove le sue Vittorie in questa stagione – ovvero ben il 50% di quelle possibili, essendosi fino ad ora disputate diciotto corse, distribuite su nove appuntamenti dei tredici in totale – trattandosi poi della quinta nelle ultime sei gare disputate.

    Il numero dei successi Mondiali di Biaggi in WSBK sale così a 13, che si aggiungono ai suoi 42 del Mondiale Velocità (29 in 250 e 13 in 500/MotoGp), per un totale di 55 GP Iridati in carriera fino a questo momento.

    Quello che più importa però, come già accennato all’inizio, al di là del suo prestigioso totale di vittorie stagionali ulteriormente incrementato oggi, è il fatto che il Corsaro abbia quasi raddoppiato il suo già confortante vantaggio sull’unico vero antagonista ormai rimasto a condendergli il Titolo Iridato, ovvero ovviamente Leon Haslam, portandolo da 37 a 68 punti, vale a dire qualcosa di veramente difficile da recuperare nell’ambito dei soli quattro appuntamenti rimasti, che pongono in palio ancora 200 punti teoricamente attribuibili.

    Sempre in tema di statistiche, vediamo che Biaggi, nonostante la brutta partenza di Phillip Island ed l’episodio sudafricano corso forzatamente sulla difensiva, ha fin qui conquistato ben 352 punti su 450 in palio in totale in queste prime nove prove del Mondiale, una media davvero micidiale, che non può che condurlo dritto dritto al Titolo Iridato.

    Per esempio, anche se Haslam dovesse per pura ed assolutamente inverosimile ipotesi vincere tutte le otto gare ancora da disputare, a Biaggi basterebbe comunque arrivare sempre secondo per aggiudicarsi la Corona Mondiale di ben 28 lunghezze……….:)

    Allo stesso identico punto, ovvero dopo nove prove, la scorsa stagione (non comunque facilmente paragonabile all’attuale, in quanto contava un GP in più, 14 contro 13) Haga guidava ancora la classifica con 308 punti, mentre Spies in piena rimonta ne contava 294, con ben dietro Fabrizio a quota 257.

    Come si vede, quest’anno uno straordinario Max ha portato l’asticella a quote ben più elevate, correndo questo Mondiale ad uno standard strepitoso ed altissimo, semplicemente inarrivabile anche per un Genio Assoluto delle due ruote come Ben Spies!

    Rea motogp 2010

    Gara 1 Ha visto un grande Rea dominare praticamente la gara dal primo giro fino all’ultimo, mentre Biaggi era chiaramente non al 100% con la propria moto, con evidenti problemi di trazione e di stabilità nei rapidi cambi di direzione, soffrendo molto più di quanto fosse lecito aspettarsi, e riuscendo solo nella fasi finali ad avere ragione di un Crutchlow grintoso e determinato, alla fine però inesorabilmente distanziato di un buon secondo e mezzo al traguardo, mentre Rea vinceva tranquillamente con un rassicurante vantaggio di 2,5 secondi.

    Come del resto dichiarato da lui stesso al termine della corsa, Jonathan ha costruito il suo vantaggio approfittando della chiara difficoltà di Max in alcune curve, capitalizzando alla fine un gap al traguardo anche troppo elevato, quasi inconcepibile proprio in questa pista sul Corsaro, se non per i seri problemi tecnici di quest’ultimo.

    Alle spalle di questi tre grandi protagonisti della corsa, un bravissimo Sylvain Guintoli ha dimostrato con uno splendido quarto posto come la Suzuki fosse comunque molto competitiva sul tracciato boemo – al contrario del suo altro alfiere Haslam, apparso oggi solo l’ombra di se stesso, semplicemente disastroso e finito in questa occasione appena ottavo, grazie anche ai numerosi ritiri – battendo nettamente Xaus ed Haga, giunti quinto e sesto dopo di lui.

    Dietro il primo pilota Ducati Ufficiale (mentre Fabrizio non ha finito la gara per rottura), Toseland con la seconda Yamaha ha appunto preceduto Haslam seppellendolo con quasi 5 secondi di distacco.

    Solo nono Checa, ben poco a suo agio oggi su questa pista, che ha preceduto Lanzi buon decimo.

