Yamaha SBK: Laverty sostituisce Toseland

La Yamaha Sterilgarda continua la sua rivoluzione: dopo l'arrivo di Marco Melandri al posto di Cal Crutchlow, la scuderia giapponese sostituisce anche James Toseland, chiamando in sella alla R1 derivata di serie il 24enne irlandese Eugene Laverty

da , il

    La Yamaha Sterilgarda continua la sua rivoluzione: dopo l’arrivo di Marco Melandri al posto di Cal Crutchlow, la casa dei tre diapason sostituisce anche James Toseland, chiamando in sella alla moto giapponese il 24enne irlandese Eugene Laverty.

    Laverty corre nella Supersport e – già vice-campione del mondo 2009 della categoria – al momento sta lottando per il titolo iridato in sella alla Honda del team Parkalgar.

    Dopo i risultati deludenti di quest’anno (arrivati non dimentichiamolo in seguito alla brillante vittoria nel 2009 del texano Ben Spies) e gli sconvolgimenti nei team della scuderia provocati dall’addio di Valentino Rossi, la Yamaha Superbike ha deciso di portare a termine un profondo rinnovamento in vista del 2011: Cal Crutchlow promosso in MotoGP come era già accaduto lo scorso anno a Spies, che invece affiancherà Jorge Lorenzo nel team ufficiale, e via anche il deludente James Toseland (per lui si parla di trattative con la Honda Ten Kate e la BMW); in arrivo Marco Melandri e il giovane Eugene Laverty, che ha già disputato con la Yamaha tre gare nel World Supersport 2008 riuscendo anche a salire sul podio a Vallelunga.

    Voglio vincere il titolo mondiale in Supersport, ma sono sicuro di poter contare su di una bella prospettiva in Superbike,” ha dichiarato Laverty, “Ho corso con Yamaha nel 2008, stavo vivendo una stagione difficile in 250cc, ho colto al volo all’epoca l’opportunità che mi ha consentito di rilanciarmi. Adesso correrò nuovamente con loro in Superbike e sono molto felice.”

    Ben Spies ha vinto il titolo lo scorso anno e Cal Crutchlow ha già vinto delle gare, sono un top-team e sta a me fare il resto,” ha continuato il rider irlandese, “Spero che con un buon programma di test possiamo esser competitivi e sul podio sin dalla prima gara. Avere un compagno di squadra come Marco Melandri è ottimo, ha un patrimonio di esperienza, posso imparare da lui.”

    Un pilota con grande esperienza nella classe regina e un giovane di buone prospettive: sembra quasi che la Yamaha voglia replicare la ricetta vincente adottata quest’anno dall’Aprilia