WSBK Spagna 2011: il Corsaro Biaggi vince e riapre il Mondiale!

Settima tappa WSBK ad Aragon Motorland, che vede il primo passo falso di Checa caduto in Gara1 e le Vittorie di Melandri e Biaggi nelle due corse, ridicendo il gap di ben 29 punti rispetto al leader iridato

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    Max Biaggi WSBK Phillip Island 2011 a laP

    La settima esaltante puntata di questo improvvisamente ravvivato Circus WSBK 2011, andata in scena dal bel circuito di Aragon Motorland, inedito per la WSBK – finalmente un nuovo tracciato medio veloce in calendario, peraltro dominato da lentissime pistine-kartodromi, tutte eternamente favorevoli alla Ducati – ha infine visto il primo vero passo falso di Checa, caduto in Gara1 perdendo molti punti dalla coppia italica formata da Melandri e Biaggi, rispettivamente primo e secondo, mentre nella seconda frazione il leader iridato oggi in chiara difficoltà pur correndo in casa si è dovuto accontentare della terza piazza dietro i medesimi protagonisti ma a posizioni invertite, con lo scatenato Corsaro che finalmente ha trovato la prima meritatissima Vittoria stagionale.

    L’insolito dominio delle quadricilindriche in questo moderno e splendido tracciato medio veloce è stato poi confermato da un velocissimo Camier, terzo in Gara1 davanti a Laverty e Sykes, e da Fabrizio, che ha insidiato fino all’ultimo il Podio di Checa in Gara2, finendo davanti a Lascorz ed ancora Laverty, mentre oltre alle Ducati poco a loro agio qui, in questo circuito pur favorevole alle plurifrazionate si sono viste in crisi nera anche le BMW, che a parte le mediocri prestazioni di Haslam e Badovini, hanno pure registrato l’infortunio del veterano Corser che si è sfortunatamente fratturato il radio e l’ulna del braccio sinistro in una brutta caduta nella seconda frazione, dopo essere stato decimo nella prima.

    Il Corsaro Biaggi torna di prepotenza all’arrembaggio del Mondiale con due prestazioni esaltanti e finalmente la Fortuna gli dà una mano, regalandogli nel comtempo il primo vero goof di Checa, colpevolmente caduto per troppa foga in Gara1, forzando oltremisura tentando di raggiungere la velocissima coppia di testa.

    Max avrebbe veramente meritato la doppietta oggi, e solo un malaugurato errore ai due terzi di gara nella prima corsa lo ha privato della prima Vittoria stagionale (a beneficio di Melandri) poi peraltro conquistata d’assoluta autorità – per restare alle sue stesse parole – nella seconda frazione condotta in testa dal primo metro fino all’ultimo con una prestazione monstre e virtualmente perfetta, in cui davvero si è rivisto il Corsaro inesorabile e vincente del 2010.

    Come risultato, il consistente gap che accusava nei confronti di Checa si è ridimensionato passando di colpo da 72 a 43 punti, mentre anche Melandri vede diminuire il suo disavanzo da un pesantissimo -95 ad un più ragionevole -66 punti, avendo entrambi, coi loro risultati uguali e speculari delle due frazioni, mangiato la bellezza di 29 punti al leader iridato, che tutt’ora lepre, comincia veramente a sentire sul collo il fiato del minaccioso veltro Biaggi lanciato al suo immediato inseguimento.

    Per Max (mentre Melandri stesso ha dato il suo Mondiale ormai per perso) assolutamente NON è ancora troppo tardi per la corsa al Titolo, ma ora le esitazioni e gli errori DEVONO finalmente lasciare il passo alle Vittorie – troppo spesso mancate per sfortuna o disattenzione in questa finora negativa stagione, in cui davvero gli è capitato di tutto, compresi due inopinati stops e la atroce beffa-con-furto di Monza – che potrebbero finalmente cominciare ad arrivare a frotte, ora che l’amica pista di Brno è alle porte e The Emperor si è finalmente sbloccato da questo triste incantesimo negativo di inizio stagione, che proprio qui ad Aragon – esattamente tra Gara1 e 2 – ha doppiato la boa di metà percorso.

