Attenti: entra la nuova safety car!

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    Attenti: entra la nuova safety car!

    Ne parlo adesso che il tema non è all’ordine del giorno, cosicché anche i maliziosi non pensino che sono indignato perché qualche mio pilota “favorito” è rimasto ingiustamente penalizzato.

    Vi dico come la vedo io: dal punto di vista sportivo le nuove regole sulla safety car sono un’offesa allo sport!

    Dal punto di vista dello spettacolo, invece, capisco l’idea… Ma la F1 è uno sport o uno spettacolo?

    Sinceramente vorrei vederla come uno sport “spettacolare”. E non come uno spettacolo sportivo, peraltro talvolta scadente, soprattutto a causa – guarda caso – di regolamenti che vanno in direzione esattamente opposta a quella del divertimento per chi guarda.

    Ammetto che non è il caso questo della nuova regola della safety car. La corsa così sarà ancora più imprevedibile. Ma dovrebbero essere ben ALTRE le regole per aumentare il divertimento. Con questa nuova norma, infatti, si pone un altro problema: come detto in apertura, in questo modo si sacrifica la competizione in onore del semplice divertimento. E’ assurdo.

    Provo a spiegarmi.

    Normalmente, quando entra la safety car, chi sta davanti viene ingiustamente penalizzato. Allora, possiamo perlomeno dargli il vantaggio di essere il primo a rientrare nei box per rifornire?

    E, perlomeno, possiamo dargli il vantaggio, magari, di avere un doppiato dietro di lui che gli copre le spalle dall’avversario che lo segue?

    Mi sembra il risarcimento minimo. Soprattutto considerando che se uno si trova primo con 30 secondi di vantaggio sul secondo se li è sicuramente sudati e meritati!

    Dal 2007 non sarà più così.

    Per cui la safety car, che è di per sé una bestialità, diventerà ancor di più un corpo estraneo alla F1, una specie di Jolly, un colpo di fortuna insensato che può aiutare qualcuno a discapito di un altro mortificando, talvolta, giorni e giorni di lavoro e fatica.

    Sarebbe come se, nel calcio, ad un certo punto, una squadra stesse vincendo 4 a 0 e un giocatore tra i 22 si facesse male da solo, non è fallo, ma l’arbitro decidesse di far ripartire la partita da zero a zero! Durante un GP come nel calcio e come in altri sport le dinamiche cambiano durante la gara. Non sempre chi prima era in testa è ancora il più competitivo. Per cui se tutto il vantaggio che aveva meritatamente ottenuto viene annullato, alla ripartenza può persino trovarsi a perdere ingiustamente il confronto con l’avversario.

    Inoltre, tornando sugli arbitri, non dimentichiamoci che dando maggior potere alla safety car, si dà automaticamente maggior potere ai commissari! Quest’ultimi, infatti, potranno decidere a loro piacimento – in casi ambigui – se neutralizzare la corsa oppure no, favorendo così chi vogliono loro

    L’invenzione della safety car prende spunto dalle serie americane (pace car) dove innanzitutto si può sorpassare con facilità (e ristabilire eventualmente le gerarchie, se scombussolate). Inoltre, i distacchi si contano in giri e – come tali – restano anche con l’entrata della macchina di sicurezza, oppure sono contenuti in pochi secondi, perciò, anche se azzerati non sono un grave danno.

    In F1 non è così. Qui andava fatta una considerazione totalmente diversa. E, invece, è stato persino tolto quel poco di giustizia che ancora c’era!

    Sia chiaro, non è questo il peggiore dei mali. Però è sintomatico.