Albert 3, dietro alla Formula 1 c’è Linux

Albert 3, il supercalcolatore della BMW Sauber per la fluidodinamica, giunto alla terza generazione, apre nuove frontiere nella progettazione delle vetture di Formula 1

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    Vi dice niente il nome Albert? Trattasi di un gigante di silicio, altrimenti noto come supercalcolatore, balzato agli onore delle cronache già 5 anni or sono quando l’allora team Sauber di F1, poi diventato BMW, lo lanciò nel firmamento della fluidodinamica per la progettazione dell’aerodinamica della sue vetture. Dal 2004 ad oggi Albert ne ha fatta di strada, mantenendo, però, sempre la stessa anima: Linux!

    LINUX. La Sauber è stata una delle prime squadre ad applicare la fluidodinamica in Formula 1. Nel tentativo di trovare un vantaggio competitivo sulla concorrenza la scuderia svizzera, supportata dalla connazionale Dalco, azienda che opera da anni nel settore informatico, ha pensato bene di affiancare al lavoro in galleria del vento un calcolatore dalle strepitose prestazioni. Nel 2004, Linux era l’unico sistema operativo in grado di sfruttare la piattaforma a 64bit di AMD e la Dalco gli creò appositamente un potente cluster da 2,3 Teraflop che fece schizzare l’Albert nella classifica dei 500 computer più potenti al mondo.

    VECCHIO ALBERT. Grazie al software Fluent, uno dei più importanti per il calcolo della cosiddetta CFD (Computational Fluid Dynamics), Albert riusciva a simulare il comportamento dell’aria sulla monoposto analogamente ad una galleria del vento ma con un’efficacia ed una praticità infinitamente migliori. La sua potenza gli ha consentito di lavorare per ben 3 anni. Solo nel 2007 la BMW ha fatto scendere in campo il suo successore. Albert 2 era un’altra storia: aveva processori Intel Xeon Dual Core e una potenza quasi 6 volte superiore rispetto al predecessore, tale da farlo entrare nella top 60 dei calcolatori mondiali. Solo una cosa era sempre uguale. Lui, Linux!

    ALBERT 3. 38 tonnellate di peso, 24 metri quadri di ingombro, 50.700.000.000.000 operazioni al secondo (quante potrebbero farne in un anno tutti gli abitanti di una Regione come il Piemonte se sommassero due numeri ininterrottamente ad intervalli di 3 secondi), memoria principale di 8448 GBytes e 57,7 Teraflops di potenza per diventare il 45° computer più potente del Pianeta. Con queste credenziali si presenta Albert 3: il supercomputer che guiderà l’avventura BMW Sauber nel mondiale di Formula 1 2009 e che, senza minimamente badare all’estetica, aiuterà i pragmatici tecnici bavaresi a conquistare il loro primo titolo mondiale.

    Foto: www.dalco.ch