    Camier Miller 2010 b

    Molto utile gli sarebbe in questa titanica lotta anche l’aiuto del team mate Camier, che in effetti stavolta non è arrivato, visto che oggi l’inglese non è assolutamente riuscito a tenere indietro Checa – caduto in Gara 1 quando era ormai nettamente davanti a lui – in nessuna delle due frazioni pur in una pista favorevole. Tuttavia, con un ulteriore Podio (e fanno tre nel 2011) , il Leon dell’Aprilia ha confermato di essere uno dei più veloci riders della WSBK, avendo comunque il proprio tallone d’Achille nella scarsa continuità di risultati, passando da prove esaltanti ad altre più opache.

    SE riuscirà a trovare omogeneità di prestazioni, riuscendo nel contempo nella notevole impresa di togliere punti a Checa, allora Il Campione BSBK 2009 potrà anche essere utile – se non proprio decisivo – per una eventuale Vittoria finale del suo illustre team mate.

    In ogni caso il vantaggio di Checa, pur ormai non più proibitivo, è comunque ancora assai rilevante, ma lo spagnolo commetterebbe un errore fatale se iniziasse fin d’ora ad amministrarlo rinunciando a rischiare per la Vittoria, visto che mancano ben sei appuntamenti alla fine dei giochi con i relativi 300 punti teorici ancora da assegnare.

    Oggi il leader iridato colpevolmente non è riuscito a sfruttare il fattore casalingo, non solo per la troppa ansia di ben figurare davanti al pubblico amico ma anche perchè vittima – per una volta – di una infelice scelta di gomme nella prima frazione, poi corretta nella seconda.

    Quindi, Carlos in realtà non era sereno e tranquillo neppure prima di Gara1 pur in una pista amica che conosceva perfettamente, figurarsi adesso che si trova molto meno lontano dai suoi inseguitori.

    Questa sua situazione psicologica è tipica dei NON Campioni (quale lui in realtà è ed è sempre stato) e potrebbe certamente fare il gioco, alla lunga, del ben più vincente Biaggi.

    Ovvero, può ancora succedere davvero di tutto, e la appassionante Storia della WSBK dimostra che vantaggi simili o anche più consistenti si siano spesso squagliati come neve al sole, quale quello di Bayliss nel 2002, di Toseland nel 2007 o quello davvero enorme di Haga nel 2009.

    Certo, in questa ultima occasione Spies per farcela proprio all’ultimissima sfida di Portimao ebbe bisogno di quel GP in più rispetto alla norma – infatti furono 14 in totale nell’anomalo 2009 – che invece ovviamente manca in questa stagione.

    Corre voce pero che il 2012 tornerà di nuovo ad essere corso su 14 appuntamenti (incluso uno nuovissimo nella Federazione Russa) ovvero 28 corse, una distanza molto più adeguata all’importanza della WSBK attuale, ormai la Classe Numero Uno al Mondo.

    Dal punto di vistra strettamente storico e statistico, questa resta una giornata assolutamente memorabile per i colori Italiani in WSBK perchè, pensate, è da ben DICIOTTO anni, ovvero da Estoril 93, che non troviamo due piloti nostrani ai primi due posti di entrambe le Gare di un GP iridato, ovvero dall’impresa di Pirovano e Bontempi!

    Melandri WSBK donington 2011 b LaP

    Gara1 è vissuta interamente nella fuga, durata tutta la gara, di Biaggi in testa con Melandri sempre incollato alla sua ruota posteriore, mentre Checa, attardato all’inizio, si produceva in un forsennato inseguimento che lo ha portato, dopo aver superato tutti quelli che lo precedevano, al temporaneo terzo posto.

    A questo punto, durante l’ottavo giro, lo spagnolo è quasi inevitabilmente – visto il suo ritmo troppo forzato, nel quale aveva stabilito il giro veloce proprio nella tornata precedente – scivolato e finito a terra fuori pista, dando definitivamente via libera ai due fuggitivi.

    Purtroppo per lui, al quindicesimo giro Max andando leggermente largo ad una curva ha commesso un piccolo errore di cui subito ha approfittato Melandri per prendere quel margine sufficiente per non farsi più attaccare.

    Al traguardo così Marco ha preceduto l’imbufalito Corsaro di oltre un secondo, mentre al terzo posto si piazzava comodamente Camier, precedendo Laverty che si è prodotto in un duello all’ultimo sangue con Sykes, finito a sua volta quinto appena davanti ad Haga e Lascorz.

