Alonso-Ferrari: tifosi F1 contenti

Secondo il sondaggio di Derapate, ben il 59% dei tifosi di Formula 1 è d'accordo con la scelta Ferrari di ingaggiare Fernando Alonso per la stagione 2010 di Formula 1

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    Alonso-Ferrari: tifosi F1 contenti

    Fernando Alonso in Ferrari? I tifosi di F1 vedono come positiva l’operazione. Al di là delle tante pretestuose critiche rivolte allo spagnolo da qualche detrattore, alla fine sembra abbia vinto il buon senso. Lo stesso buon senso che ha mosso chi ha chiamato il due volte iridato a Maranello: Montezemolo e Domenicali.

    SONDAGGIO ALONSO-FERRARI. Iniziamo col dare atto a tutti quei giornalisti che da mesi sventolavano ai 4 venti l’accordo tra Alonso e la Ferrari di averci preso. Se sia stato solo un caso o se le loro talpe siano state attendibili resta un mistero. Mistero di scarsissimo interesse. Quello che conta è che Fernando Alonso sarà della Ferrari. Come sempre accade in questi casi, difficile mettere accontentare tutti. Almeno il 59% dei lettori di Derapate, però, si dice d’accordo con la scelta di Domenicali e Montezemolo di affidarsi alle mani del due volte iridato. Solo un 4% non si pronuncia. Il resto, il 37% (cifra da non sottovalutare) non avrebbe avallato l’operazione.

    ALOSNO-FERRARI. Chi ha più da guadagnarci non è chiaro. La Ferrari ritrova un pilota dalle indiscutibili doti, sulle spalle del quale far stazionare lo sviluppo della vettura ed al quale aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Difficile obiettare sulle doti di Alonso: se fosse un brocco, infatti, non avrebbe potuto tenere testa a Lewis Hamilton quando i due coabitavano in McLaren. Fernando Alonso, contemporaneamente, plana sull’unico team di vertice (esclusa per ovvi motivi la McLaren) che garantisce continuità di risultati da dieci anni a questa parte. Per Alonso la Ferrari non è solo la scuderia più blasonata ma è, egoisticamente parlando, il mezzo migliore per vincere quanti più titoli mondiali possibile. Prendiamo questo filone per fare un distinguo che ci sembra doveroso. Noi per primi abbiamo accostato l’arrivo dell’asso Asturiano all’approdo in rosso di Michael Schumacher. Trattasi in entrambi i casi di piloti di talento apertamente scelti da Maranello per costruirci sopra un ciclo vincente. Ma il paragone è qui che si ferma. Se lo spagnolo entra in un team rodato non fu così per il tedesco che si trovò, consapevolmente, in una scuderia a secco di vittorie da più di tre lustri. Assieme al lavoro di Ross Brawn riuscì a trasformarla in una corazzata inaffondabile dopo 3 anni di lacrime e sangue. Per questo motivo a Maranello gli sono tutti riconoscenti e continuano a tenerlo a libro paga. Ma questa è un’altra storia…