E se quell’ala fosse svantaggiosa?

Dopo mille polemiche ora salta fuori che l’anomalo comportamento dell’ala anteriore della Ferrari 248 F1 sarebbe tutt’altro che un vantaggio

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    E se quell’ala fosse svantaggiosa?

    Uno dei tormentoni dell’ultima gara in Malesia è stato l’anomalo comportamento dell’ala anteriore della Ferrari 248 F1. La faccenda, che sembra ormai chiusa, viene arricchita da un ulteriore particolare: Willy Rampf, direttore tecnico della BMW Sauber, ha preso la parola sul caso per dirsi convinto che sarebbe tutt’altro che un vantaggio.

    Secondo Rampf «Ogni ala anteriore flette sottoposta al carico. Di conseguenza il flap superiore si muove. Se la Ferrari lo fissasse al musetto si arriverebbe alla rottura. Penso che la distanza tra il muso e il profilo sia piu’ che altro uno svantaggio, in quanto provoca piccole turbolenze».

    Di fronte a quella deformazione molti team rivali della Rossa avevano storto il naso sporgendo reclamo.

    Poi, dopo i controlli della FIA, non se n’era fatto di niente.

    Per tagliare la testa al toro e mettere a tacere ogni illazione la Ferrari ha comunque deciso di portare in Australia una nuova ala. E, per dimostrare che non sono state le voci dei rivali a costringerla ad apportare delle modifiche, da Maranello assicurano che si tratta di una normale e già prevista evoluzione aerodinamica.

    In ogni caso, pensiamo che di questa faccenda non ne sentiremo più parlare.

    Purtroppo, però, non possiamo dire lo stesso per altre polemiche del genere che, ormai, sono all’ordine del giorno e sono la diretta conseguenza della necessità di muoversi al limite del regolamento. Talvolta oltre.