    Davvero un peccato l’inopinata caduta del bravo Scassa nelle fasi iniziali con conseguente frattura al piede sinistro (che gli impedirà chiaramente di partire nella frazione successiva, ma che dovrebbe comunque fortunatamente consentirgli di essere al via a Silverstone), solo un esempio dei tanti ritiri e crashes che in questa prima frazione oltre a Michel e Luca hanno riguardato Camier (rottura), Neukirchner, Vermeulen e l’idolo locale Smrz, sfortunatissimo all’esordio sulla nuovissima RSV4 del Team Pata, tutti per caduta, con l’ormai sconcertante tedesco – ora pallido fantasma del brillante pilota del 2008 – che ha fatto filotto centrando subito all’inizio le moto degli ultimi due.

    A quanto sembra, le lesioni rimediate al ginocchio destro, già infortunato in Australia, terranno Vermeulen fuori gioco per tutto il resto della stagione, sostituito probabilmente sulla Kawasaki Ninja da Yanagawa.

    Gara2 invece ha registrato il completo dominio di un Max Biaggi strepitoso e semplicemente inarrivabile, che dopo una sfuriata iniziale di Rea prendeva perentoriamente il comando distaccando subito inesorabilmente il rivale della Honda, costruendo un abissale distacco arrivato fino a ben sei secondi prima dei due giri finali affrontati come una parata trionfale ad esclusivo beneficio del pubblico locale (forte di ben 65mila persone!) tutto favorevole al Corsaro.

    Alla fine solo quattro secondi e rotti hanno separato i due piloti al traguardo, uno scarto assolutamente inadeguato a descrivere la devastante superiorità del Campione Romano sulla concorrenza.

    Alle spalle dei due grandi protagonisti, Xaus si produceva in una corsa ammirevole, conclusa purtroppo decisamente anzitempo con una ingloriosa caduta anzichè col podio sperato da un delusissimo Tardozzi – che tra parentesi non vede l’ora di cacciare a pedate l’inconcludente spagnolo, probabilmente per prendere Melandri, secondo me destinato invece a fare anche peggio del pur disastroso Ruben di questa stagione in questa ostica e difficilissima WSBK! – mentre in virtù di questa inopinata uscita Fabrizio aveva la possibilità di mettersi in luce, salvando col suo podio un’altra giornata tutto sommato comunque mediocre per il derelitto Team Ducati Xerox, ancora in piena crisi nera.

    Dietro Michel, un redivivo Toseland si produceva in una fantastica rimonta risalendo dal dodicedimo posto fino al quarto finale sul traguardo, superando nella sua spettacolare azione anche Haga alla penultima tornata, mentre la sfortuna colpiva il suo team mate Crutchlow costretto ben presto a rientrare per cambiare una copertura difettosa, presa letteralmente a pugni dall’imbestialito il rider inglese, che riprendendo finiva solo quattordicesimo consolandosi comunque col nuovo record della pista in gara, confermando altresì la sua ben nota abilità sul giro secco.

    crutchlow brno 2010

    Ben accreditate voci di mercato danno il veloce ma raramente concludente Cal – almeno in questa stagione, dopo il Titolo Supersport del 2009 – già in partenza verso la MotoGp, con destinazione il Team Yamaha Tech3 al posto di Spies, destinato come sappiamo alla M1 Ufficiale a fianco di Lorenzo.

    Alle spalle dell’ancora appannato giapponese della Ducati, giunto quinto (dopo la sesta piazza della prima frazione), sono poi arrivati Checa, un sempre positivo Guintoli e finalmente Camier, bravo almeno in questa occasione a togliere punti ad un disastroso ed irriconoscibile Haslam, finito solo decimo, preceduto al traguardo pure dal connazionale Byrne.

    Dando uno sguardo più approfondito alla Classifica parziale già accennata in precedenza, troviamo ovviamente Biaggi ormai lontano in vetta con 352 punti, mentre Haslam insegue adesso molto più staccato con 284, essendo il gap tra i due aumentato esponenzialmente fino a 68 lunghezze.

    Rea con il bel bottino odierno di 45 punti sale al terzo posto a 203. superando di slancio Checa che scende in quarta posizione con 189, col magro bilancio odierno di un nono ed un sesto posto finali. Quinto è sempre Haga a quota 172, davanti a Toseland con 160 e Corser – oggi fermo per precauzione dopo il crash in prova – a 149, che precede Fabrizio a 147 e la coppia britannica formata da Crutchlow e Camier con 138 lunghezze.