    Molto più staccato è poi arrivato in ottava posizione Badovini, a precedere di ben otto secondi gli umiliati brand mates in BMW Haslam e Corser.

    Gara2 ha finalmente visto Biaggi afferrare la prima Vittoria della stagione, caparbiamente quanto vanamente inseguita quest’anno prima di questo inedito appuntamento aragonese, guarda caso in una pista una volta tanto NON completamente favorevole – la sola incontrata fin’ora assieme a Monza – alle Ducati.

    Max, partito con una determinazione addirittura feroce, è rimasto in testa dal primo metro fino al traguardo imponendosi d’autorità e battendo nettamente Melandri – che per un pelo non è caduto, andando fuori pista nel tentativo impossibile di tenere il passo dello scatenatissimo Corsaro, commettendo un clamoroso errore sempre al quindicesimo giro, prima fatale a Biaggi – di quasi cinque secondi.

    Questa così lungamente attesa è la quindicesima Vittoria (e la prima col Numero Uno in carena) di Biaggi in WSBK, nonchè il cinquantasettesimo suo successo Iridato in Totale tra 250 (29) 500/MotoGp (13) e WSBK (15).

    Max, che compirà 40 anni domani, festeggiando felicemente il compleanno con una bella Vittoria, è ormai ad un passo per diventare il Pilota Italiano più vincente della Storia in WSBK, potendo raggiungere e superare il Grande Falappa – il Leone di Iesi che conta 16 successi in questa Classe – già a Brno

    Checa WSBK donington 2011 b

    Checa, reso molto più guardingo dal goof monumentale commesso nella prima frazione, ha corso nella seconda essenzialmente per limitare i danni, conquistando i 16 utilitaristici punti del terzo posto, insidiato fino all’ultimo da un redivivo Fabrizio che ha preceduto l’eroe locale Lascorz, a sua volta finito davanti a Laverty ed Haga.

    L’attesissima Vittoria di Biaggi ne fa il quinto differente vincitore quest’anno, su complessivamente quattro macchine diverse. Anche per l’Aprilia Campione del Mondo questo è stata ovviamente il primo successo stagionale, dopo tantissimi secondi posti (ben 7 di Biaggi, 1 di Camier).

    La classifica finale della seconda frazione ha poi visto Camier giungere appena ottavo (a ben diciassette secondi dal team mate), davanti ai riders BMW Haslam e Badovini.

    A proposito del Leon della Marca bavarese, ormai questi si è reso ben conto di quale catorcio a due ruote gli abbiano rifilato, tanto da proporsi ufficialmente all’Aprilia (al posto di Camier) per il 2012. Fossi nei dirigenti di Noale, io mi terrei ben stretto l’altro Leon, evitando accuratamente di prendere questo pilota assolutamente perdente………….:)

    Come accennato all’inizio, la graduatoria parziale iridata Piloti vede sempre nettamente in testa Checa a 261 lunghezze, ma col vantaggio su Biaggi, salito a quota 218, passato improvvisamente da 72 a 43 punti.

    Terzo è sempre Melandri, che pure guadagnando 29 punti (esattamente come Max) sul leader iridato, sale a 195 sempre ben davanti al team mate Laverty, quarto con 145.

    Dietro all’inglese della Yamaha troviamo due suoi connazionali, ovvero Camier a 125 e Haslam a quota 120, mentre ben dietro di loro Fabrizio in settima posizione con 108 lunghezze precede agevolmente un trio formato dall’infortunato Rea a 94, Haga a 89 ed il sorprendente Badovini a 86.

    La classifica parziale Costruttori vede sempre in testa la Ducati con 273 punti, insidiata ora più da vicino dall’Aprilia con 257.

    Terza è ovviamente la Yamaha con 235 che precede di un abisso la BMW quarta con 153, mentre ancora più indietro le tre Marche rimanenti sono pressochè appaiate, la deludentissima Honda Castrol – partita, lo ricordiamo, con per nulla nascoste ambizioni iridate – a 113 e infine Suzuki e Kawasaki ultime ex aequo con 111.

    Come già preannunciato sopra, l’ottavo round della WSBK si svolgera sempre nella vecchia Europa nello stupendo circuito-gioiello di Brno, vero Tempio della Velocità Europea assieme ad Aragon e Portimao.

