Yamaha multicolor???

Yamaha multicolor???

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    colori yamaha

    Dopo una stagione di addii struggenti, new entries da favola e destino incerto, una delle notizie più calde del nuovo anno è stata più che mai all’insegna dell’ instabilità.

    Motivo di tanto parlare è stato l’abbandono della sponsorizzazione della Yamaha di Valentino Rossi da parte di Camel, guru mondiale del tabacco.

    Interessi a parte, dal punto di vista di immagine, quello che incuriosisce maggiormente i tifosi del “pilota giallo” per eccellenza, è quale colore il folletto di Tavullia utilizzerà per vestire la sua M1 versione 2007.

    Sembra che la Yamaha, dopo la defezione dello sponsor del cammello (insieme alla Winston, per volontà della Japan Tobacco) , non sia ancora riuscita a trovare un degno sostituto. La squadra dei tre diapason sta conducendo da diverso tempo ricerche a tappeto, ma senza risultati accettabili. Alcuni nomi sono già nell’aria (Foster’s, Telefonica, A-Style), anche se i più vicini alla casa di Iwata non scommetterebbero neanche un centesimosu uno di quelli.

    Davide Brivio, il team manager della macchina da guerra che è la Yamaha da quando Valentino ha varcato per la prima volta la soglia del paddock dei tre diapason, ha dichiarato: “Stiamo parlando con alcune aziende, ma la Camel ci ha comunicato la propria decisione a campionato già concluso. Abbiamo iniziato a muoverci subito, tuttavia per trovare uno sponsor di questo livello serve tempo. Sono cose che necessitano mesi di colloqui, riflessioni, trattative…“.

    Che fare, dunque?

    Intanto, prendono vita le prime ipotesi realistiche, come, per esempio, quella di correre nel 2007 con i colori sociali della Yamaha. Il precedente c’è, e non solo uno: era già accaduto nel 2005, quando la moto di Valentino e Colin era stata vestita di giallo e nero a Laguna Seca e di bianco e rosso nella gara spagnola di Valencia.

    Sfruttando i colori sociali potremmo pruomovere esclusivamente il brand, sfruttare interamente la comunicazione per il nostro prodotto. - aggiunge Brivio- Non dover dedicare così tante attenzioni a uno sponsor ci permetterebbe di concentrarci solo sulle iniziative dei clienti Yamaha, ai fornitori, alle nostre attività in genere. C′è un dibattito in corso, su questo argomento“.

    Nel worst case in cui non si trovasse nessuno sponsor adeguato e pronto a sganciare 10 milioni di euro minimo, la Yamaha non sembrerebbe accusare più di tanto. La Motogp verrebbe comunque finanziata dai fondi elargiti dalla casa madre di Iwata, e tutto perchè la casa dei tre diapason preferisce seguire il detto del “chi fa da sè, fa per tre” piuttosto che mettersi in casa inquilini scomodi. “In effetti non vogliamo svendere il nostro spazio. Vorremmo legarci ad un′azienda che sia decisa a darci quello che noi consideriamo il giusto contributo“.

    Stiamo a guardare…per adesso gustiamoci il ritorno di Valentino in pista il 22 gennaio. Se non dovesse essere più gialla la sua moto, ma grigio carbonio ancor meglio.

    Nessuno vieta che possiate andar giù di Photoshop, colorarla come più vi piace e usarla come screen saver!