WSBK Rep.Ceca 2011: ancora Biaggi e Melandri al top, Checa perde colpi!

Ottavo round WSBK a Brno, dove di nuovo vincono Biaggi e Melandri scambiandosi Vittoria e secondo posto nelle due gare, come ad Aragon

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    Max Biaggi WSBK Donington 2011 e

    L’ottavo storico episodio di questo sempre più appassionante Circus WSBK 2011, andato in onda qui dal bellissimo circuito moravo di Brno, vero Tempio della Velocità europea (attualmente assieme ad Aragon e Portimao), ha visto la formidabile coppia Italica formata da Biaggi e Melandri dividersi ancora una volta la posta in palio dominando il campo esattamente come ad Aragon Motorland, mentre il rivale di sempre Checa ha dovuto ancora una volta correre in difesa limitando al massimo i danni con due terzi posti, pur in una pista tecnica e non veloce, teoricamente molto favorevole alle bicilindriche.

    L’andamento delle gare morave ha rispecchiato in pieno quelle di Aragon, con Marco e Max a dividersi i primi due posti del podio, il ravennate vincendo Gara1 e il Campione Romano trionfando nella frazione successiva (centrando il suo UNDICESIMO successo iridato in questo magico circuito, nonche il suo secondo stagionale) quindi proprio come in Spagna, con l’ovvia differenza del più prudente ed attendista comportamento di Checa, oggi due volte comodamente terzo a limitare al massimo i danni nei confronti dei suoi scatenati inseguitori.

    Detto dei podi delle due corse, in entrambe nelle posizioni immediatamente successive troviamo significativamente gli stessi identici risultati, con Fabrizio sempre ottimo quarto a precedere Laverty ed il sempre più sorprendente Badovini, ancora una volta primo delle BMW pur a bordo di un mezzo satellite.

    Il gap tra il leader iridato ed i suoi lanciatissimi avversari italiani si sta inesorabilmente riducendo, MA stavolta è accaduto in una pista teoricamente favorevole alle Ducati. Attento, Carlos!

    Carlos tutto sommato può dirsi comunque soddisfatto – e le sue dichiarazioni a fine giornata lo hanno sottolineato – avendo finalizzato veramente il massimo possibile per lui oggi, approfittando in pieno delle difficoltà di setting in Gara1 della RSV4 del Corsaro Biaggi, che non gli hanno consentito di fare bottino pieno di due Vittorie come ardentemente sperato alla vigilia da tutto il Team Veneto.

    In ogni caso, Max nel suo caparbio inseguimento che dura ormai da tutto il Campionato porta via comunque 13 dei 18 punti teoricamente previsti al leader iridato, ed uguale identico progresso nei confronti dello spagnolo compie anche Melandri, accorciando via via le distanze dalla vetta della Classifica parziale.

    A seconda dei punti di vista, si potrebbe parlare ugualmente di un parziale fallimento così come solo di un moderato successo da parte di Biaggi, qui nella sua pista prediletta, ovvero proprio dove doveva assolutamente fare la differenza.

    La verità sta probabilmente nel mezzo: certo per Max 18 punti guadagnati sul capoclassifica sarebbero stati ben più appetibili di 13, tuttavia meglio questo bottino, pur più magro del previsto, che non qualcosa di peggio.

    In questo modo, le sue speranze di riacciuffare il rivale restano assolutamente intatte ed il Corsaro può certamente guardare con rinnovata fiducia ai prossimi cinque cruciali appuntamenti iridati, con in palio ancora ben 250 punti teoricamente disponibili

    In ogni caso, il trend attuale comincia a farsi preoccupante per lo spagnolo: in soli due rounds, la coppia italica gli ha rosicchiato la bellezza di 42 punti, Melandri passando da -95 a -53, e Max da -72 ad appena i -30 attuali!

    D’altra parte, il fatto che i due inseguitori continuino a rubarsi Vittorie e punti l’un l’altro fa esattamente il suo gioco, e questo il furbo Checa lo sa perfettamente, così come è ovviamente conscio di dover soffrire ancora nella veloce pista di Silverstone – importantissimo appuntamento di rientro dopo la pausa estiva – in attesa del Nurburgring e soprattutto di Imola, pista sommamente favorevole alla Ducati, dove potrebbe piazzare un’altra delle sue doppiette esattamente come successo lo scorso anno, nel GP che pur vide la matematica certezza dell’Alloro Iridato Piloti per The Emperor, il suo quinto nella carriera.

    Comunque, questa è una giornata assolutamente storica per il Motociclismo Italiano perchè Biaggi oggi ha finalmente raggiunto il Grande Giancarlo Falappa a quota 16 Vittorie Iridate in WSBK, con quasi certe prospettive di superare anche l’indimenticabile Leone di Iesi prima di fine stagione.

