WSBK San Marino 2010: l’ottava meraviglia di Biaggi ha i colori dell’Iride

Ottava puntata del Mondiale WSBK che a visto il quarto doppio trionfo di un irresistibile Max Biaggi che domina il campo pur in una pista a lui tradizionalmente sfavorevole

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    Checa Misano 2010

    L’ottava incredibile puntata di questa fantastica, adrenalinica ed insostituibile Saga WSBK 2010, andata in scena qui dal deturpato ed irriconoscibile circuito di Misano, ormai pallida ombra di sè stesso, ha visto per l’ennesima volta – ed esattamente la quarta, dopo i duplici fantastici successi, di Portimao, Monza e Miller Park – la nuova perentoria doppia vittoria di un Max Biaggi letteralmente strepitoso ed irresistibile che, grazie anche alla brutta Gara1 del rivale diretto Haslam, allunga adesso ulteriormente in classifica dove gode ormai di un incoraggiante vantaggio di 37 punti.

    Alle spalle dell’inossidabile Corsaro, che è apparso in forma letteralmente strepitosa festeggiando nel miglior modo possibile il suo trentanovesimo compleanno (caduto nella giornata di sabato, giorno del suo secondo posto in Superpole), si sono piazzati in Gara1 il tenacissimo Checa ed il poleman Corser, mentre nella seconda frazione Haslam come detto ha colto una brillante seconda piazza precedendo Fabrizio – già buon quarto appena tre ore prima – vincitore di una furibonda battaglia con Crutchlow.

    The Emperor Biaggi rules, folks, ed il Mondiale WSBK 2010 è ormai sempre più vicino.

    La fenomenale progressione del Quadruplice Iridato Massimiliano “Max” Biaggi, ovvero per chi scrive il più forte pilota e dal più puro Talento tutt’ora in attività al Mondo, negli ultimi GP disputati ha davvero del prodigioso, essendo questa la quarta vittoria consecutiva (dopo i due recenti successi di Miller Park), l’ottava in totale quest’anno (nonche la dodicesima in carriera in questa Classe) costituendo questo l’undicesimo podio della stagione, il che vuol dire Max ha vinto fin’ora il 50% delle gare disputate, appunto 16.

    Una media siffatta, assolutamente impressionante in assoluto ed ancor più per la WSBK, Classe da sempre combattutissima ed equilibrata per tradizione, mancando ormai cinque appuntamenti al termine del Campionato, statisticamente non può che condurlo al Titolo, anche perchè il suo principale avversario, ovvero Leon Haslam, ultimamente non pare avere la costanza di prestazioni per constrastare efficacemente il formidabile pacchetto pilota-moto che il rider di Noale può attualmente vantare.

    Spies ad esempio, la scorsa stagione, a questo esatto punto, ovvero dopo Misano, vantava otto vittorie esattamente come il Corsaro, ma molti meno punti in totale, esattamente 244 (contro 307 attuali di Max), avendone ancora ben 48 di svantaggio da Haga!

    Il Campione Romano invece era quinto in classifica con appena 135 punti, poco più un terzo di quelli di adesso.

    Infatti, questo sembra davvero un assoluto momento magico sia per il pilota, apparso mai così in forma nelle ultime stagioni in WSBK – anche se la prima stagione di esordio, complessivamente parecchio sfortunata, nonchè disputata con un mezzo dalla competività molto discontinua, fu comunque formidabile e lo portò a soli diciotto punti dal Titolo – sia per la magnifica RSV4 che, dopo il brutto esordio australiano e l’interlocutorio episodio sudafricano, piste in cui davvero si è trovata in grande difficoltà tecnica ed ambentale, adesso sembra davvero aver trovato quell’equilibrio di prestazioni tale da renderla estremamente competitiva non solo nelle piste medio veloci (infatti, circuiti realmente veloci – la rallentata Monza attuale non facendo eccezione – ormai non esistono da tempo in questa Categoria), ma pure in quelle lente come questa di Misano.

    Da notare che questa formidabile moto abbia vinto TUTTE le gare da quando la distribuzione è cambiata dalla catena alla cascata di ingranaggi, importante ed invero radicale cambiamento tecnico appunto inaugurato a Miller Park!

    Tra l’altro, questo era veramente uno degli appuntamenti in assoluto più temuti da Max e dal suo Team in quanto proprio qui lo scorso anno la peraltro ancora acerba Aprilia aveva combinato un’autentico disastro nell’umido GP romagnolo, riportando forse il peggior risultato della stagione, con Biaggi appena tredicesimo e decimo rispettivamente nelle due frazioni, di cui la prima flag to flag come certamente ricorderete, vinta splendidamente da Spies, mentre nella seconda asciutta – messo l’asso texano quasi fuori gioco da un problema meccanico al cambio che lo costrinse ad arrivare solo nono – trionfò un eroico Rea che vinse magnificamente un epico confronto con la coppia Ducati.

