500 miglia Indianapolis 2013, vittoria a Tony Kanaan [FOTO]

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    500 miglia Indianapolis 2013, vittoria a Tony Kanaan [FOTO]

    E’ Tony Kanaan a bere il latte a Indianapolis, al termine della 500 miglia. Il brasiliano agguanta la prima vittoria sul catino più famoso al mondo e lo fa a tre giri dalla fine. Rahal va a muro quando ne mancano 7. Entra la Pace Car, tutti in fila: Hunter Reay davanti, Kanaan dietro, poi Munoz, Andretti, Wilson e Castroneves. Via libera e Kanaan infila all’interno Hunter Reay alla prima curva. Nemmeno il tempo di preparare la replica e un’altra bandiera gialla interrompe tutto, sancendo la parola fine sulla 500 miglia di Indianapolis.

    Alle spalle del brasiliano chiude il rookie Munoz, abile a copiare la manovra del leader e beffare Hunter Reay, sul terzo gradino del podio. Andretti finisce quarto, dopo aver navigato nella top three per gran parte dei 200 giri. Wilson e Castroneves, Allmendinger e Pagenaud, Kimball e il poleman Carpenter completano la top ten.

    La 97ma edizione era partita con Ed Carpenter in prima posizione, davanti a Munoz e Andretti. Nemmeno il tempo di scaldare il piede e già al quarto giro è bandiera gialla: Hildebrand va a muro per un errore di guida, troppo largo in ingresso, perde il posteriore ed è un amen che la corsa è già conclusa. Kanaan passa in testa al giro 9 per la prima volta, con Carpenter pronto a rispondere. Sono in tre a vivacizzare le prime battute, visot che c’è anche Andretti.

    I pit stop si sono susseguiti fino a contarne sei: ogni trenta giri circa, refuelling e cambio gomme. Da ricordare (in negativo) quello di Bourdais. Il francese frena in ritardo in ingresso della pitlane, perde la monoposto e sbatte contro il muretto: muso e sospensione danneggiati e addio gara.

    Al giro 48 Sato riesce a rimontare fino alla sesta posizione, ma i motorizzati Honda non hanno chances contro gli Chevy. Il giapponese compromette la sua gara al giro 57, con un 360 gradi senza impattare a muro. Ripartirà dal fondo e concluderà comunque con un buon recupero.

    Quando si arriva a metà gara sembra poter far parte del lotto che si giocherà la vittoria anche Allmendinger, ma dura poco il lampo. I “sempre presenti” sono Hunter Reay, Andretti e Kanaan, mentre Carpenter si è spento progressivamente con il passare delle tornate.

    Dalla cronaca si passa alla storia, quella degli ultimi tre giri, quella del singolo giro, quella del successo verde-oro a Indy. Finalmente, Kanaan.

    Le qualifiche

    IndyCar, IMS

    Il rito yankee della 500 miglia di Indianapolis è pronto a ripetersi come ogni anno. Domenica sul catino dell’Indiana si allineeranno dietro la pace-car in 33, in una griglia definita la settimana scorsa con le qualifiche.

    Pole position per Ed Carpenter, affiancato da Carlos Munoz e Marco Andretti. Il tempo? Si ragiona in media oraria – calcolata su quattro giri lanciati -, così sono i 366,0 km/h a valere il primato, effimero più che mai quando davanti hai 200 giri da affrontare.

    «Dopo il primo round non ero sicuro di poter fare i 229 (miglia orarie; ndr) e ne abbiamo fatti due, quella è stata la chiave. Sapevo che avevamo una chance, ma gli avversari erano tutti così vicini e la Chevy ha portato un gran motore, non sarei stato sorpreso se fossimo stati fuori dalla top ten», ha commentato il poleman. «Spero questa sia la prima parte di un mese magico e di trovarci qui per il giorno della gara».

    In seconda fila ci saranno EJ Viso, AJ Allmendinger e Will Power, con Castroneves ottavo, Franchitti diciassettesimo e Sato diciottesimo. Da tenere d’occhio.

    Non ci sarà Danica Patrick, ma saranno ben quattro le donne al via. La meglio classificata è la svizzera Simona De Silvestro, 24ma, poi ci sono Ana Beatriz (29ma), Pippa Mann (30ma) e Katherine Legge (33ma).