    Max è altresì a quota 58 nel numero totale delle Vittorie Iridate, 29 nella Classe 250, 13 in 500/MotoGp e 16 in WSBK.

    Inoltre, in WSBK a mia memoria non si era MAI verificata prima la circostanza di due piloti Italiani ai primi due posti in entrambe le corse di due GP consecutivi!

    Come ho detto nel mio pezzo precedente, i due ultimi Italiani a riuscirci furono Pirovano e Bontempi, due volte primo e secondo ad Estoril 93, che però non riuscirono a ripetersi il GP successivo.

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    Gara1 ha vissuto del duello all’arma bianca – ma assolutamente leale e pulito – tra Biaggi a lungo in testa e Melandri, con Checa che pur appena dietro alla coppia di battistrada non è mai veramente riuscito ad inserirsi nella lotta ma comunque spesso molto vicino, visto che alla fine i tre sono stati racchiusi in appena 0.436 secondi al traguardo.

    L’alta temperatura della pista (44°C) ha determinato una gara decisamente più lenta di quelle dell’anno scorso ed un anomalo consumo delle coperture. Si è visto subito come la RSV4 di Biaggi non fosse proprio a posto, e di ciò ha evidentemente approfittato Melandri, che altrimenti ben difficilmente avrebbe vinto dato che è apparso altresì subito evidente come Max conoscesse ed interpretasse ben meglio la pista, facendo meno strada del rivale scegliendo sempre la traiettoria ideale.

    Purtroppo, le evidenti deficienze di setting dell’Aprilia del Corsaro lo hanno indotto più di una volta a piccoli errori e lo hanno privato alla fine di una Vittoria importantissima, necessaria come l’aria per la sua frenetica rincorsa verso la vetta della classifica.

    Dopo il trio di testa, come detto si sono piazzati nell’ordine Fabrizio ad oltre 8 secondi dal vincitore – ovvero un’autentica eternità – poi Laverty a quasi 12 e Badovini ad oltre 18, a rimarcare il fantastico ritmo del tre dominatori.

    Alle spalle del bravo rider BMW si sono piazzati un Camier combattivo ma ben poco a suo agio su questa pista – come testimonia il suo crash in Gara2, imitato da Smrz e Lowes, in gara al posto di Rea – poi Haslam, Lascorz e Sykes tutti a breve distanza tra loro.

    Gara2 è stata quasi una fotocopia di quella precedente – ma ancora piu torrida, con una temperatura dell’asfalto che ha raggiunto addirittura i 54°C – con gli stessi due grandi protagonisti italiani Biaggi e Melandri a condendersi la testa della corsa, tallonati sempra da Checa ma ben più da lontano, con la bella differenza che stavolta Max, in sella ad una RSV4 meglio assettata, non ha commesso il benchè minimo errore e nonostante un anomalo consumo della spalla destra della sua copertura posteriore è riuscito a vincere la gara d’assoluta autorità, esattamente come in Gara2 ad Aragon, forte di una conoscenza di questa magica pista assolutamente sconosciuta a Marco, che si è dovuto accontentare della seconda piazza davanti al solito Checa – distanziato però stavolta di ben 3,5 secondi – che a sua volta ha preceduto in tutta scioltezza sempre i tre finitigli dietro anche nella prima frazione, ovvero Fabrizio (anche qui seppellito da quasi 8 secondi di distanza dal vincitore), Laverty e lo staccatissimo Badovini, sesto a 18 secondi dal trionfatore Biaggi.

    Ayrton ha ancora una volta avuto ragione (qui di ben 3 secondi) del brand mate ufficiale Haslam, che ha preceduto Lascorz – oggi sempre primo delle Kawasaki – Guintoli, Haga e Rolfo, che mi ha fatto piacere rivedere in posizioni finalmente decenti.

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    Dando un rapido sguardo alla classifica parziale Piloti, essa nella sua parte alta si è fatta drammaticamente ancora più corta, con Checa sempre ovviamente in testa con 293 punti, ma col vantaggio sul lanciatissimo Biaggi – issatosi adesso a quota 263 – ridotto a soli 30 lunghezze, mentre anche Melandri si fa più sotto a livello 240.

    SOLO questi tre ormai conservano chances Iridate, ma i primi due ovviamente più di Melandri.

    Quarto è Laverty a 168, ben davanti al delusissimo Haslam a quota 137, mentre appena dietro al rider BMW segue il suo connazionale Camier a 134 a pari merito con Fabrizio.