    Inoltre, questa deturpata ed ormai completamente rovinata pista, causa una assurda quanto inutile inversione del senso originario di rotazione, francamente ormai indigesta ed antipatica praticamente a tutti (e non solo a quelli che la ricordano in tutto il suo nativo splendore), serbava tristissimi ricordi per il Corsaro, visto che il suo criminale atterramento da parte di Haga (sotto lo sguardo malevolo e maleaugurante di Valentino) proprio qui, nel primo anno della nefasta inversione del senso di rotazione del tracciato, praticamente gli costò il Titolo Mondiale 2007.

    Proprio per questo, e per gli enormi problemi tecnici incontrati qui lo scorso anno, il doppio formidabile successo romagnolo appare cosi’ incredibilmente significativo.

    Il fatto che il Team Veneto abbia superato cosi brillantemente, con due magnifiche Vittorie, questa possibile insidiosissima trappola, rende assai roseo il suo futuro, anche perchè il prossimo appuntamento si terrà nella bellissima pista di Brno, vero tempio della velocità MittelEuropea e come tutti sanno reame personale di Biaggi, che vi ha vinto già NOVE VOLTE in TUTTE le Categorie Iridate in cui abbia corso nella sua carriera, e pure l’anno scorso ovviamente, quando fu primo e secondo nelle due frazioni correndo con una moto certo veloce ma lontana ancora anni luce da quella attuale, ormai quasi al top delle prestazioni.

    Gara1 ha vissuto a lungo della leadership di Corser, brillantissimo poleman della vigilia, e della sua ormai ritrovata BMW S1000RR, ma nella seconda parte della gara un irresistibile Biaggi, prendendo anche qualche rischio più del dovuto – come da lui stesso ammesso : “ho guidato come un idiota”, ha addirittura detto poi Max alla fine della giornata riferendosi ai rischi presi in entrambe le gare, causa soprattutto la precoce usura delle gomme e la notevole scivolosità dell’asfalto romagnolo, aggiungendo però che senza osare spesso non si vince – ha superato di slancio Troy approfittando di un suo errore ed ha poi conservato un leggero vantaggio fino alla fine, tenendo bravamente a bada il grande ritorno di Checa che a sua volta aveva passato l’australiano.

    La grande bellezza e l’estrema competitività di questa tiratissima gara è stata comunque testimoniata dal fatto che i tre siano stati divisi da poco più di otto decimi di secondo al traguardo.

    Alle spalle del coccodrillo BMW, oggi al secondo podio della stagione – la cura Tardozzi evidentemente sta davvero cominciando a dare tangibili risultati – si sono piazzati un combattivo Fabrizio, seguito a ruota dal redivivo Guintoli, con la seconda Suzuki, finalmente autore di una gara decente, mentre dietro di loro si è piazzato un solitario e comunque positivo Camier, che ha in tal modo completato il fantastico trionfo collettivo Aprilia.

    Solo ottavo invece un opaco Haslam, preceduto non solo dal compagno di squadra, come detto sopra, ma anche da Haga, a sua volta ben poco brillante in questo week end, in cui è stato ancora una volta completamente surclassato dal team mate.

    Shane Byrne, con la seconda Ducati privata Althea Racing, e uno spento James Toseland con la prima Yamaha R1 hanno poi completato l’elenco dei primi dieci arrivati, davanti ai nostri Scassa e Lanzi su altre bicilindriche satelliti.

    Gara2 si è rivelata in realtà ben più tranquilla della prima per l’oggi imbattibile Biaggi, anche se il Campione Romano si è un pò complicato la vita all’inizio, quando si è ritrovato solo quarto dopo pochi giri, per poi prodursi dalla quinta tornata in poi in una progressione semplicemente inarrestabile – rischiando anche stavolta un pò troppo – che lo ha portato a mangiarsi ogni avversario accumulando addirittura otto secondi di vantaggio sugli inseguitori, prima di rallentare vistosissimamente nei due giri finali, affrontati già come una gloriosa parata trionfale.

    Alla fine solo poco più di quattro secondi hanno sancito il trionfo di Max, cosa che assolutamente non esprime a dovere la invero schiacciante dominazione del Corsaro sulla allibita concorrenza.

    Alle sue spalle, un finalmente positivo Haslam ha riscattato la brutta prova iniziale con una convincente piazza d’onore, regolando agevolmente Fabrizio che invece ha ingaggiato una furibonda sfida all’ultimo sangue con un velocissimo ma altrettanto impreciso Crutchlow – apparso in realtà il solo effettivamente in grado di riacciuffare Haslam davanti a lui togliendogli punti – e vinta dal frascatano proprio sul traguardo, acciuffando quel podio che ha salvato in qualche modo la peraltro deficitaria giornata del derelitto Team Ducati Xerox Ufficiale, ancora comunque in piena crisi come del resto è stato fin dall’inizio del Campionato.

