Al Mugello una Ducati “ad hoc” per Loris

Dopo l’ennisima gara opaca di Le Mans , per ammissione del direttore sportivo Livio Suppo anche a causa di un errore della squadra che gli ha dato una moto con una mappatura del motore non corretta quando la pista era allagata, Loris Capirossi ha chiesto apertamente alla Ducati di essere aiutato ad uscire dall’empasse prestazionale che lo attanaglia più o meno costantemente da inizio stagione

da , il

    Al Mugello una Ducati “ad hoc” per Loris

    Dopo l’ennisima gara opaca di Le Mans , per ammissione del direttore sportivo Livio Suppo anche a causa di un errore della squadra che gli ha dato una moto con una mappatura del motore non corretta quando la pista era allagata, Loris Capirossi ha chiesto apertamente alla Ducati di essere aiutato ad uscire dall’empasse prestazionale che lo attanaglia più o meno costantemente da inizio stagione. In che modo? Intervenendo sul progetto GP7 per renderlo più adatto alle sue caratteristiche.

    La situazione psicologica alla vigilia del Mugello non è delle più rosee, la moto è una delle migliori, se non addirittutara la migliore del lotto, il giovane compagno Stoner riesce a sfruttare in maniera ottimale il pacchetto motore, telaio, gomme e come se non bastasse è in uno stato di trance agonistico che gli permette di essere lucido e cinico anche nelle gare difficili da interpretare come l’ultima Francese.

    Mamma Ducati non poteva però restare insensibile di fronte alla richiesta di aiuto del “figliol prodigo” e metterà a disposizione in occasione della gara italiana un pacchetto tecnico riguardante principalmente modifiche al motore, nella speranza di rendere più docile la cavalleria della GP7 e riportare Loris sul podio di fronte al pubblico di casa.

    “Non ci fosse stato Loris l’anno scorso saremmo andati in confusione. Lui, con grande lucidità, quando non arrivavano i risultati ci rassicurava, dicendo che la moto andava bene e che, in certe occasioni, il nostro limite erano le gomme. Questo ci ha permesso di lavorare con calma sulla GP7″. Quest’attestato di stima e affetto di Filippo Preziosi, direttore tecnico e progettista del cuore Ducati, testimonia tutta la riconoscenza che gli uomini di Porgo Panigale sentono nei confronti del piccolo grande Loris e pertanto è chiaro che faranno tutto il possibile per cercare di riportarlo alla vittoria senza al contempo andare ad intaccare l’invidiabile equilibrio uomo-mezzo instauratosi tra Stoner e la Rossa.

    Al Mugello Capirossi avrà a disposizione una moto più dolce, non solo elettronica, ma come abbiamo detto soprattutto modifiche al motore, alla distribuzione con differenti alberi a camme e conseguenti differenti anticipi. Modifiche riguardano anche la fasatura delle camme e la fluidodinamica del motore.

    Per quanto riguarda l’elettronica è stata cambiata la mappatura del motore e ci sarà un nuovo set up del “ride by wire” (l’acceleratore elettronico, n.d.r.).

    Venerdì con le prime libere si capirà se la grande mole di lavoro svolto potrà ridare linfa alle prestazioni di Capirossi e magari incrementare quelle già notevoli di Stoner.