    Questa, ovviamente, è la pista preferita in assoluto da Max Biaggi che vi ha già vinto 10 volte in TUTTE le Classi Iridate in cui il Corsaro abbia corso in tutta la sua prestigiosa carriera Cinque Volte Iridata.

    Senza bisogno di dirlo, qui Il Campione del Mondo deve assolutamente VINCERE DUE VOLTE, sperando che nel contempo Checa – che non ha mai ottenuto grandi risultati (a parte un secondo posto con la Honda) in questa pista ultratecnica, che esalta i VERI Campioni – faccia al massimo dei terzi posti o addirittura peggio.

    Infatti, SE Carlos arrivasse due volte secondo, Max pur facendo una doppietta non avrebbe poi concluso molto, riducendo di soli dieci punti il distacco, ovvero troppo poco per ottenere un altro turning point decisivo come quello appena messo a segno qui ad Aragon.

    In questo senso, un aiuto concreto a Max potrebbe arrivare dal team mate Camier ma soprattutto, paradossalmente, dal suo acerrimo nemico giurato Melandri, che potrebbe benissimo precedere Checa di nuovo, esattamente come qui in Spagna.

    Inoltre, a complicare i piani di piazzamento sul podio del ducatista potrebbe contribuire il possibile (ma non probabile a questo punto) rientro di Rea, che ha già vinto su questa pista (appena davanti a Max, ormai a quel punto quasi sicuro Campione del Mondo, poi comunque trionfatore in Gara2) l’anno scorso in Gara1 e, pur forse ancora troppo scombussolato per puntare nuovamente al successo, potrebbe comunque a sua volta togliere punti al leader iridato.

    Brno inoltre è la prima di tre interessanti piste europee che risulteranno sicuramente decisive nella lotta iridata, tutte (compresa la prima, pur amica di Biaggi) teoricamente favorevoli alla Ducati MA dove Checa personalmente non ha mai realizzato granchè, ovvero la rinnovata Silverstone (appena vista in MotoGp) e il francamente brutto Nurburgring.

    Nell’appuntamento inglese ovviamente si scateneranno i piloti locali (ricordate il doppio successo di Crutchlow lo scorso anno?) e Max deve approfittare di questa pista medio veloce (in questo vagamente corrispondente ad Aragon) per correre forte puntando ad almeno una Vittoria e comunque a due Podi, sperando che nel contempo i britannici affossino Checa relegandolo ben fuori dal podio, mentre in Germania Max (che ci fece la Pole l’anno scorso) deve risolutamente di nuovo puntare alla doppia Vittoria per ridurre ancora o addirittura annullare il gap con Carlos, perchè dopo sarà la volta di Imola, una pista dove la Ducati è sempre stata regina (Checa ci vinse infatti due volte nel 2010) e dove il Corsaro dovrà correre necessariamente in difesa, pur potendo aspirare sicuramente al Podio.

    Max dall’alto della sua Classe è comunque notoriamente capace di tutto, anche di vincere due volte pure in piste supremamente favorevoli alle bicilindriche, come a Misano 2010!

    Max Biaggi WSBK Donington 2011 d1

    Insomma, prima di Imola, terz’ultimo appuntamento in calendario, Biaggi dovrà necessariamente azzerare il gap tutt’ora esistente con Checa per avere concrete chances iridate.

    Infatti, SE Imola è nettamente favorevole a Carlos, la conclusiva Portimao lo è per Max, che vi ha vinto due volte l’anno scorso, mentre Magny-Cours posta temporalmente tra le due precedenti è una tappa neutra dove ambedue potrebbero vincere (e dove Max ha trionfalmente vinto la gara conclusiva del 2010, portando a dieci le sue Vittorie quella stagione duplicemente iridata).

    Quindi, quello che pronostico è un finale di Campionato WSBK assolutamente da cardiopalmo, che potrebbe anche risolversi (esattamente come nel 2009) all’estrema resa dei conti portoghese, appunto teoricamente favorevole al Campione Uscente.

    Sarà un gran bel vedere, ve lo garantisco.

    Stay tuned………

    Pertanto, per tutto quanto detto sopra, NON prendete assolutamente impegni per il secondo fine settimana di Luglio, ed appuntamento assolutamente certo ed imprescindibile in Terra Ceca per l’ottava appassionante puntata di questo drammatico, adrenalinico e sempre spettacolare Circus WSBK 2011!

    DONOVAN