    Per quanto riguarda la Classifica Costruttori, l’Aprilia è al comando con 358 punti seguita dalla Suzuki con 305 e dalla Ducati a quota 276.

    Più staccate e quasi appaiate seguono la Honda a 214 e la Yamaha a 206, con la BMW non troppo lontana a 163. Buona ultima la derelitta Kawasaki a 55.

    Come sappiamo, adesso prima del prossimo appuntamento di Silverstone, che ormai ha preso il posto del derelitto Donington Park ormai in piena crisi finanziaria, e per almeno dieci anni non solo in MotoGp ma anche nella nostra WSBK, avremo una breve pausa estiva di tre settimane fino al Primo Agosto, data appunto della prova inglese, la prima delle ultime quattro ancora in calendario, le rimanenti essendo il Gp tedesco al Nurburgring il 5 Settembre, poi l’appuntamento nostrano di Imola il 26 dello stesso mese prima del solito gran finale francese a Magny Cours in programma il 3 Ottobre.

    Certamente, Haslam giocando in casa risulterebbe a prima vista l’ovvio favorito di Silverstone, assieme però a tutti gli altri riders della nutrita pattuglia Britannica, emergenti Rea e Crutchlow ovviamente in Primis.

    Non credo però che le attuali condizioni di Leon, quasi in disarmo sia psicologicamente che tecnicamente, con l’annunciata rinuncia della Casa ad ogni ulteriore sviluppo della GSXR almeno per quest’anno, possano metterlo in una condizione vincente pur sul tarmac amico della pista inglese, in un tracciato enigmatico che risulta sicuramente aperto a molteplici risultati possibili proprio a causa non solo della sua particolare conformazione, ma anche per il carattere quasi inedito di questa prova, messa in scena in una pista quasi sconosciuta ai non britannici, anche se in effetti la WSBK ci corse UNA sbiadita, lentissima e fradicia gara sotto un autentico diluvio (la seconda fu annullata per pioggia) nel 2007, ovvero il fatidico anno d’esordio di Biaggi.

    Per quanto visto durante la prova della MotoGp sullo stesso circuito, pur non certo veloce, questo sembra, a prima vista, tutto sommato non troppo sfavorevole alla RSV4 di Max, che da moto specializzatissima dei tracciati medio-veloci (quelli realmente veloci non esistendo più da tempo in Calendario, la rallentata Monza attuale non facendo certo eccezione) si sta rivelando molto più versatile ed eclettica del previsto, essendo riuscita a cogliere il bottino pieno pure a Misano, teoricamente forse la pista meno adatta in assoluto alle caratteristiche di base della splendida quadricilindrica Veneta, dopo l’osticissima Kyalami e l’iniziale passo falso australiano di Phillip Island, altre piste clamorosamente inadatte all’Aprilia.

    Dunque, Max deve solo restare concentrato durante questa breve pausa estiva, senza perdere di vista il suo goal finale, ovvero il suo lungamente atteso Quinto Alloro Iridato, ormai davvero quasi nella sua bacheca, non tanto per il rassicurante vantaggio fin qui accumulato, quanto proprio per come si è venuto formando negli ultimi tre straordinari appuntamenti, con ben 5 Vittorie su 6 (più un secondo posto!) centrate dal Corsaro, ed un Haslam attualmente spento, demoralizzato e quasi smarrito, ormai non più assolutamente all’altezza della sua prima metà di Campionato.

    Quindi, dalla possibile riscossa di Haslam nella propria pista di casa alla fantastica continuità vincente di Biaggi, che in Gara uno partirà nella centesima corsa targata WSBK della sua inimitabile Carriera, alla probabilissima insidia rappresentata dall’altro idolo locale Rea, i motivi di interesse insiti nella prossima prova inglese in scena all’inedito tracciato di Silverstone (difficile ed insidiosissimo per i suoi molteplici avvallamenti e gobbe, come visto nel recente GP del Mondiale Velocità) sono davvero tantissimi, pertanto non perdetevi per nessun motivo al Mondo il sublime spettacolo del vero Campionato Mondiale delle vere moto – ovvero le nostre amatissime SBK – e dunque appuntamento certo ed imperdibile in Terra Britannica per il nuovo episodio di questo bellissimo, adrenalinico e semplicemente insostituibile Circo WSBK!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it