    Dietro l’alfiere Ducati si è piazzato un veloce e comunque combattivo Checa, che ha preceduto l’ancora bravo Guintoli in sesta posizione, a sua volta davanti una sfilza di bicilindriche di Borgo Panigale – il cui ottimo risultato complessivo è oggi assolutamente da rimarcare, visto anche il circuito ad esse notevolmente favorevole – composta da Byrne, Scassa (ottimo il suo comportamento odierno!) ed Haga solo nono con la seconda Ducati Ufficiale.

    Purtroppo stavolta Corser, pur autore di un’altra gara grintosissima, in cui ha però progressivamente perso posizioni a causa soprattutto della precoce usura della gomme, che la sua BMW ancora consuma regolarmente più delle avversarie, è incappato proprio nel finale in uno scarognatissimo dritto alla curva del Tramonto, causa una cambiata errata, che gli ha fatto perdere diverse posizioni finendo solo decimo.

    Alle sue spalle troviamo poi Camier e Rea, due grandi delusi di questa seconda frazione.

    Davvero disastrosa infatti è risultata la giornata delle Honda oggi a Misano, con Neukirchner solo quattordicesimo in entrambe le frazioni, ed il nordirlandese appena tredicesimo in Gara1.

    Invece, la trionfale giornata dell’Aprilia la conferma prima anche nella classifica Costruttori con 313 punti, davanti alla Suzuki con 283 e la Ducati con 250. Seguono la Yamaha a 177, la Honda a 169, la ormai ex cenerentola BMW con 152, ed infine la derelitta Kawasaki a 47.

    In quella individuale, come già detto, Biaggi dall’alto dei suoi 307 punti ha ora un rassicurante vantaggio su Haslam secondo a quota 270, mentre Checa è staccatissimo terzo con 172.

    Quasi inutile parlare degli altri, ormai completamente esclusi dalla lotta Iridata, tutti comunque estremamente raggruppati, con Rea quarto a quota 158, tallonato da Haga quinto a 151 e Corser in sesta posizione a 149.

    Seguono poi Toseland settimo a 138, Fabrizio a 131, Camier a 130 ed infine Crutchlow decimo a 120.

    Certo ora, con ancora cinque prove fino al termine del Campionato, e conseguenti 250 punti ancora teoricamente assegnabili, nulla è ovviamente ancora deciso, avendoci la appassionantissima ed ultraventennale Storia – cominciata nell’ormai lontano 1988 – di questa Classe insegnato che vantaggi anche molto più consistenti di quelli di Biaggi si siano squagliati come neve al sole nella seconda parte della stagione, cosa accaduta del resto anche lo scorso anno, quando, proprio a questo identico punto Haga, come detto precedentemente, vantava ancora ben 48 lunghezze nei confronti di Spies, poi giusto trionfatore finale della scorsa stagione: davvero, mai, assolutamente mai Iride fu più meritato di questo in tutta la gloriosissima Storia Mondiale delle Derivate Serie.

    Le prove rimanenti sono appunto Brno, Silverstone – che ha preso brutalmente il posto di Donington Park (in brutti guai finanziari) anche in WSBK – poi l’impegnativa trasferta tedesca al Nurburgring, seguita dai due finali e tradizionalmente decisivi appuntamenti di Imola e Magny-Cours, quest’ultimo in calendario il 3 Ottobre.

    La pista ceca, solo medio veloce ma splendida, varia, larga e dall’interessantissimo sviluppo complessivo, permette finalmente interpretazioni e traiettorie diverse, a differenza di tantissimi tracciati dalle linee sempre obbligate, e perciò lo spettacolo in programma tra appena due settimane nel secondo week end di Luglio promette davvero scintille: Biaggi dovrebbe trovarcisi come al solito benissimo, cogliendo forse un ulteriore incremento del suo già incoraggiante vantaggio sul peraltro bravo e tenacissimo Haslam, ormai suo unico contendente nella lotta per la Corona Iridata.

    E’ quello che appunto vedremo tra breve, pertanto non prendete assolutamente impegni per quel fine settimana, ed appuntamento certissimo ed imprescindibile in Terra Ceca per un altro sublime spettacolo del VERO Campionato Mondiale delle VERE moto – ovvero le nostre amatissime SBK – già fantastico in assoluto ma tanto più splendido se paragonato con il noioso e quasi desolante panorama attuale offerto dalla derelitta MotoGp, ormai sparutissima nei numeri ed in crisi nera – economica prima ancora che tecnica – ingravescente e quasi irreversibile.

    Non ve ne pentirete, ve lo assicuro!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it