Alonso ha un problema in più: Lewis Hamilton!

Solo chi non lo conoscesse può parlare di sorpresa

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    Alonso ha un problema in più: Lewis Hamilton!

    Solo chi non lo conosceva può parlare di sorpresa. Nel GP d’Australia, al suo debutto, Lewis Hamilton ha fatto esattamente quello che ha sempre fatto da quando ha iniziato a correre. E’ andato forte!

    Persino la GP2 del 2006, dove era debuttante, l’ha dominata a tratti in modo imbarazzante per i suoi avversari. Era stato talmente forte da far credere possibile un suo impiego già nell’ultimo GP della stagione 2006 in Brasile. E pensando a Schumacher che si ritirava, sarebbe stato bello vedere in Hamilton un possibile erede.

    Ma Ron Dennis, praticamente un secondo padre, ha deciso che Hamilton dovesse studiare bene la Formula 1 prima di dare l’esamino di ammissione. Studiarla da Alonso, ma nemmeno più di tanto. Studiarla con i tecnici, con la telemetria, con le sue sensazioni e con il suo talento per diventare così come lo abbiamo visto oggi, decisamente di più.

    Velocissimo in prova, dove un buon giro è tutto sommato facile trovarlo se si ha il piede.

    Velocissimo anche in gara, dove ci vogliono testa, nervi e concentrazione.

    Per lui un podio che vale più di una vittoria. Vale un’incoronazione.

    Fernando Alonso, già punzecchiato sull’argomento, in sostanza la vede così:“Che Hamilton vada forte non lo scopriamo adesso. Io non potevo lottare per la vittoria e mi sono accontentato del secondo posto. Per questo sono stato dietro a Lewis senza spingere. Ho risparmiato la vettura e poi l’ho superato ai box”. Va bene. Per stavolta se l’è cavata. Fernando avrà tenuto qualcosa nel taschino.

    Ma già dal prossimo Gran Premio c’è da scommettere che gli occhi degli appassionato saranno di nuovo lì, nel box McLaren, per vedere se Lewis ce la farà a fare uno scherzetto al campione del mondo.