    Ottavo si è portato Badovini a 106, forte dei due sesti posti odierni, superando Haga a quota 99 e Rea (che probabilmente rientrerà il prossimo GP) a 94.

    La classifica Costruttori vede la Ducati ora solo di un pelo in testa con 305 punti, incalzata adesso dalla Aprilia a quota 302. Terza è la Yamaha a 280. seguita dalla BMW a 173. dalla Suzuki con 138, dalla rimontante Kawasaki a 126 mentre la arcidelusa Honda è buona ultima con 113.

    Leggendo la graduatoria parziale Piloti, è evidente come al Corsaro manchino dolorosamente i punti pesanti della Vittoria scippatagli in Gara2 a Monza, nonchè delle mancate Vittorie di Gara1 ad Aragon e qui a Brno, con i quali ora avrebbe grosso modo le stesse lunghezze di Checa.

    E’ interessante comunque comparare i punti attuali dei maggior protagonisti rispetto all’identico periodo del 2010, ovvero al termine dell’ottava tappa del Mondiale: Biaggi allora conduceva la classifica con 307 punti e già ben 8 vittorie all’attivo (ovvero le 4 doppiette di Portimao, Monza, Miller e Misano), avendo già un rassicurante vantaggio su Haslam secondo a quota 270, mentre Checa era staccatissimo terzo con 172.

    Come detto precedentemente, dopo la breve pausa estiva ci aspetta l’ultimo week end di Luglio il GP inglese ospitato nel circuito medio-veloce di Silverstone, dove Checa potrebbe ancora correre in difesa rispetto alle quadricilindriche di Biaggi e Melandri, con quest’ultimo al debutto assoluto nella rinnovata e storicamente gloriosa pista britannica, come sapete ricavata originariamente da un airfield della RAF abbandonato dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    Qui dunque Biaggi si troverà alla penultima pista medio veloce, dunque a lui favorevole (l’altra è ovviamente Portimao, ultimissimo appuntamento iridato), quindi dovrà veramente cercare di approfittarne al massimo, cercando se possibile due successi ma soprattutto mettendo comunque più posizioni possibili tra lui e Checa e sperando anche che Melandri, pur con l’handicap della pista per lui totalmente nuova, riesca di nuovo a precedere lo spagnolo sottraendogli punti preziosi.

    L’andamento del GP inglese l’anno scorso vide il prevedibile dominio dei piloti locali (Crutchlow infatti qui vinse due volte), ma visto la profonda risi – ad eccezione di Laverty – di questi ultimi ed il rientro di un ancora convalescente Rea non certo al massimo della forma, il Corsaro potrebbe avere vita facile in questa occasione, sfruttando la buona velocità media di questo interessante tracciato dove l’anno scorso si limitò sostanzialmente a controllare la situazione, forte di un vantaggio già cospicuo nei confronti di Haslam, che fallì clamorosamente l’occasione casalinga.

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    Quindi dopo Silverstone in sostanza restano 4 GP di cui uno molto favorevole a Checa, ossia Imola, uno amico di Biaggi, ovvero la bellissima Portimao, e due tutto sommato incerti, tra cui un Nurburgring (che seguirà l’episodio inglese) certo molto più confacente allo spagnolo e la assolutamente neutra Magny Cours, dove però Biaggi vinse di forza l’ultima corsa della trionfale stagione 2010.

    Come già detto nel mio pezzo precedente, Il Corsaro per avere concrete speranze di rivincere il Titolo dovrà arrivare al cruciale appuntamento di Imola – favorevolissima alle bicilindriche – sostanzialmente a pari punti con Checa.

    Da questo ragionamento evidentemente deriva il fatto che Max dovrà necessariamente guadagnare dai 13 ai 15 punti almeno su Carlos in entrambe le prossime prove – ovvero la teoricamente favorevole inglese e la sicuramente avversa tedesca – un compito certo molto difficile ma non impossibile con la sua tremenda determinazione, la sua enorme Classe e magari pure un pizzico di quella Fortuna che gli è clamorosamente mancata nella prima parte della stagione.

    Dunque, quello che ci si prospetta dinanzi è un finale di stagione semplicemente straordinario ed assolutamente da cardiopalmo, dove anche un singolo punto lasciato per strada potrebbe rivelarsi alla fine decisivo.

    Sarà davvero un gran bel vedere, garantito!

    Per tutti questi motivi d’estremo interesse, pertanto, non perdetevi per nulla al mondo il sublime spettacolo della meravigliosa WSBK – ovvero del VERO Campionato del Mondo delle VERE moto – nella prossima tappa europea, ed appuntamento certissimo ed immancabile in Terra Britannica per la prossima adrenalinica puntata di questo entusiasmante Circus WSBK 2011!

    DONOVAN