Anno 2009: MotoGP negli Stati Uniti

Per quanto riguarda la Motogp 2009, pare che il campionato possa finalmente fare il bis in America: dopo il circuito di Laguna Seca, dove i piloti corrono gia' da qualche tempo, si parla anche del gran Premio di Indianapolis

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    Anno 2009: MotoGP negli Stati Uniti

    circuito indianapolis

    La notizia circola nell’aria da tempo tornando alla ribalta come le mode, con corsi e ricorsi storici che sembra facciano meglio alla stampa che non all’evento effettivo.

    La notizia, però, è vera: la MotoGp si sta guardando intorno e le bellezze che la circondano si fanno avanti senza remora alcuna.

    Pensando alla Cina, che potrebbe fare harakiri nei prossimi anni, soprattutto se non si risolveranno i problemi interni che attanagliano la direzione del circuito, e con un paio di altre tappe che potrebbero salutare la massima classe nelle prossime stagioni, sipensa già a chi potrebbe subentrare. In una manciata di anni il numero delle gare di MotoMondiale è decollato, e se anche non ci fosse la defezione di nessuno dei presenti, sipotrebbe sempre, ancora una volta, incrementare il numero delle tappe.

    Gli USA è dove la MotoGP lancia sguardi ammiccanti, ovviamente ricambiati: in questo modo, oltre a Laguna Seca, gli Stati Uniti potrebbero ottenere anche il gran Premio di Indianapolis, già storico per la Formula 1 e Nascar/Indycar, due categorie per cui il pubblico nordamericano è follemente appasionato.

    Sarebbe quindi una mossa lungimirante in termini, ovviamente, di apertura verso il mercato a stelle e strisce, portare gli americani a guardare le moto in “casa propria”.

    Startin’Line: anno 2009.

    La conferma nelle parole di Ron Green, portavoce dell’impianto della famiglia George: ‘ Il 2008 potrebbe essere una buona data per allestire l’evento, ma sarebbe bello attendere il 2009 per festeggiare cosi` il centenario della prima corsa svoltasi a Indy, che era ti tipo motociclistico ’.

     

    La Dorna pare sia già in fibrillazione, così come la Federazione Motociclistica Internazionale, e sembra stiano già lavorando per un possibile accordo, programmato già un sopralluogo che dovrebbe tenersi nel prossimi giorni, al più verso i primi del mese che verrà.

    La scalata diIndianapolis verso la MotoGP, però, non sarà semplice:l’ispettore della FIM, Claude Danis, che ha già buttato un’occhiatina al circuito, per ragioni di sicurezza, ha “consigliato” agli organizzatori di invertire il senso di marcia del circuito (come è stato fatto al Santa Monica, uno su tutti per esempio), ‘ Ci sono molti aspetti da considerare – ha aggiunto – primo tra tutti la sicurezza. L’ultima curva e` la principale questione da affrontare; il muretto a margine del nastro d’asfalto non permetterebbe alla MotoGP di venire qui, ma basterebbe invertire il senso di marcia ’; in america infatti si è soliti procedere in senso orario sui circuiti: invertire il senso di marcia potrebbe creare delle barriere molto nette in caso di uscita di pista, muri non progettati per impatti provenienti da direzioni insolite o addirittura opposte, spazio di fuga insufficiente e molti altri fattori che potrebbero pregiudicare, nei casi più sfortunati, la carriera di un pilota.

    Lo sbarco della MotoGP a Indianapolis verrebbe anche amplificato dal fatto che anche gli uomini della FGSport si stanno muovendo da vario tempo in direzione di portare il circus della WSBK negli USA.

    La testa Motor Sport Aktuell, settimanale, è convinto che il matrimonio s’ha da fare, e anche entro tempi brevi.

    Ma…Renzo e Lucia, non era ambientato in Italia (con una tappa a Monza…)?