Alea iacta est e D’Antin dice: “Basta!”

guerra aperta tra d'antin e dunlop post qatar

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    Alea iacta est e D’Antin dice: “Basta!”

    Che la situazione non fosse proprio rosea lo si era già capito.

    E adesso, in un post-Losail da analizzare seriamente, gli attriti iniziano a manifestarsi e sembra che non ci sia più nessun lubrificante in grado di smorzarli.

    Alea iacta est. Tra il Team D’Antin e la Dunlop è guerra dichiarata.

    Sembra, infatti, e probabilmente lo è veramente, che il Team del madrileno sia particolarmente bistrattato dalla casa britannica. Si dice anche, che la Dunlop che “veste” i cerchioni di Hoffman e Cardoso, in Qatar, abbia addirittura portato gomme della stagione precedente senza neppure mezzo grammo di modifica alla mescola nè mezzo centimentro di battistrada diverso.

    E così, il team che l’anno scorso, se anche con risultati alterni, gestiva Roberto Rolfo ed era diventato il punto di riferimento della tyre factory britannica, ora brancola nel buio senza conoscere le sorprese che il fututo riserverà. U futuro che ha tutta l’aria di non essere come le previsione avevano visto.

    Luis d’Antin, team manager della compagine spagnola, venerdì pomeriggio in preda alla rabbia più totale, si è lanciato con dichiarazioni che non lasciano nessun dubbio su una ipotetica riappacificazione tra la sua dirigenza e la casa inglese.

    Non siamo abituati a lavorare in queste condizioni. - dice il madrileno - La Dunlop deve impegnarsi maggiormente per evolvere e fornirci materiale adatto, perché di questo passo sprechiamo solo ricambi e benzina. La situazione è diventata insostenibile, per i piloti, per la squadra, per tutti gli sponsor tecnici che credono in noi, e per la Ducati“.

    La stoccata decisiva è stata data alla fine del discorso: “La soluzione non è dentro il nostro box e non abbiamo la bacchetta magica“.

    E continua: “In inverno non ci hanno dato una sola gomma che funzionasse,in Qatar hanno portato le uniche gomme da qualifica che noi due mesi fa avevamo scartato dicendo che non si adattavano alla Ducati!“.

    Non si placano le polemiche e si psrecano le ipotesi di soluzione.

    Si pensa addirittura di cambiare gomme a stagione iniziata, scaricando brutalmente la Dunlop senza ma nè perchè, se ancora ce ne fosse bisogno. Si ipotizza un passaggo alla Bridgestone che goà veste la Ducati 2006 con risultati sorprendenti, tanto che a Borgo Panigale ancora sperano che non sia solo un sogno.

    Ma il passaggio non è scontato: la casa giapponese, infatti, è costretta ad ampliare i propri orizzonti produttivi, considerando anche che già in inverno il team Konica Minolta Honda avrebbe desiderato tanto sposare nuovamente il produttore giapponese e la Kawasaki aveva bisogno di coperture per l’ipotetica terza moto da affidare a Max Biaggi.

    Quale sarà la discriminante, l’arma segreta per vincere la guerra? Una e una sola: il piazzamento nelle prossime gare.