Yamaha e Lorenzo abbandonati dai tecnici: sarà crisi?

In casa Yamaha stà per avvenire una rivoluzione tecnica e meccanica a causa della fuga di molti ingegneri e tecnici dal box della moto campione del mondo

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    Dopo l’addio del team manager di Jorge Lorenzo, Daniele Romagnoli, il box della Yamaha sta assistendo ad una vera e propria fuga di tecnici e ingegneri, molti dei quali sono in porcinto di passare alla concorrenza del team HRC Honda.

    Quando siamo ormai giunti alla conclusione del Motomondiale 2009, c’è aria di cambiamento all’interno del box Yamaha di Jorge Lorenzo, infatti dopo l’abbandono del team manager Davide Romagnoli, lo spagnolo della M1 dovrà fare a meno anche di altri importanti tecnici del team campione del Mondo.

    Per quanto riguarda Romagnoli, il suo posto potrebbe essere preso da Massimo Meregalli, Team manager di Ben Spies in SBK 2009, ma come se non bastasse, sono molti gli ingengneri pronti, con le valigie in mano, a trasferirsi alla corte della Honda vogliosa di riscatto dopo le ultime opache stagioni.

    Ad approdare nella squadra HRC saranno Andrea Zugna, responsabile della Divisione Ingegneria di Yamaha Motor Racing e Cristian Battaglia, anch’egli ingegnere Yamaha.

    L’onda migratoria dei tecnici M1 verso la Honda non risparmia neanche il telemetrista di Lorenzo, Carlo Luzzi il quale assisterà l’italiano Andrea Dovizioso per la Motogp 2010.

    Per il Motomondiale 2010, dunque, il nuovo team di Jorge sarà così composto: Ramon Forcada, capo meccanico; Davide Marelli prenderà le veci di Luzzi per la telemetria; Javier Ullate, Valentino Negri, Walter e Johnnie Lansa Crippa, invece, saranno ripettivamente i nuovi meccanici e addetti a pneumatici e sospensioni.

    Mentre per il neo campione del Mondo della Motogp 2009, Valentino Rossi, non si prospettano all’orizzonte grandi cambiamenti e rivoluzioni tecniche poichè avrà ancora al proprio fianco il fidatissimo capo meccanico Jeremy Burgess. Il saggio ingegnere australiano ha già fatto sapere che non intende lasciare Rossi e chiudere anzitempo la propria brillante carriera: “se resta Valentino, resto anch’io”.

    Per i due compagni di squadra in Yamaha si prospettano, per il prossimo campionato 2010, degli orizzonti completamente diversi, infatti Valentino avrà al suo fianco i suoi fidati meccanici e tecnici; mentre per Jorge la vita, meccanicamente parlando, si fa terribilmente dura con una squadra ed un’intesa tutta da definire.

    Per il numero 99 della M1, dopo lo smacco dell’arresto dell’ex manager Dani Amatriain alla vigiglia del GP di Catalunya, per presunte minacce di morte a diversi piloti del motomondiale, ecco una nuova grana da risolvere. Cioè costruire con i nuovi membri del team, una squadra affidabile e lontano da ogni tipo di distrazione esterna e trovare la giusta tranquillità per competere ad alti livelli.

    Sulle capacità dei nuovi ingegneri del maiorchino, solo le gare vinte o perse ci potranno dire se sono realmente capaci di lavorare sulla moto che attualmente è la più affidabile della classe regina, ma non bisogna trascurare che molti dei tecnici ormai ex Yamaha, sono quei meccanici che insieme al giovane Jorge riuscivano a trovare subito la giusta messa a punto della M1 a seconda delle diverse peculiarità di ogni tracciato. Sarà proprio questo particolare che mancherà di più allo spagnolo, oltre al bagaglio di innovazioni e segreti tecnici che passeranno magicamente alla Honda. Dunque nessuno si sorprenda se la HRC, l’anno prossimo, sarà una moto molto più affidabile rispetto ad oggi!